ARCHIVIO/BIBLIOTECA SOCIALE “G.FURLOTTI”

L’intento prioritario e’ di mantenere viva la memoria storica delle lotte sociali, privilegiando in modo particolare la raccolta di materiale del movimento libertario in genere, spesso ingiustamente dimenticato dalla vulgata storica ricorrente.
Di conseguenza, raccoglie centinaia di libri, opuscoli, volantini, libri, inerenti ai movimenti anarchici, comunisti, alternativi, ecc., soprattutto dal dopoguerra ad oggi.
L’Archivio, sviluppatosi da un nucleo originario di materiale del Gruppo Anarchico, si basa principalmente su donazioni volontarie di singoli individui, che in questo modo ritengono di contribuire nel miglior modo possibile alla conservazione ed alla trasmissione di fonti storiche che la cultura ufficiale, piu’ legata alle accademie che alla vita reale di tante persone “comuni”, considera marginali .
L’Ateneo Libertario è la realtà che, per conto ed in collaborazione col Gruppo Anarchico, si è fatta carico di gestire la struttura, e si sta adoperando, oltre che a continuare la catalogazione, anche informatica, del materiale, a favorire la pubblica fruibilita’ del posto.
L’Archivio è dedicato alla figura di Gianni Furlotti, compagno anarchico nonche’ scrittore e giornalista, morto qualche anno fa. Uomo di profonda cultura  e di grande umanità, fu attivo in seno alla Federazione Anarchica dal primo dopoguerra, partecipando a diversi Convegni e Congressi. Col tempo, abbandonata per ragioni personali la militanza “stretta”, cerco’ di continuare il lavoro di ricerca storica e di approfondimento del pensiero libertario, cercando di evidenziare in modo particolare l’importanza di quelle figure cosiddette “minori”, soprattutto nell’ambito della storia locale,  e tenendo sempre come costante linea-guida del suo pensiero il valore “etico” dell’ideologia anarchica.
Tra i suoi scritti, ricordiamo il libro “Parma Libertaria” (BFS-2000), pubblicato postumo, che è stato oggetto di un approfondito Convegno nel gennaio 2001 organizzato dall’Ateneo Libertario e dal Gruppo Anarchico, con la partecipazione di professori universitari, a testimonianza del valore del testo,  ma soprattutto di tanti amici o semplici curiosi, interessati ad uno spaccato genuino della Parma “che fu”.

La Federazione Anarchica

 

 

 

 

 

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