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INTERVISTA ALLA PITTRICE ROSSANA RUFFINI: 1)A che età hai iniziato a dipingere ? Ho iniziato a dipingere con la fantasia molto presto -già da bambina . A 15 anni il mio primo quadro 'forte' eseguito solo con la china nera , espressione del mio dolore avendo perso il padre a quell'età. 2)Quale è stato il primo pittore che hai ammirato ? Qualsiasi pittore che mi riconducesse alla propria interiorità e che non fosse condizionato da fattori esterni e commerciali. Per me non esiste una graduatoria , esiste un linguaggio interiore, una sorta di linguaggio empatico con cui si comunica. Posso dirti che ho comunicato con molti : Egon Schiele, Kandinskji, Klee, Chagall e via dicendo fino ad arrivare ad Yves Klein. Sono quelli con cui mi sono trovata più in sintonia. 3)Perché sei così restia a parlare della tua vita privata ? Perchè quando parlo d'arte, di poesia o di altro, desidero che il dialogo del mio interlocutore si articoli solo sul pensiero e non si faccia condizionare da altri fattori depistanti o da luoghi comuni che di solito portano a classificare le persone superficialmente. 4)Un tuo quadro si intitola "Guerriera d'amore ferita". In qualche modo è autobiografico ? Dipende da cosa si intende per autobiografico. Ogni opera, se scaturita da processi interiori emotivi e da quello che noi abbiamo assorbito con la nostra sensibilità, con i nostri sensi e con la nostra percezione, ha sempre qualcosa di autobiografico anche se il soggetto è astratto o di denuncia o altro. Lì ci sono parte delle nostre viscere e dei nostri impulsi, della nostra sfera emotiva e che sia circoscritta ad un tratto pittorico o segnico non fa differenza : in questo senso, sì, c'è molto di me. Se ti riferisci invece alla figura specifica ti posso dire che il quadro che hai citato ha un'interpretazione più estesa di quella che forse si potrebbe intuire normalmente. Questo dipinto va associato ad un altro 'Guerriera d'amore'. Amore inteso in maniera ' universale' dove la protagonista cerca di combattere con il sogno e la poetica il vuoto che la circonda. 'Guerriera d'amore ferita' è la sconfitta morale per non essere riuscita a far nulla per questo mondo ormai alla deriva. 5)Ritengo che nella seconda metà del'900 sia avvenuta la dissoluzione di tutte le forme stilistiche antecedenti. Sembra che non ci siano più canoni artistici. Tu li hai ? Quali sono oggi i tuoi criteri artistici ? I miei canoni artistici sono quelli del gambero. La mia è una pittura di provocazione : sono passata dall'astratto a forme che da alcuni sono visualizzate come forme, ma che per me non lo sono affatto. Per me può coesistere tutto in un dipinto : astratto, formale, informale, dipende sempre da quello che vuol esprimere l'operatore. Nel momento in cui mi viene imposto una corrente da chi gestisce il sistema o dalle riviste di tendenza, ho la necessità di fare l'esatto contrario per sentirmi libera e non sentirmi pecora. Ho una pittura onirica e cerco di esprimermi poeticamente : sono per il recupero della poetica nelle arti visive. Spesso faccio questo anche in maniera trasgressiva e ironica, per cui può essere che se rappresento un nudo non è detto che sia un nudo che voglio rappresentare, ma forse un pensiero poetico e se il fruitore vede solo un corpo sinuoso e non osserva tutte le simbologie sparse per il dipinto è perchè non sa vedere altro che non sia un'immagine esteriore. Il problema quindi è del fruitore. 'Proiezione di un pensiero libero' che trovi all'inizio della mia Home page vuole dimostrare quanto ho scritto sopra. Uso il colore come fine e non come mezzo perchè come Kandinskji credo nella musicalità del colore, per cui un certo tipo di rosso (magari acrilico o di marca scadente) non può avere ,per me e per come finalizzo la mia pittura, la stessa vibrazione musicale tonale calda di un rosso ad olio di un certo tipo. Musica e poesia sono linguaggi che si dovrebbero compenetrare con le arti visive. 