IL PREZZO Volevo l’onda calma e la tempesta, il vino e l’acqua, il cielo e l’arenile, gli alberi, enormi re della foresta e le tenere erbette dell’aprile. In cambio avrei donato solo file di versi da cantare ogni momento, certo d’essere il capro dell’ovile, quello che solo vale più di cento. E più che avevo e meno ero contento negli anni accesi dell’età più forte, quando ambizioso come un monumento sognai perfin di vincere la morte. Ora che ho spalancato le mie porte a una realtà che mai volli vedere neppure un’ombra siede alla mia corte, e nessun verso nasce al mio cantiere Niente sono riuscito a trattenere sprecando ad una ad una ogni occasione per declinare sempre il verbo avere e recitar la parte del leone. Oggi mi basterebbe l’emozione di un fresco bacio a risvegliarmi in festa e in cambio di quest’ultima illusione darei tutta la vita che mi resta. (Dalmazio Masini)