L'UOMO COME RICEVITORE:
I mass-media riducono l'utente ad un ricevitore di stimoli passivi. La comunicazione è ad una sola via, non esiste l'interattività. Il mass-media fa l'uomo. Manipola la sua coscienza. Intorpidisce la sua mente. Inoltre la televisione è fatta più di intrattenimento che di approfondimento per distrarre il cittadino dai problemi seri e scottanti. Il potere occulta i problemi veri elargendo intrattenimento televisivo ad ogni ora. In questo modo si riducono le ansie e le angosce e si crea un immaginario di simulacri e di falsi idoli.

L'UOMO COME CONSUMATORE:
La società post-industriale ha decretato il passaggio dalla produzione di beni a quella di servizi immateriali. Questo non significa che i beni non esistono più. Esistono ancora i beni voluttuari, solo che conta più il marchio ed il simbolo che rappresentano della qualità e delle caratteristiche del bene stesso. Il marketing e la pubblicità cercano di creare nuovi bisogni per far vendere alle aziende nuovi beni voluttuari. I beni durevoli divengono sempre meno durevoli, perchè le innovazioni tecnologiche migliorano continuamente i prodotti, di modo che i beni durevoli già acquistati- nonostante siano perfettamente funzionanti- sembrano obsoleti e limitati. Anche se non si registra nessun innovazione tecnologica volta a migliorare quel determinato prodotto il marketing e la pubblicità fanno apparire quel bene durevole già acquistato come obsoleto e limitato.

L'UOMO IN MICROMOVIMENTO:
Il lavoro dell'uomo moderno è tutto incentrato a livello fisico su una gamma ripetitiva di micromovimenti. La persona che lavora con una macchina a controllo numerico esegue sempre quei micromovimenti. Ma questo è altrettanto vero anche per chi lavora al computer e idealmente essendo connesso ad internet dovrebbe avere il mondo a portata di mouse. Niente a che vedere con la libertà d'azione(intendiamoci bene: anche con la fatica) del contadino di un tempo o con chi lavorava in una bottega artigiana nell'era preindustriale. Attualmente l'officina e l'ufficio sono il regno dei micromovimenti. Ma la tecnologia ha aumentato a dismisura i micromovimenti in tutta la vita dell'uomo, perfino nel tempo libero: si pensi ad esempio al telecomando o all'automobile. Anche chi balla in discoteca compie una sequenza(per quanto libera ed espressiva) di micromovimenti. L'uomo di oggi è più sedentario, compie fisicamente piccole azioni stereotipate ed ha una gestualità alienata.

UNA DELLE POCHE LIBERTA' RIMASTE ? SCEGLIERE DI ANDARE AL CENTRO COMMERCIALE PIUTTOSTO CHE ACQUISTARE CON L'E-COMMERCE:
Persone di tutte le età preferiscono acquistare al centro commerciale piuttosto che con l'e-commerce. Forse è uno dei pochi margini di libertà rimasti.
Il centro commerciale attira non solo perchè blandisce l'accumulazione del desiderio ed istiga l'istinto di acquisizione delle persone, ma anche perchè sembra una sorta di piccola città. Molte persone vanno al centro commerciale non solo per acquistare, ma perchè può dare loro l'illusione di far parte di una comunità, anche se lì ci sono solo assembramenti di potenziali consumatori. I pensionati vanno al centro commerciale per rompere la solitudine. Gruppi di adolescenti vanno lì per approcciare ragazze. Il centro commerciale presenta quindi sia una maggiore disponibilità di prodotti, che una maggiore possibilità di conoscere nuove persone(o almeno dà questa illusione). Inoltre il centro commerciale d'estate, per chi non ha i condizionatori in casa, può fornire gratuitamente ore di refrigerio.








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