L'ALBERO MOTORE
L'albero motore svolge il delicato compito di trasformare in moto alternato del pistone in moto circolare, fornendo così lavoro utilizzabile.
Nei motori 2 tempi l'albero motore deve essere conformato in modo da lasciare meno spazio possibile in camera di manovella, al fine di aumentare la pressione dei gas al suo interno ed ottenere un migliore riempimento del cilindro e, quindi, maggiore potenza e coppia ai bassi regimi.
Gli alberi motore di serie, a differenza di quelli racing, presentano delle masse volaniche decisamente più vuote e sottili. Ulteriori differenze tra gli alberi motore racing e quelli di serie possono trovarsi a livello di bilanciamento, un fattore che può influenzare in modo considerevole l'erogazione della potenza del motore, il peso più contenuto della biella, la presenza di un cuscinetto di biella racing con riporto in argento, un accoppiamento più serrato del perno biella.
Per i propulsori Minarelli trofeo vengono prodotti alberi motore con biella specifica per pistone con spinotto da 12mm, decisamente più affidabile della versione 10mm di serie su questi motori così spinti. Le ulti- me evoluzioni in questo campo hanno spinto i tecnici alla realizzazione di alberi motore con bielle sensibilmente più lunghe oppure realizzate in titanio. Ad esempio, la Malossi , sui propulsori Minarelli tipo scooter cross, ha impiegato una biella interasse 85mm in luogo degli 80mm di quella di velocità, abbinandola ad un pistone più corto di 5mm, per avere un'erogazione della potenza più corposa sin dai bassi regimi. La Polini, sempre per i motori Minarelli, per avere un migliore riempimento agli alti regimi, penalizzando i bassi, consiglia di barenare i carter motore in modo da aumentare il volume, con una scelta tecnica inconsueta per la scuola duetempistica europea ma non per quella giapponese.
Per aumentare la cilindrata, oltre ad aumentare l'alesaggio del pistone, si può montare un albero motore con corsa più lunga: la Top Performance produce un albero motore di corsa 40,2mm in luogo degli originali 39,2mm del propulsore Minarelli 50cc, la Fabrizi addirittura un corsa 44mm, la Eurocilindro un 43mm; il Top Performance si può abbinare a tutti i gruppi termici, i Fabrizi e gli Eurocilindro solo ai gruppi termici specificamente realizzati.
Molto importante, in un motore da competizione, è la scelta dei cuscinetti di banco, particolari troppo spesso trascurati.
E' molto importante avere esperienza per montare un albero motore, perché anche con un minimo errore si rischia di danneggiare irreparabilmente l'albero motore stesso e il gruppo termico.
IL GRUPPO TERMICO
Il funzionamento di un motore con ciclo a due tempi è ben diverso rispetto ai propulsori a quattro tempi: questo comporta, intanto, delle evidenti differenze costruttive. Le più importanti sono la testa, che nel due tempi non ha valvole, ma solo la camera di combustione priva di aperture, ad eccezione di quella per la candela; il cilindro ha, nella parte inferiore una serie di luci (di travaso e scarico), indispensabili per l'ingresso e l'uscita dei gas, che sono aperte dal pistone durante il ciclo.
E' opportuno analizzare le varie fasi del funzionamento che, ricordiamolo, si svolgono in un solo giro dell'albero motore, quindi in due corse del pistone.All'inizio il pistone sale verso il Punto Morto Superiore (PMS) e nel cilindro avviene la fase di compressione; intanto la parte inferiore del pistone ha scoperto la luce di aspirazione e nel basamento ha luogo l'aspirazione della miscela aria-benzina proveniente dal carburatore. Questa ammissione è regolata da una valvola a lamelle e, solo in casi ormai rari, viene anch'essa aperta e chiusa dal pistone. Durante la fase di espansione, i gas all'interno del cilindro spingono il pistone verso il Punto Morto Inferiore (PMI), finché il margine superiore del pistone scopre la luce di scarico ed i gas combusti fuoriescono dal cilindro. Nel frattempo la miscela aria-benzina subisce una precompressione nel basamento, dal quale non può uscire essendo ormai chiusa la luce d'aspirazione. Poi il pistone si avvicina ulteriormente al PMI scoprendo anche la luce di travaso, in modo che la miscela passi dal basamento al cilindro. Quando il pistone arriva al PMI la miscela sta terminando l'espulsione dal cilindro dei gas combusti, per andare ad occupare il loro posto.