DICEMBRE Per ritrovare azzurre le mie sere troppi cortili d’ombre ho da varcare e troppo stanchi i passi per credere e tentare che porti a vie d’uscita più sicure ogni strada di sassi. Primavera (bastava che parlassi) primavera scoppiava anche a Gennaio e brividi di fuoco scioglievano il nevaio e profumi di rose abbarbicarsi ai confini del gioco. Per te fu troppo lungo e per me poco l’arco dei giorni accesi da risate e cercasti le rive, il passo delle fate che volasse oltre il mare e il lume fioco di chi sognando vive. Ritorneranno mai giornate estive oggi che il gelo canta dentro l’ossa e ancora adolescente la sera è nella fossa a piangere illusioni fuggitive carezzate per niente? Così impera Dicembre e lungamente ha il piacere di farti prigioniero con le sue corte sere che nel mantello nero ti sanno rinserrare fortemente come è loro mestiere. (Dalmazio Masini)