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"Lungo le vie il tempo si è fermato"
E' una raccolta di dipinti pastello su carta di Fabio Gostoli il pittore
vadese ormai noto nel territorio del Montefeltro e che inizia a destare
curiosità e interesse anche oltre questo spaccato di Italia così ricca
e prodiga di artisti in tutti i tempi. Con questa serie di dipinti Fabio
ha voluto concretizzare il desiderio che da tempo lo stuzzicava, quello
di rompere in qualche modo le barriere del tempo, rivivendo e facendo
rivivere il passato del Montefeltro. Tutto nasce quando Fabio si accorge
che con un piccolo sforzo mentale, trascurando il rumore dell'ineludibile
e prorompente presente, ogni luogo, ad un animo attento, può emergere
nelle sue fattezze e nei suoi colori originali. Ecco che allora il Palazzo
Ducale non è più solo quell'edificio così caratteristico che sovrasta
il parcheggio principale di Urbino popolato da ogni sorta di automezzi,
ma è quello spettacolo unico che era in epoca rinascimentale, quando cavalli
trainavano carri e le strade non conoscevano ancora l'asfalto. Così una
via del centro di Sant'Angelo, ora trafficata dalle poche auto che per
sbaglio entrano in questa insenature semidesertiche della sua rete stradale
diventa quella che era la via più popolata tra il 1800 e il 1920, quella
in cui, fianco a fianco, si trovavano falegnami, ferranti, calzolai e
artigiani di ogni genere. L'impresa però era ardua: come fare ad eliminare
la contaminazione inevitabile della modernità tralasciando ciò che di
autentico doveva servire per la rappresentazione. Ecco allora l'idea di
fotografare i contesti riprodotti quando la gente dorme, quando il mondo
si ferma… quando il tempo si ferma… di notte. Ecco che edifici e paesaggi,
illuminati da tenui luci, riemergono come per incanto in tutta la loro
bellezza originale. Il gioco era fatto, l'accordo con l'amico Maurizio,
lo sviluppo delle foto e le prime pennellata… si! Poteva andare bene!
Andava bene! Ogni volta che guarda questi dipinti Fabio ricorda le emozioni,
i suoni e i profumi di quelle notti fredde di fine inverno, periodo in
cui sono state realizzate le foto, e con questo piccolo trampolino si
lancia con la fantasia a rivivere le emozioni originali che i paesaggi
scolpiti nella tele emettono. Ma l'intento di Fabio è stato da sempre
quello di volere far percepire a tutti queste remote sensazioni, quelle
emozioni antiche che frantumano quella corazza di modernità che ognuno
di noi indossa… quella poesia eterna che i nostri predecessori hanno scritto
per noi… .
Buon ascolto a tutti…
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