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BERLINGUER
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Comunicato
8 giugno
2002
Le autorizzazioni negate da parte dell’assessore
Oggiano al Movimento Omosessuale Sardo per il tavolo informativo in Piazza
Castello e a Rifondazione Comunista per la raccolta di firme per il
referendum sull'art.18 ci appaiono atti di inaudita gravità.
Sono evidenti segnali di intolleranza ed
incapacità di comprendere e rispettare i più elementari diritti di
democrazia.Le spiegazioni date dall’Assessore all’interrogazione in
Consiglio Comunale non fanno che confermare questa impressione.
Esprimiamo tutta la nostra solidarietà
agli amici del MOS ed ai compagni di Rifondazione, ed invitiamo tutti
coloro che hanno a cuore le sorti civili e democratiche di questa città a
vigilare perché questi episodi non debbano più accadere.

comunicato
AMMINISTRATIVE:
Comunicato dell'associazione "Aprile" sul risultato elettorale.
Aprile ,
28/05/2002
Il risultato elettorale è incoraggiante e premia
l’impegno dei democratici di sinistra.
Le coalizioni di centrodestra non riescono ad ottenere l’esito sperato,
malgrado l’annata di governo Berlusconi e lo spregiudicato predominio
sui media. Il trend si è interrotto.
Ciò fa intravedere la possibilità di aprire finalmente una fase nuova,
che rimetta in discussione la situazione determinatasi con il voto
politico del 2001.
Perché questo possa avvenire è necessario raccogliere senza incertezze
le indicazioni emerse in questi ultimi mesi: la grande battaglia
sull’art. 18 dello statuto dei lavoratori con l’impegno straordinario
della CGIL, le manifestazioni per la tutela della legalità, per
l’informazione democratica, per l’ambiente. E così via.
Una parte consistente del risultato elettorale trae origine, infatti,
dalla ripresa delle lotte sociali, dall’allargamento dei confini della
vecchia politica.
Inoltre, è fondamentale rendere permanente l’alleanza – positivamente
verificata in diverse realtà – con l’Italia dei valori e Rifondazione
comunista, premessa per far crescere una coalizione più coesa e non
limitata alle sole forze tradizionali dell’Ulivo.
Servono, insomma, passione e rigore, rilancio dei grandi valori distintivi
della sinistra e un rinnovato rapporto di massa, per evitare che si
estenda pericolosamente l’area dell’astensione e per rendere concrete
le possibilità del cambiamento.
Insomma, il voto fornisce opportunità da non far cadere, che richiedono
– anzi – un miglioramento consistente dell’iniziativa dei DS e
dell’intero centrosinistra.
Ora c’è da lavorare per il miglior esito dei ballottaggi, con quello
spirito convinto e unitario che ci ha accompagnato con successo in queste
settimane ed è stato uno dei fattori essenziali dello stesso risultato
ottenuto.
Ancora sul 25 aprile
Alle accuse di malafede che ci sono state rivolte dal circolo Mirko Addis, rispondiamo che la figura di Giorgio Perlasca e il suo eroismo non sono mai stati messi in discussione.
In quegli anni terribili, numerosi fermenti hanno attraversato l’Europa, e tante storie di singoli uomini si sono incrociate ed hanno fatto la storia delle nazioni. Ma tutti noi dobbiamo un’enorme tributo di riconoscenza a coloro che con il sacrificio dei loro anni migliori e spesso con la stessa vita, hanno combattuto per conquistare la NOSTRA Libertà. Ecco qual è per noi il significato del 25 Aprile: ricordare quelle donne e quegli uomini. E quindi che cosa lega Perlasca al giorno della Liberazione?
La nostra Costituzione si basa su Libertà, Democrazia, Solidarietà e Antifascismo. Il circolo Mirko Addis si riconosce in questi valori?
Difendere la memoria storica del nostro Paese è un nostro diritto oltre che un nostro dovere. E come ha detto Ciampi una Nazione senza memoria rischia di perdere la propria identità. Ribadire con forza il significato del 25 Aprile significa ricordare le radici della nostra democrazia. Nessuna riconciliazione è possibile tra chi ha lottato per la libertà e chi ha combattuto per difendere un regime autoritario: questo il 25 Aprile, questa la Resistenza.
Ben venga poi l’apertura degli archivi dei vari Stati per ampliare la ricerca storica e ben vengano le scuse del presidente tedesco Rau per l’eccidio di Marzabotto ad opera dei nazisti, ma il passato non si cancella.
