IL VECCHIO MACCHINISTA di DOMENICO FORTE di PESCARA E’ qui che terminava la mia tratta: niente riposo, solo una tazzina! Ai tempi in cui l’età era quella adatta bastava per tirar fino a mattina. Qui un palo, una fontana, là una fratta, appresso c’era solo una stradina, tutta di sassi e bianca come ovatta finiva oltre il crinale, a una cascina. Ed io la visitavo quelle sere che c’era tempo o ch’erano piovose e amavo la mia bella col mestiere di non legarmi troppo a certe cose. (Se non fossero state sere vane …) Vecchie stazioni, stazioni lontane.