Sequenza di anagrammi e palindromi
sviluppatasi sul Barbiere della Sera
Quello che segue è una serie di commenti ad un pezzo su RAIOT e la censura. Ho stralciato i commenti seri e comunque non essenziali per seguire questa sfida a colpi di anagrammi e palindromi
Insulti
kevin keegan - 26.11.2003
Non ho visto il programma, ma non ho trovato nessuno che mi raccontasse gli insulti della Guzzanti. Troppo pesi?
La risposta è dentro di te
Dust - 26.11.2003
Non mi pare di avere sentito insulti, ma come è noto si tratta di un concetto assai relativo, un po' come quello di satira. A questo riguardo mi piace ricordare a tutti l'altissima lezione di Socrate. Un giorno, seccato per una stolta domanda di Critone, ebbe a dirgli, sublime e maieutico ad un tempo "Critone, a volte sei un vero anagramma"
Per Dust: ermeneutica socratica
kevin keegan - 27.11.2003
Ringraziando Dust per il frammento platonico, vorrei pero' proporre una diversa esegesi: quando Socrate apostrofa Critone definendolo anagramma in realta' lo sta celebrando quale suo eletto epigono: non e' chi non veda che l'anagramma di Critone a cui Socrate allude e' "Incerto", epiteto in cui il maestro sottolinea la funzione conoscitiva svolta dal Dubbio.
Non e' chiaro se Critone stesso se ne sia reso conto, dacche' da un frammento in mio possesso, che stentavo a contestualizzare prima della scoperta di Dust, pare che l'allievo mormoro' tra i denti:
"Otre..Sac", indulgendo sul -greve- gallicismo.
Chi è più ermeneutico?
batman - 27.11.2003
Dust e Kevin
Ho poca memoria della maieutica, ma potreste essere entrambi in fallo: l´abilissimo Socrate, dopo aver interrogato a lungo Critone per portare alla luce il suo pensiero, lo definisce anagramma nel punto finale del processo.
Critone, pur nella scarsa consistenza delle sue risposte, viene dal maestro setacciato, vagliato, o, in altre parole, cernito’.
Il termine è un po´ desueto, ma l´ermeneutica non guarda in faccia nessuno.
C´è modo di stabilire chi possa aver ragione?
Non lo so, ma come afferma lo stesso Socrate al termine del dialogo: lasciamo perdere Critone’
Re: Vieni avanti, Critone (dialogo sui mali causati dalla 'ggente)
JoMontalban - 27.11.2003
(...)
SOCRATE Ma, caro Critone, perché preoccuparci dell'opinione della gente? Tanto più che i migliori, dei quali vale più la pena di darsi pensiero, capiranno che le cose sono andate precisamente come sono andate.
CRITONE Ma tu vedi, Socrate, che dell'opinione della gente è pur necessario curarsi. Proprio la situazione in cui siamo dimostra che la gente è in grado di fare non poco male, per non dire il peggiore, a chi vede calunniato.
SOCRATE Magari, Critone, la gente fosse capace di fare i mali peggiori! Sarebbe allora capace anche del più gran bene, e sarebbe bello. Ma non sono capaci né dell'una né dell'altra cosa, non sanno far diventare un uomo né saggio né stolto, e si muovono invece come capita.
(...)
Socrate, cavillo goloso
Dust - 27.11.2003
Secondo un'altra lettura, Socrate, per porre fine in modo amichevole alla discussione, disse "Lasciamo perdere" e, avvicinatosi con Critone e lo stesso Platone ad un gelataio propose "Tre coni ?"
Sempre piu' ermeneutici
scheggia - 27.11.2003
L'anagramma socratico era certamente "citrone", doveva infatti essere colto al volo e mantenere una struttura di contrepeterie.
Il riferimento franco-dialettale era al leggendario colore giallastro dell'allievo nei giorni di cruda, ossia a seguito di sbronze omeriche -ancorche' anacronistiche-.
Al recente congresso di Tegucigalpa ho provocatoriamente proposto "Tricone", come risulta dagli atti: tricone nel senso di coperto di peli -anche laddove non occorrerebbero-.
Per quanto alcuni provocatori colleghi fingano di prendermi sul serio, la mia ipotesi e' da escludersi in quanto eccessivamente offensiva: amante di glabre curve, Socrate avrebbe inteso con quell'epiteto rompere il rapporto biblico -ma di una bibbia apocrifa- con il discepolo. Non regge.