6)A mio avviso secoli addietro nell'arte, sia nella letteratura che nella pittura, veniva data maggiore importanza alla forma rispetto al contenuto. Non pensi che sarebbe l'ora di invertire la rotta ? Appunto. E' ora di finirla con i luoghi comuni...Il contenuto bisogna saperlo trovare e leggere, se non si trova, che sia rappresentato in una forma o in altro, il problema è di chi osserva che non ha ancora una capacità di lettura interiore e si fa molto condizionare dalle tendenze e dalle riviste del settore. 7)Non trovi che nella pittura come in molti altri campi dello scibile ci sia troppa esterofilia ? Non sarebbe il caso di valutare attentamente i nostri talenti ? Come no . La crisi attuale dell'arte (ormai moribonda) sta proprio in questo, nel voler scimmiottare gli americani senza comprendere che loro hanno un altro tipo di espressività e di cultura e non hanno radici storiche per cui la stessa si sviluppa su basi completamente diverse. Avere radici storiche non significa dipingere alla maniera antica, ma significa non rinnegare la nostra genetica culturale anche in espressioni più moderne. Ogni popolo ha la sua genetica e quindi anche un africano o gente che svilluppa la propria arte in un tessuto sociale-politico sofferente non può essere considerato da meno di chi ha mezzi di conoscenza d'avanguardia. Anche loro vivono la realtà della nostra epoca ( e non è una realtà del secolo scorso) ma sembra che il mondo dell'arte se ne sia dimenticato. Molti dei talenti in circolazione sono frutto di speculazioni commerciali : personalmente non credo al termine artista, ma all'opera d'arte che definirà l'artista fuori dalle leggi di mercato. 8)Che cosa significa per te provocare nell'ambito della pittura ? Quando la realtà contemporanea, rappresentata anche dall'arte si fa carente delle forze primigenie, si deve avere il coraggio di fare anche un'inversione di rotta per il recupero delle stesse. Posso fare un dipinto di denuncia sulla guerra, ma con esso cerco anche di recuperare la poetica, il sogno, la musicalità : tutte cose che se gli uomini avessero coltivato di più, invece di altre espressioni meno edificanti, avrebbero prodotto più amore e meno guerre. 9)Non trovi che la scuola italiana non educhi al piacere estetico ? Dipende cosa significa per te o per altri piacere estetico. L'urlo di Munch è estetico anche nella sua drammaticità, ma ci sono professori e artisti che pensano che l'opera di Munch sia solo contenuto e non estetica. Sbagliando dico io. 10)La tua pittura mi sembra incentrata sul lato psichico, sia per il tuo onirismo che per l'uso che fai del colore. Questa è stata una scelta razionale oppure una scelta istintiva e non calcolata ? E' una scelta istintiva che scaturisce dalla mia sensibilità in quel preciso momento. 11)Nella tua pittura hanno più importanza gli oggetti o il rapporto tra gli oggetti ? I miei oggetti sono simboli spesso poetici -onirici e quindi astratti : non esistono come forma, ma come linguaggio. 12)Da dove nasce la tua passione per la poesia ? Da una mia esigenza profonda . La pittura può essere poesia come la poesia può essere espressione pittorica, cambia solo il veicolo espressivo . 13)In che modo una poesia può richiamare una tua opera e viceversa ? Non so spiegarti, ma chi usa il linguaggio poetico quasi sempre stabilisce un contatto con me attraverso una mia opera o io con lui. Associo sempre ai miei dipinti poesie di poeti differenti e a volte è capitato che la gente credesse che gli stessi fossero stati eseguiti ispirandomi alle poesie o viceversa. Niente di più sbagliato. Poesie e dipinti sono stati eseguiti in tempi totalmente diversi quando neppure ci si conosceva : quindi è solo sintonia di linguaggi interiori. 14)Puoi parlarmi di questa tua esperienza originale, in cui hai utilizzato poesia e pittura ? Mi sono resa conto ad una mostra ( a cui avevo allegato poesie e musica ) che alcune persone, per lo più giovani, rimanevano scosse emotivamente da questo connubio e la prova è stata quello che mi hanno lasciato scritto. Quindi non è vero che le persone siano tutte aride è solo per via di quello che ci circonda e per quello a cui ci hanno mal-educato. .. Sono più che mai convita che, in un contesto sociale dove la vera essenza dell'uomo si è snaturata, bisognerebbe avere il coraggio di recuperare tutte le energie primarie : poesia compresa. ![]() |