LA FORZA DELLE DONNE di SARA FERRAGLIA di PARMA Ardevano le messi sotto il sole Mentre la falce amica le avvolgeva Sciamavano lontano le parole Di chi giustizia seminar voleva. La contadina dalla pelle scura Segnata dagli schiaffi della vita Sfidava il cielo il vento e la paura Chiudendo in pugno forte le sue dita. Tornò l’autunno con la nebbia densa Ad offuscare l’anima e la mente Tornò la falsa gloria di chi pensa Che il tutto sia di pochi solamente. Mai stanca l’operaia in bicicletta Sull’argine del fiume travolgente Di vita e di speranza era staffetta Fra i volti intimoriti della gente. Si ruppe il ghiaccio e venne primavera Di fiori nei capelli e di canzoni E si cantò di pace quella sera D’aria pulita e libere emozioni. Sentiva la ragazza giunta l’ora D’esser padrona della propria vita Temeva di dover soffrire ancora Ma dentro la sua forza era infinita. Ancora nubi scure all’orizzonte E brividi di freddo nella schiena Ma limpida e distesa è la sua fronte Lei, giunco che resiste nella piena.