Nuovi orizzonti mi sono permesso di aprire alla ricerca osservando che Socrate e Critone stanno bene insieme, potendosi permettere eclettiche avances quali:
1. Crescerai, tonto (da Socrate a Critone, vista la differenza di eta')
2. Otre straccione (risposa del discepolo, allusiva alle forme galeniche del maestro)
3. Entri, crostaceo !(tipica accoglienza di impiegato di banca italiana al cliente)
4. Torni, seccatore ?(lo stesso impiegato allo stesso cliente all'appuntamento successivo).
5. Ostento Ricerca! (posizione del presidente della Conferenza rettori sul problema dei cervelli in fuga).
6. Rettori seccano! (risposta della Moratti, probabilmente suggerita da Guido Possa, vista la profondita').
Chiudo, e scusate la bulimia, con un gioco un po' meno utile e piu' accademico regalatomi da Bartezzaghi, ma che mi ha dato ore di gioia e ha salvato intere serate intra atheos:
Palindromo blasfemo (1, 3, 2, 5, 10)
Più che blasfemo!
Dust - 27.11.2003
non è nemmeno politically correct..
Anagrammatevi questo...
batman - 28.11.2003
Dust e Scheggia
Sono arrivato anch'io alla soluzione del palindromo e devo proprio ammetterlo: siete degli "esecrati rotti"!
Atei scorretti, par condicio, precetto
Dust - 01.12.2003
Par condicio: Violenta invettiva contro gli atei scorretti, in forma di anagrammi
Siate corretti!
Tetri! E a Cristo
tirate cortesi !
Rei e stracotti,
esecrati, rotti.. [courtesy of batman and KK, che me ne ha comunicato la soluzione]
E a tristi, corte
risate, coretti,
teatri, coriste,
ascot, tiritere
certo tesi...Atri!
Scorie tritate !
E ratti ! E scroti
scorati ! Eretti
ristate ! C'è rito!
Così atterrite !
Precetti: Dal diario di Dust l'apostata
(..) A quel tempo, dunque, molto ero timoroso di eccedere con le facezie e i motti di spirito.
Chiesi quindi consiglio al mio maestro: "Rabbi, che limite porre all'onanistico cazzeggio che mi tormenta?"
Ed egli, soavemente sorridendo, rispose: "Divertiti pure finché vuoi e non credere a chi dice che fa venire le occhiaie. Un solo limite devi rispettare, e già lo conosci: non nominare invano l'Altissimo".
Scolpii allora nel mio animo questo Piccolo Precetto Palindromo:
E vai ! E ridiamo ! Solo (lo so): MAI dire " Iave' "
La censura non dorme e l'anagramma pure...
batman - 02.12.2003
Al bando dunque:
atei scorretti
e scritte RAIOT.
Dust: TE SCRITERIATO!!!
scheggia - 02.12.2003
Te scriteriato,
si'...ricettatore,
(ricettasti ore)
trita cortesie
reietta Cristo!
(ti coarteresti?)
Taci! Ero triste...
cortese tritai
sti attori-cere
a scroti eretti
Teatri cortesi?
Atti escretori!
Roteate, Cristi
risorti tacete!
Io, cresta ritte
ti stiro cerate
io, creta triste
ti rosi ceretta
io, erta scritta:
sacri eroi: tette!
Quanto alle blasfemie, voi sembrate trovarle si' divertenti, ma io, a dirla tutta...rido poco.
Scheggia!
kevin keegan - 02.12.2003
Solo ora capisco la tua chiusa. No comment.
Haiku dedicato a Fini
kevin keegan - 02.12.2003
ai te, cor triste,
ti testi Arcore?
(con modestia, s'intende)
Finale (?) orgiastico
Dust - 02.12.2003
Recate risotti,
ricotte, ariste
e arrosticetti [ vabbe', sarebbero gli arrosticini ]
Cori, risa, (tette..)
"E recarti tosti"?
Erri! Sottaceti!
Un guizzo dopo i sottaceti
kevin keegan - 02.12.2003
Tre coiti, sa? Tre!
Sottaceti o sottoviagra?
Dust - 02.12.2003
E ritto ci resta!
(non vuoi dirlo, ma la tua l'hai pagata, e non poco: tacesti tre ori..)
Iliade apocrifa
batman - 02.12.2003
C'è Troia triste
(come dissero gli Achei, compiaciuti, di fronte all'imminente caduta di Pergamo)
Chiosa sulla chiusa di Dust e KK
scheggia - 05.12.2003
Erotica, triste
cioe'...ristretta
se t'e' arci-ritto
tiraci rosetta.
Ti si torcera'? Te
esci atterrito!
Per KK: cos'e' che non avevi capito nella mia chiusa.
Chiese chiuse e chiose (Chi 'o sa?)
kevin keegan - 05.12.2003
Allusi, o Scheggia, a quando dici che le blasfemie non ti amusano, solo che lo dici nel modo + blasfemo possibbile....
Absit iniuria verbis
Dust - 06.12.2003
Ateacci ! Tutte queste chiose e chiuse non vi danno la sensazione di esservi spinti un po' troppo oltre il limite ? A me la danno..
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