IL BIVIO Tu non sai di un’estate consumata nel solco di rigagnoli fangosi dove il serpente tende gli insidiosi agguati alla ranocchia affascinata… E non sai delle soste in mezzo all’erba, cotto di sole e di rassegnazione, quando non consolava una canzone improvvisata con cadenza acerba… Tu non lo sai! Nel soffio dei tuoi sogni c’ erano già orizzonti più sereni e calmi giorni di certezze pieni. Ma non per me! Perciò se ti vergogni a rifare le strade che percorsi, adolescente teso all’avventura, come potrai mai vincer la paura che t’assale pensando ai miei trascorsi anni, all’ignoto che riemerge a tratti, in questo quieto vivere fittizio, e porta l’orma dell’antico vizio che alla mia pelle sembra ancor si adatti? Il bivio è appena dietro questo muro, il sole è a picco nell’immoto giorno, può sembrare un viaggio di ritorno e invece è una puntata nel futuro. Decidi tu. L’incerto e la certezza, il futuro che non mi s’è svelato è tutto là, negli occhi del passato, che mi osserva con rabbia e tenerezza. Se andrò da solo incontro a quello sguardo non sarà che un’azione come tante, ma insieme a te, sorella, amica, amante, forse potrei raggiungere un traguardo. (Dalmazio Masini)