Noi invece abbiamo la sensazione che alcuni vogliano dimenticare.
Sassari, 19 aprile 2002.
l’unità di base “Enrico Berlinguer” vista la proposta dei gruppi consiliari del centro sinistra e sardista, aderisce alla manifestazione unitaria e invita tutti i cittadini, i movimenti e le associazioni a partecipare alla commemorazione che si terrà giovedì 25Aprile alle ore 9:45 a Palazzo Ducale.
25 Aprile, perché
Perlasca?
25 Aprile 1945: 57 anni fa l’Italia si libera dal nazi-fascismo. Un giorno che racchiude in sé i valori fondanti della nostra Repubblica: Resistenza,
democrazia e antifascismo.
E’ bene ricordarlo perché sono sempre più numerosi coloro che si lasciano affascinare dal revisionismo storico, fatto di mezze verità e di falsità raddoppiate. E da questo fenomeno sembra che sia stato folgorato anche il nostro Sindaco.
Molti ricorderanno l’episodio indecoroso dello scorso 25 aprile, quando a Sassari Nanni Campus non concesse di commemorare i caduti della Resistenza. Coloro che avrebbero voluto farlo trovarono la porta di Palazzo Ducale chiusa.
Quest’anno, forse per rimediare a quella pessima figura, il Sindaco inviterà il figlio di Giorgio Perlasca, un uomo che salvò la vita a cinquemila ebrei.
Perché coinvolgere Perlasca nelle commemorazioni del 25 Aprile? Non sarebbe stato più opportuno ricordarne la figura il 27 gennaio, giorno della Memoria?
Al di là del suo eroismo, Perlasca, fu un fascista convinto, estraneo alla guerra partigiana e lontano dagli ideali che da essa scaturirono. Celebrare la sua vicenda umana sembra in realtà un pretesto per ricordarne la fede politica e per questa via avallare l’ipotesi che sia esistito anche un fascismo buono.
Ci troviamo di fronte al solito tentativo di sminuire la guerra di Liberazione, declassata a battaglia tra due opposte fazioni, entrambe con le proprie ragioni e legittimazioni ideali.
Questa visione distorta della storia non è assolutamente condivisibile: i fascisti combatterono per mantenere un regime autoritario in cui tutti i diritti erano inesistenti.
Gli antifascisti morirono per ripristinare la libertà e la giustizia.
Noi, che ci sentiamo eredi di questo patrimonio ideale, invitiamo il Sindaco a fare come l’anno scorso e non occuparsi di una ricorrenza che non sente propria, con una sola differenza: sarebbe bene che si ricordasse di lasciare aperte le porte del Municipio.
Sassari, 16 aprile 2002.
DEMOCRATICI DI SINISTRA
Sinistra Federalista Sarda
L’UNITA’ DI BASE
“Enrico Berlinguer”
di Sassari
Sostiene lo
SCIOPERO GENERALE
Indetto da - CGIL – CISL – UIL
per
Martedì 16 Aprile 2002
Invita tutti i cittadini ad aderire allo sciopero e al corteo che partirà alle ore 10.00
da Via Budapest per concludersi con la manifestazione in Piazza d’Italia alle ore 11.00
Per dire
NO all’abolizione dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori (il governo vuole dare la possibilità di licenziare i lavoratori senza giusta causa)
SI al licenziamento di Berlusconi per giusta causa
SI alle proposte di Cgil,Cisl,Uil sui temi del fisco, della scuola e delle politiche sociali e sanitarie
No allo smantellamento della Zona Industriale di Porto Torres
No al licenziamento dei 4 mila lavoratori che sostengono l’Economia del Territorio
Si al sostegno e rilancio dell’industria a Porto Torres
Si al risanamento ambientale
Si alla lotta dei lavoratori
Si al sostegno di questa lotta da parte della popolazione del nostro territorio, della Regione Sarda, delle Amministrazioni locali, di tutti i Partiti Politici, delle Associazioni e dei Movimenti politico-culturali
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comunicato
stampa 8 giugno 2002
comunicato
dell'associazione Aprile sul risultato elettorale 28/5/2002
Statuto
regionale e patto federativo
Ancora sul 25
Aprile
25 Aprile:
perchè Perlasca?
sciopero
generale 16 aprile
invito
alla festa per il tesseramento 2002
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