UN MOVIMENTO STUDENTESCO FORTE E CAPACE 
DI NEGARE OGNI COMPROMESSO


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COMUNICATI STAMPA

 

18 Ottobre 2007

 

Troppa insicurezza, Padova non è più una città a misura di studente!

 

Al momento dell’immatricolazione, ad ogni nuovo iscritto dell’Università di Padova è stato distribuito un libretto intitolato “Vivere a Padova” che elencava i pregi del vivere da studenti nella Città del Santo, i numerosi posti dove andarsi a divertire, i cinema, i luoghi di ristoro etc.

Sono però stati omessi gli aspetti peggiori del vivere in questa città, in particolare quelli legati alla sicurezza. Eppure con questa “seconda faccia della medaglia” i giovani provenienti da altre località dovranno ben presto fare i conti.

Sono tanti i ragazzi e le ragazze che hanno affittato una stanza od un posto letto in zone come l’Arcella, ad esempio, valutando sia il fatto che i prezzi sono mediamente più bassi rispetto alla norma, sia il fattore tempo: infatti dall’Arcella si può velocemente accedere al centro.

Questi studenti, ed a maggior ragione se sono studentesse, si accorgeranno nel giro di poco tempo di come non sia affatto consigliabile risiedere in tal quartiere.

Le ragioni a prova di quanto detto si possono riscontrare nella pericolosità della zona stessa, soprattutto nella parte più vicina alla stazione, dalla quale ormai gran parte degli italiani stanno letteralmente fuggendo - se non l’hanno già fatto.

L’odore di malaffare si respira in ogni trasversale di Via Tiziano Aspetti, che è “terra di nessuno” (nel senso che lo stesso è lasciato a se stesso ed abbandonato dalle istituzioni) e simultaneamente “terra di altri”(gli immigrati dai costumi più delinquenziali si sono perfettamente adattati).

E gli studenti? Gli studenti rimangono fregati, le studentesse hanno timore di uscire la sera se non accompagnate, perché il rischio è - in questo caso più che mai - dietro l’angolo buio di qualche vietta misconosciuta.

Il problema legato al fattore extracomunitario- delinquenziale con il tempo è sempre più esteso in tutta la città.

Un esempio ne è Prato della Valle. Se un tempo era passeggiata obbligata di ogni nuova coppia sorta sui banchi dell’Università, oggi è zona blindata. Una delle piazze più belle d’Europa è completamente invasa dagli immigrati che li risiedono, dormono, mangiano, spacciano e bivaccano in barba a qualsiasi senso del rispetto per i luoghi caratteristici- storici e del decoro pubblico. Addio passeggiate serali prima degli esami, addio al più semplice e tradizionale dei divertimenti degli studenti, il girovagare serale.

Padova, città della Cultura e dello Studio, che diede luce ad una delle prime Università europee, è sempre meno degli studenti e sempre più degli extracomunitari.

Destra Universitaria intende raccogliere quel sempre più vivo moto di protesta che si trova nell’animo di ogni matricola per dare il via ad una serie di iniziative che stimolino l’amministrazione comunale ad adottare concreti provvedimenti in materia  di sicurezza degli studenti.

Per queste ragioni, a partire da lunedì 22 ottobre Destra Universiaria effettuerà una serie di volantinaggi dinnanzi alle principali facoltà e luoghi di ritrovo degli studenti di Padova.

  

Anna Lami, portavoce per DESTRA UNIVERSITARIA

 

 

 

 

Mussi si dimetta

 

In seguito allo scandalo di questi giorni relativo ai test di Medicina che ha colpito le Università italiane, ed al polverone che si è abbattuto sul dicastero del ministro Mussi, Destra Universitaria condanna fermamente i clamorosi e gravissimi casi di corruzione e di truffa che hanno seriamente compromesso l’immagine dell’istruzione superiore nazionale.
Se il ministro Mussi avesse un minimo senso di responsabilità, dovrebbe rendersi conto di aver gravemente messo a repentaglio il prestigio stesso della facoltà di Medicina e con essa di tutte le altre, e rassegnare quindi immediate dimissioni.
Questa è l’ennesima dimostrazione della situazione disastrosa in cui versa il sistema universitario italiano.
Con la riforma Berlinguer, entrata in vigore sei anni fa la situazione è precipitata e il livello di eccellenza che caratterizzava molti Atenei è andato perduto.
Destra Universitaria, da sempre in prima linea nel denunciare le ingiustizie che affliggono il mondo dell’istruzione, continuerà imperterrita la sua azione di protesta.
Saremo presenti in tutte le principali facoltà dell’Università degli studi di Padova già a partire
dall’inaugurazione dell’anno accademico, per tutelare il diritto ad uno studio di valore senza ombre di corruzione ed imbroglio.

Luca Doria, Destra Universitaria


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