DUE APPUNTI SU NIETZSCHE:

Nietzsche non ha mai considerato nei suoi scritti gli ebrei nè inferiori, nè tantomeno una razza inferiore, come fecero i nazionalsocialisti. Il filosofo tedesco piuttosto temeva gli ebrei, perchè li considerava culturalmente superiori.

E’ facile fraintendere la dottrina di Nietzsche, perché la sua filosofia non è sistematica, è una filosofia delle contraddizioni e delle illuminazioni grazie all’utilizzo dell’aforisma.

Lukacs ha sempre considerato Nietzsche un distruttore della ragione, quando invece il filosofo tedesco dovrebbe essere considerato soprattutto un distruttore della metafisica platonico-cristiana. Per il filosofo tedesco nel cristianesimo è insito il nichilismo passivo; il cristianesimo è mortificazione del corpo, religione e morale dei vinti e dei deboli, risentimento dello schiavo nei confronti del signore, proiezione verso un altrove che riscatta la miserie del mondo terreno; il cristianesimo infine è platonismo d’accatto per il popolo, utilizzato dai preti come strumento di dominio sulle masse.

Nietzsche sceglie l’eterno ritorno per non cadere in un regresso all’infinito. Altrimenti dietro un velo ci sarebbe sempre un altro velo, dietro un fondo un altro fondo, dietro una maschera un’altra maschera.

Per il filosofo tedesco il tempo è circolare. Il divenire non è una linea retta, che prosegue all'infinito. I quanta d'energia per quanto illimitati per la mente umana, non sono infiniti. Di conseguenza ogni evento è destinato a ripetersi, a ripresentarsi.

La sua filosofia oltrepassa ciò che comunemente viene considerato nichilismo con l’amor fati e la volontà di potenza.

Il superuomo è colui che ha capito ed accettato la dottrina dell’eterno ritorno

La genealogia della morale non è altro che la scoperta del meccanismo colpa-pena-punizione, meccanismo con cui la morale controlla totalmente le coscienze umane.

Nietzsche è un nichilista attivo, distrugge perché qualcuno in futuro ricrei.

Nietzsche inizia dall’analisi e dal pessimismo di Schopenhauer, ma laddove quest’ultimo sceglie come rimedio l’ascetismo, Nietzsche opta invece per la volontà di potenza.

Le considerazioni di Nietzsche sono inattuali, perché si volgono alla Grecia antica e denunciano la superficialità e il vuoto dei disvalori della sua epoca. La Grecia antica riusciva a trasfigurare la realtà con l’arte, che comprendeva la catarsi, l’elemento dionisiaco e l’elemento apollineo.

Il grande filosofo nella sua dottrina riesce a dire sì alla vita, pur essendo cosiente delle avversità, delle contrarietà e del dolore. Forse quella di Nietzsche è l'unica filosofia ottimistica della storia del pensiero occidentale.

Nietzsche va letto più di una volta, facendo uso della parte più razionale di noi stessi, perchè di primo acchito e a una lettura superficiale la sua filosofia può condurre all'autoesaltazione fine a se stessa.








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