RIGUARDO A POESIA E POETICA:
Difficile stabilire cosa sia la poesia. Difficile definire cosa sia la poetica. Potremmo- secondo una dicotomia ovvia- distinguere tra poesia intesa come intuizione e poetica intesa come riflessione sul fare poesia. E' un'ipersemplificazione, ma almeno ciò è comprensibile a tutti. Se volessimo cercare una collocazione adeguata- a livello letterario- della poetica potremmo scrivere che è una branca dell'estetica, che a sua volta può essere considerata una parte dell'ermeneutica.
Queste due attività(poesia e poetica) non sono così distinte e nettamente separate come qualcuno vorrebbe far credere. Anche la poesia può rivelare dei momenti di riflessione e chiarificazione ed anche la poetica può generare delle intuizioni. Ci sono anche poesie filosofiche ed allo stesso tempo annotazioni di diario e zibaldoni, che non hanno carattere speculativo, ma puramente artistico.
E' difficile dare una definizione univoca ed esaustiva, che racchiuda in sè tutte le poetiche, vista e considerata la polisemia dell'opera d'arte e la polifonia dell'arte contemporanea. Mi sembrano ingenue tutte le formulazioni apodittiche di poetica, così come le pretese di scientificità e di sistematicità di qualsiasi analisi logico-formale delle strutture verbali, dei rapporti tra lingua e poesia, del rapporto tra arte e verità(problematiche insite nell'opera omnia di ogni autore).
La poesia e la poetica possono essere oggetti di indagine di critica letteraria, linguistica, semiologia, semiotica. E se è vero che queste sono delle discipline con dei criteri, è altrettanto vero che non sono scienze esatte. Ricordiamoci invece che la stessa opera può essere vissuta ed interpretata in modi diversi a seconda della personalità, del contesto, dello stato d'animo o della posizione dell'osservatore. Nella storia dell'arte è accaduto anche che un oggetto comune come uno scolabottiglie divenisse un'opera d'arte, perchè era stato semplicemente trasportato da un negozio ad una galleria. In questo caso l'autore aveva cambiato soltanto il contesto in cui inserire l'oggetto/opera d'arte. Grazie a Dio esiste la libera interpretazione dei testi e delle poetiche. Ed in questo gioco di interpretazione dei testi e delle poetiche il creatore è uno tra i tanti. La spiegazione di un'opera da parte di chi l'ha creata non è che una delle tante spiegazioni possibili. L'artista può dirci perchè crea, ma non è detto che quel che dice corrisponda a verità. Secondo Pareyson l'arte è la creazione del bisogno dell'inutile. Si noti l'ossimoro "bisogno dell'inutile". In questa area paradossale della conoscenza umana nessuno è depositario assoluto della verità, nè il critico letterario, nè l'autore. Nemmeno l'autore perchè non è sufficientemente distaccato dalla propria opera e non può essere obiettivo.
In questo sito si trovano dei miei testi(se siano poetici o meno non spetta a me dirlo) e delle mie riflessioni(quella che dovrebbe essere la mia poetica, ma non sta a me dire se sia effettivamente tale).
