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INTERVISTA DI DAVIDE MORELLI AD ANNA VALERIO, DIRETTRICE DELLA CASA EDITRICE “CONTRORA”:


E’ conosciuta ai più come l’anti-Melissa P. , ma personalmente ritengo che ciò sia riduttivo per Anna Valerio, filologa, studiosa di Nietzsche e direttrice della nuova casa editrice “Le librette di controra”. Di lei ne sentiremo parlare ancora sia per la sua cultura che per il progetto editoriale innovativo che sta portando avanti. “Le librette di controra” infatti non sono solo una casa editrice, che pubblica romanzi erotici di alta qualità letteraria, ma anche il simbolo di una nuova cultura di destra; una nuova cultura di destra che, non rinnegando i valori della tradizione, riesce a conciliare nell’erotismo stile ed audacia, misticismo e piacere, discrezione ed aspetti ludici della sessualità. Nelle opere pubblicate da “Le librette di controra” l’erotismo non sconfina mai nella pornografia a buon mercato. Anna Valerio ne è perfettamente consapevole: a lungo termine la pornografia annoia, l’erotismo nel peggiore dei casi distrae dagli affanni della vita, nel migliore dei casi invece è attesa o prolungamento inaudito del piacere per la nostra immaginazione.
Ma come sarà veramente Anna Valerio, si chiederanno in molti ?
Anna Valerio è riservata e colta. Non cerca lo scandalo per apparire sulle prime pagine dei giornali. E’ bella, ma è pudica, dalle sue foto si può intuire che non vuole sedurre facilmente, esponendo le sue grazie. E' distante anni luce dagli atteggiamenti esibionisti e sfacciati, dalle pose provocanti di molte donne fatali di oggi. Questa mia breve presentazione non vuole essere assolutamente un’agiografia. Ma ora è venuto il momento di conoscerla meglio…………….


1) Innanzitutto che cosa significa controra ?

Controra è, negli idiomi meridionali, la parte “bianca” del giorno che segue al mezzodì, dove tutto si arresta. Si esaurisce intorno alle cinque di sera, quando il fermento del lavoro riprende. E’, fisicamente, l’ora in cui il sole e le lancette dell’orologio invertono la propria direzione e, dopo l’ascesa, cominciano la discesa. E’ un tempo che farebbe spavento, perché è appunto quello in cui l’abisso di tutto ciò che cade si spalanca. Per questo ci pare il tempo migliore da dedicare agli incantamenti delle letture sensuose.

2) Ritengo che la sua casa editrice sia orientata esclusivamente verso la qualità. Possono a suo avviso l'erotismo di classe e il talento letterario avere la meglio sulle strategie di marketing e sulle opere pornografiche proposte da sempre più case editrici?

Dice bene: ci interessa solo la qualità artistica dei libri che offriamo. Ma la qualità deve avere la meglio sulla quantità. Il talento deve trionfare sulla ruffianeria pubblicitaria. Questi non sono semplicemente miei postulati: sono regole necessarie e, finora, i lettori di buon gusto non sono venuti meno.

3) La casa editrice da lei diretta per ora ha pubblicato soprattutto opere di scrittrici. Gli uomini di oggi sono troppo timidi? Le donne sono più brave? C'è un motivo particolare?

Una scrittrice femmina ha innata una intimità con i sensi più profonda del maschio. Ma corre anche molto di più il rischio di scivolare nel sentimentalismo, che ne è l’assoluta negazione. Banalità letteraria ed effusione sono gli ingredienti che rendono indigesta qualsiasi opera dedicata all’erotismo.

4) Non le sembra che una nuova aggressività femminile spiazzi e talvolta metta in crisi gli uomini di oggi?

Credo che l’aggressività renda ridicola una femmina almeno quanto l’eccessivo, mellifluo bamboleggiamento. Quindi, offro tutta la mia solidarietà e comprensione al genere maschile minacciato. Il quale, tuttavia, non può permettersi di approfittarne.

5) Non trova che, a causa di un'egemonia culturale della sinistra dal dopoguerra a oggi, molti autori di destra - erotici e non - siano rimasti sconosciuti ?

