A mio avviso per capire il '900 è fondamentale leggere "Minima Moralia" di Adorno per i seguenti motivi:
- perchè il libro inizia con un'intuizione fulminante sull'opera di Proust. Per Adorno l'opera di Proust, analizzando l'inafferrabilità del vissuto e l'incongruenza tra memoria e vita, evidenzia la disillusione e la dissoluzione del soggetto.
- perchè "Minima Moralia" non è uno saggio sociologico organico e sistematico, ma tramite una serie di riflessioni(volutamente private) sotto forma di aforismi è una critica geniale della società industriale. La frammentarietà dei pensieri è sia un rifiuto ad una spiegazione unilaterale e totalizzante della realtà che una forma di comunicazione comprensibile ed accessibile a tutti. Prima di Adorno soltanto Nietzsche aveva utilizzato sapientemente l'aforisma, tuttavia il filosofo tedesco non aveva mai scritto un'opera tutta di aforismi, come il sociologo.
-perchè Adorno sceglie come sottotitolo dei "Minima Moralia" "la vita offesa". Questo sottotitolo a mio avviso può avere una duplice valenza simbolica: rappresenta senza ombra di dubbio la sua condizione di esiliato a causa del nazismo, ma anche tutti quegli individui che si rifiutano categoricamente di accettare la società moderna. In questo senso ricordiamo che nei Minimi Moralia è l'eccezione che ha la meglio sulla regola, l'eccentrico sull'usuale, l'anticonformista sull'integrato. Non a caso il movimento studentesco del'68 riprese alcune tematiche del sociologo, anche se non ne riconobbe mai il debito e addirittura lo contestò alla fiera del libro.
-perchè Adorno si rivela critico sia della società occidentale che dell'Urss("Basta che Stalin si schiarisca la gola perchè gettino Kafka nella spazzatura).
-perchè alcuni suoi aforismi sono ancora oggi illuminanti sui rapporti umani e sul tessuto sociale disgregato della nostra civiltà. Ricordo "la paralisi del contatto". Per Adorno ogni forma di comunicazione è dominata dagli affari e dai ruoli, dalla direzione e dalla funzione. Ogni rapporto umano è mercificato, ma la mercificazione viene ipocritamente occultata con la formalità. Non solo, ma per Adorno la debolezza dell'io porta inevitabilmente al sadismo ed al conformismo(all'assembramento di persone in "gelidi mucchi").
-perchè i Minima Moralia contengono anche una critica all'industria culturale. La vera opera d'arte dovrebbe essere una forma di protesta e dovrebbe allo stesso tempo essere utopia, che fa intravedere al fruitore una possibilità migliore, una speranza. Invece la cultura di massa ha messo nel dimenticatoio le vere opere d'arte ed ha dato grande rilievo alla musica leggera(Adorno critica ferocemente il jazz), che è solo oggetto di consumo, motivo di evasione sterile, tentativo ingenuo e falso di emancipazione dalla tradizione preesistente.