RIGUARDO ALLA VERA POESIA E NON SARA' SENZ'ALTRO LA MIA:
La poesia moderna ti può far intravedere la realtà da una nuova prospettiva, può disegnare un nuovo profilo alle cose, ti può far perdere le coordinate delle tue rotte abituali per trasportarti in non-luoghi. La poesia è visione, è occhio ed orecchio, segno-immagine-simbolo-suono; palpebra che si apre e si chiude istantaneamente, ma è allo stesso tempo anche ritmo e cadenza di un respiro; è attività mentale che si volge agli infiniti possibili ed allo stesso tempo cerca di mettere ordine al caos del mondo; prende origine dalla percezione dell'autore e finisce per essere intellezione per il lettore; anche se un verso può spiccare e può illuminarti, la poesia non è una gerarchia di versi, ma una totalità organica, determinata dalle interrelazione tra le parti; è Parola e non Lingua; è un viaggio della mente e la sua è una geografia immaginaria; è fatta di spazi senza radici, di tempi di attesa e di assenza; è discorso in una quotidianità sempre più estranea alla memoria e al racconto; è allo stesso tempo potenzialità e stato latente di una comunicazione della nuda interiorità. In un mondo dove si usano oramai tante parole senza parlare(mi riferisco ai talk-show come agli sms ed ai telefonini) la poesia moderna può essere un pensiero di pensiero, un bisbiglio sommesso, un fremito nell'eterno divenire, un balbettio emesso per scongiurare l'incomunicabilità ed il silenzio. Parlo della vera poesia e non è assolutamente detto che la mia sia tale.









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