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L'ultimo libro uscito
nel 2008:

La
Città dei Ragazzi (Mondadori, 2008).

Compagni
segreti.
Storie di viaggi, bombe e
scrittori (2006).
FANDANGO LIBRI
Leggere, viaggiare e scrivere sono sempre
state, per Eraldo Affinati, tre stazioni di una straordinaria
avventura dentro il cuore di tenebra dell'uomo: questo libro,
che illustra uno speciale percorso etico e culturale, lo
dimostra appieno.
COMPAGNI SEGRETI é composto da dodici sezioni,
in cui i reportage si alternano ai saggi letterari. Lo scrittore esplora i luoghi chiave del
Novecento: Hiroshima, Nagasaki, Stalingrado, Cassino, Normandia
e Berlino.
Ascolta la drammatica richiesta di un
condannato a morte che, nel paese di Fedor Dostoevskij, vorrebbe
essere fucilato per espiare il suo crimine. Assiste al processo
di Maurice Papon, collaborazionista francese al tempo della
Repubblica di Vichy. Rievoca negli Stati Uniti, in Canada e in
Russia, gli spiriti di Lev Tolstoj, Ernest Hemingway, Boris
Pasternak e Malcom Lowry. Riflette, insieme a Mario Rigoni Stern,
sugli insegnamenti che possiamo ricavare dal ventesimo secolo.
E, così facendo, chiama all'appello, capitolo per capitolo, i
suoi compagni segreti: cioè gli scrittori contemporanei che,
dopo averlo guidato lungo le strade del mondo, sanno
riconciliare oggi le ragioni della vita con quelle della
letteratura.
Secoli di gioventù
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Eraldo Affinati.
Romanzo.
Scrittori italiani
Mondadori
Rosetta dovrebbe prepararsi al tempo in cui
andrà al tappeto, travolto da una serie di uno-due
ai quali uno strano regolamento gli impedirà di
replicare. Vorrei proteggerlo dal futuro, sarei
pronto a prendere io le botte al posto suo:
significa questo essere padri, signor Mayer?
In questo romanzo, ispirato a un episodio di
cronaca realmente accaduto, tutto comincia da una
splendida amicizia che il diarista, professore di
lettere, intreccia con Rosetta, suo strampalato e
tenerissimo allievo, nella Roma di oggi. I fantasmi
della Seconda guerra mondiale diventano veri dentro
la mente e il corpo di alcuni adolescenti, troppo
inquieti e impulsivi per poter restare chiusi nelle
aule di un istituto professionale...
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Eraldo Affinati.
UN TEOLOGO
CONTRO HITLER.
SULLE TRACCE DI DIETRICH BONHOEFFER
Uomini e Religioni
MONDADORI
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Nel cortile del carcere di Tegel.
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Estate 1944.

Da sinistra: Dante Curcio,
il comandante di campo Napp, Dietrich Bonhoeffer,
Edoardo Tognelli.
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Prologo a Flossenbürg.
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Lo impiccarono nudo, alle prime luci dell'alba. Il
boia sistemò la corda intorno alla gola del
condannato e tirò via lo sgabello. Il decesso non
avvenne subito, come in una "regolare" esecuzione
alla forca, quando si rompe la colonna vertebrale.

Eraldo Affinati accanto alla
scultura dedicata a Dietrich Bonhoeffer, nella
chiesa di Zion (Berlino).
Il prigioniero morì strangolato: la sua agonia durò
qualche minuto. Le guardie che parteciparono
all'assassinio ricevettero Schnaps und Blutwurst
(grappa e salsiccia). Finì così la vita di Dietrich
Bonhoeffer, pastore e teologo protestante, lunedì 9
aprile 1945, nel lager di Flossenbürg. Aveva
trentanove anni.
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