La donna senza testa

Domenica 21 luglio 2002, di ritorno da un incontro di lavoro in provincia di Firenze, un uomo e una donna stanno conversando in automobile.
E' l'imbrunire, in giro ci sono poche persone.
Dopo aver passato la zona del lago Trasimeno, percorrono  la superstrada che in breve li porterà al centro dell'Umbria, dove i due abitano in città diverse.

Ad un certo punto si verifica un problema alla macchina, tanto che lui, che è alla guida, decide di fermarsi in una delle numerose piazzole di sosta lungo la strada.
Un'occhiata al motore, tutto risolto, e i due stanno per ripartire.
Proprio in quel momento, però, arriva un'altra macchina. E' una Golf seconda serie, bianca, che si ferma proprio davanti.
E' un attimo: i due guardano all'interno della macchina tedesca, e hanno modo di vedere uno spettacolo agghiacciante.
Le luci di cortesia interne all'abitacolo sono accese. Alla guida c'è presumibilmente una donna vestita di bianco, ma di lei appare solo il tronco: la testa non c'è.

E' fin troppo facile pensare ad un effetto ottico, o a qualcosa di simile. I due in quegli istanti non parlano tra loro, ma lui si accosta all'altra macchina per vedere meglio, incuriosito. Anche questa seconda occhiata rivela però il particolare agghiacciante: la testa non c'è.
Solo in quel momento lei al suo fianco lancia un grido, lui sente un brivido lungo la schiena e non può fare altro che pigiare sull'acceleratore e partire.

E' un attimo, lei continua a gridare e a descrivere la scena, lui guarda nervosamente lo specchietto, dove trova conferma del fatto che anche l'altra macchina è ripartita, e li sta raggiungendo.
E' inutile cercare di allungare: l'utilitaria dei due non può competere con la Golf, che in breve tempo li raggiunge e, per fortuna loro, li supera, andando avanti. L'ultima occhiata all'interno del suo abitacolo conferma l'impressione dei primi istanti.
Alla guida c'è una persona, sì, sembra una donna, ma senza testa. I due allora rallentano e si fermano al primo bar che incontrano.

Non sapranno più nulla di quello che hanno visto.


Oggi, a distanza di qualche settimana, rimanendo lo stato di profonda agitazione e prostrazione che queste due persone mantengono a causa dell'orribile spettacolo al quale hanno assistito, alcuni amici hanno deciso di realizzare questo sito, affinché chi avesse avuto modo di osservare lo stesso tremendo fenomeno quel giorno di metà estate, si faccia vivo per portare il proprio contributo alla comprensione dell'accaduto.

L'uomo e la donna hanno deciso fin da subito di non denunciare il fatto all'Autorità Giudiziaria, perché comprensibilmente non sarebbero creduti, nonostante la loro posizione di prestigio all'interno della società civile umbra.

Si prega di inviare eventuali segnalazioni al seguente indirizzo di posta elettronica: donnasenzatesta@yahoo.it

E' evidente come una storia di questo tipo si presti a scherzi e commenti di ogni genere: noi gradiremmo però che chi ha voglia di ridere non ci contatti.

Sono arrivate alcune lettere a proposito di questo fenomeno. Tralasciando quelle che sicuramente sono state scritte per scherzo, una in  particolare ha attirato la nostra attenzione, per cui chiediamo all'estensore di rifarsi vivo, con nuovi particolari sull'episodio.
Senza scendere nei dettagli, questa persona, che chiameremo "Franco", ha riferito di essersi trovato più o meno sullo stesso punto del raccordo, e di aver visto a sua volta la donna in questione.
"Franco" ha rivelato un particolare che non abbiamo divulgato e che soltanto chi abbia visto la donna in questione è in grado di riferire; è essenziale però che ci fornisca un numero di telefono e la possibilità di poterlo incontrare.
Abbiamo provato a scrivergli nuovamente, ma l'indirizzo di posta elettronica risulta ora disattivato.

Al di là dell'indubbio interesse cronachistico sull'episodio, quello che ci interessa è riuscire a dare una spiegazione logica all'accaduto, in modo che i due primi testimoni dell'episodio possano uscire dallo stato di profonda prostrazione e paura che da allora li pervade.
Lei è attualmente ricoverata presso un ospedale del centro Italia, mentre lui è in aspettativa.


Ad oggi, 23 ottobre 2005, non ci sono arrivate altre informazioni utili!
I nostri amici hanno ripreso la loro vita quotidiana, ma... hanno ancora qualche speranza di sapere.

R.B. - G. F. - S. F.

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