La sinistra (o ciò che per approssimazione la rappresenta) sta visibilmente perdendo i propri privilegi esclusivi. I lettori non possono non provare il gusto di accostarsi alla sensibilità opposta, non fosse altro che per cambiare un po’ aria. Un segno di ciò è il meraviglioso successo che sta avendo l’ottimo romanzo di Pietrangelo Buttafuoco, Le uova del drago: la guerra nazi-fascista raccontata con il necessario distacco dalle retoriche e la necessaria pietas (che, in realtà, diviene spesso ammirazione) per i vinti.

6) Nel dopoguerra è avvenuta una spartizione, secondo Ettore Bernabei. Ai liberali l'economia, ai democristiani la politica, ai comunisti la cultura. Oggi, dopo il crollo del muro di Berlino e i 70 milioni di morti causati dal comunismo (erano 100, per il libro nero del comunismo, ma Noam Chomsky ha obiettato che non si potevano considerare i 30 milioni di morti dovuti alla carestia in Cina tra il 1958 ed il 1960) ha ancora modo di esistere questa spartizione?

Ci mancherebbe! Se la cultura continuasse a essere consegnata alla sinistra, tra poco non ci sarebbe proprio più niente da spartire.

7) Quali sono a suo avviso le differenze tra eros di destra ed eros di sinistra?

L’eros luminoso, ludico, trionfatore, metafisico, mistico, della destra; e l’eros greve, illusorio, carico di autodenigrazione, materialistico, sciatto, della sinistra. All’incirca è così. Salvo eccezioni.

8) Esiste a suo avviso un legame tra mistica e sessualità?

Certo: dove non esistesse andrebbe creato o ricreato. L’erotismo è liturgia, è rito, è consacrazione della carne – la carne gloriosa.

9) Giorgio Gaber in una sua canzone cantava che le donne riservate sono di destra. Secondo lei è vero? La riservatezza distingue le donne di destra da quelle di sinistra?

Io sono una donna molto riservata. Se posso costituire una riprova dell’affermazione di Gaber...

10) Per Nietzsche "il cristianesimo ha dato da bere a Eros del veleno. Eros non è morto ma ha degenerato in vizio." Non trova che questo aforisma del grande filosofo spieghi i rimorsi e la confusione della giovane Melissa P.?

Certo: Melissa P. è intrisa delle pose del cristianesimo e dei suoi postulati, primo fra tutti quello del “beati gli ultimi che saranno i primi”... nelle classifiche di vendita.

11) Che cosa ne pensa di un bestseller degli anni'70 come "Porci con le ali"?

Più intelligente, più ben scritto dell’odissea melissiaca del pentimento, ma del tutto difforme dai nostri gusti, che di fronte a un simile titolo provano un senso di estraneità e fastidio. Le ali vanno bene, ma preferiamo innestarle su un animale diverso: un cavallo, magari!

12) Come si pone nei confronti del moralismo sessuofobico e del perbenismo, ancora oggi largamente diffusi nel nostro Paese ?

Come il vento di bora di fronte a un cielo oscurato di nembi: vorrei spazzarli via. Ma amo più tutto la compostezza. Anche sociale. Non mi piace il vizio estroverso, sguaiato, pubblico. I sensi richiedono cerimonie quanto mai segrete. Se la liberazione dalla morale dovesse tradursi poi nello scatenamento sguaiato di ogni capriccio, pregherei la sorte di riportarci la morale.

13) Per il cantautore J. Brel, nell'epoca moderna gli amanti hanno passione, ma non la tenerezza. E' d'accordo con questa affermazione?

Io sono d’accordo su tutto con Brel, perfino con il suo giorno di nascita, che pure io scelsi per me (l’otto aprile). Brel fu davvero uno spirito libero, toccato dal dono di un disincanto totale, e perciò del più totale coraggio, e della grazia che da ciò deriva. Se la prese con i borghesi, con i politicanti, se la prese con le femminette molli e ingannatrici. O meglio, non se la prese proprio: sancì e cantò la propria lontananza da essi. La ‘tenerezza’, la delicatezza, fu il tono essenziale della sua voce, in ciò antimoderna.

14) La sua visione dell'eros inteso come ricerca dell'Assoluto quanto è stata influenzata dalla critica al nichilismo di grandi pensatori come Spengler, Juenger ed Heidegger ?

Dico il vero: pur avendo attraversato quei grandi pensatori, ne ho tratto più conforto che ispirazione. Mi sono valsi insomma da conferma di ciò che intimamente desideravo e ritenevo (visto che qui si parla di filosofia) necessario.









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