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ore 14.00:
ripartiamo alla volta della bella spiaggia che si scorge dal posto in cui
abbiamo mangiato
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ore 14.20: dopo
aver scoperto che è praticamente inaccessibile (se non scarpinando per ore)
decidiamo cercarne un'altra.
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ore 15.00:
imbocchiamo una stradina che va verso il mare, le indicazioni
dicono "Spiaggia d'Ortano".... qualche curva e arriviamo a un
Ventaclub.... la spiaggia non è niente male, non fosse per il casino
proveniente dal villaggio e dalle furiose insegnanti di fitness che invano
cercano di far muovere qualche vecchietta incartapecorita... Vediamo dei
ragazzini che si tuffano dalla passeggiata, ovviamente andiamo a vedere che si
può fare, chiedo all'adulto del gruppo quanto fondo c'è e mi dice 3/4 metri,
mi tuffo a soldatino per sondare... e mi spiaccico sul fondo... non era piu di
2 metri...
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ore 16.30: stanchi
torniamo verso il campeggio, altra breve sosta alla coop (sic..) compriamo
qualcosa per cena e una bottiglia di pinot per l'aperitivo...
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ore 17.40:
doccia e poi aperitivo... il vinello in un'ora ha raggiunto la temperatura di
circa 80 gradi.... è imbevibile ma, allungandolo con dell'acqua va giu lo
stesso....
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ore 19.00: iniziamo
a cucinare per cena, crediamo che ci metteremo ore però il sugo al tonno è
pronto dopo 10 minuti e l'acqua per gli spaghi bolle a tempo di
record;
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ore 19.30: si cena
di già, con le galline... Davidone si è esaltato col peperoncino nel sugo, la
pasta per me è quasi immangiabile, ma lui è più fogna di
me e se la gusta tutta...(nella poca pasta che mangio trovo anche un
pezzo di peperoncino e lo addento... immaginatevi le
bestemmie..) Per fortuna abbiamo un salame e un po' di frutta e mi
sfamo così..
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ore 10.00: Mi sveglio, anche oggi Davide mi ha anticipato e ha preparato
il caffè inoltre abbiamo comprato i galletti mulino bianco, con la nutella
(che ovviamente ha portato davidone da casa insieme a tutto ciò che serve in
una cucina... solo un piccolo appunto, non avevamo maionese..)
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ore 10.30: dopo una
rapida ma nutriente colazione ci laviamo (strano ma vero) e partiamo
alla volta di Cavoli sempre alla ricerca di una spiaggia non troppo
affollata
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ore 11.00: dopo una
breve ricerca intavediamo una spiaggia di pietroni
spettacolare, posteggiamo e decidiamo di fermarci lì
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ore 11.30:
Seccheto, facciamo il bagno, una breve nuotata al largo e scopriamo che a
brevissima distanza da noi c'è un campo di nudisti.... e facendo più
attenzione notiamo che anche il simpatico vecchietto che ci ha indicato il
punto migliore da cui tuffarsi è nudo come un verme....
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ore 11.50: A
piccoli gruppi uno sciame di ragazze (circa una 20ina), probabilmente modelle
dell'agenzia Pozzi Ginori, si accampa accanto a noi, si fanno subito notare
per la loro silenziosità e per la loro finezza (supponiamo siano un gruppo di
camalle in trasferta).
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ore 12.30: Facendo
il pirla in acqua sento un bruciore sul mignolino sinistro... Una sporca
medusa mi ha preso... Dopo una dozzina di imprecazioni risalgo a riva e noto
che la ferita sta sanguinando... Ovviamente me ne frego.
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ore 12.45: Partita
di cirulla, ancora una volta davide è obbligato ad ammettere la mia
superiorità. Subito dopo ci viene fame; prendiamo il salame, i panini e ci
accorgiamo che manca il coltello.... Vado dalle vicine di ombrellone (le
graziose donzelle) a chiederne uno; mi rivolgo all'unica che sembra avere il
dono della parola: una panzona indegna che oltretutto mentre mi parla si sta
depilando con le pinzette... Mi passa la fame. E non hanno nemmeno il
coltello.
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ore 13.00:
recuperiamo un coltello e mangiamo
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ore 13.20: Dopo che
a colpi di bestemmie e vaffanculo le Graziose si riescono a radunare per
il pranzo si dividono i panini e fanno una lunghissima preghiera prima di
iniziare a mangiare... (il dubbio ci attanaglia, forse era un seminario per
entrare nel convento delle suore bestemmiatrici?)
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ore 14.00: Ancora
un po' di tuffi poi, accompagnati dai gioiosi canti delle fanciulle (avete
presente le unghie sulla lavagna?), decidiamo di cambiare
spiaggia
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ore 14.20:
Dall'alto scorgiamo una caletta spettacolare, posteggiamo e ci inerpichiamo
giu da un irto sentiero, circa 10 minuti cammino tra i rovi sotto
il sole e ci troviamo in un golfetto desolato senza un'anima viva (mi
dimentico però di fare qualche foto..)
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ore 14.40: Davidone
ha uno stimolo intestinale
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ore 14.50:
CENSORED
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ore 14.55: Davidone
sta molto meglio
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ore 15.00: Davidone
dopo una lunga ricerca trova uno scoglio da cui tuffarsi, ovviamente per
arrivarci bisogna arrampicarsi su pietre aguzze e salire senza una
attrezzatura da alta montagna sarebbe un suicidio. Indossiamo solo un costume.
Iniziamo a tuffarci dal punto piu alto della costa, smetteremo dopo
mezz'ora
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ore 16.00: troppo
caldo... torniamo a casa ma prima facciamo un po' di spesa alla CONAD di
Marina di Campo; il cassiere elbano DOC è tifoso del Genoa, intrattengo un
discorso sulla superiorità del tifo rossoblù nel mondo.
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ore 17.00: A
casa, bagno tonificante in piscina; Davidone viene puntato da un paio di
13enni tedesche e ci fa un pensierino.... Gli ricordo che ha 21
anni.
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ore 18.00: merenda
e cirulla
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ore 20.00: cena
luculliana a base di pasta: mezzo chilo in 2, oramai è quasi
normale.
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ore 22.00: ci
incamminiamo verso Marciana Marina
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ore 22.10: dopo il
TT isola d'elba arriviamo a Marciana, niente di speciale a parte il
fatto che davide compra una preziosissima canna da pesca da 2,5
euri.
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ore 00.30: morti
torniamo in tenda; ancora una volta umilio Davide a
cirulla
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ore 6.00 la sveglia
suona.... oggi anche io sono in piedi (si fa per dire) quando si fa il caffè,
colazione, smontiamo la tenda carichiamo gli scooter e poi ci accorgiamo che
Lei è ancora lì: la bottiglia di pinot rosè ancora mezza piena, ci piange il
cuore a buttarla... Allora ce la beviamo, tra l'altro è veramente buono anche
se alle alle 6 di mattina non è esattamente ciò che ci vuole; però la giornata
comincia bene.
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Ore 7.30: Partiamo!
Il traghetto per piombino è alle 8 crediamo di avere almeno 20 km davanti a
noi, la prendiamo un po' forte; senza sapere come imbocchiamo una scorciatoia;
alle 7.45 siamo all'imbarco coi biglietti già fatti
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ore 9.20
Attracchiamo e iniziamo il viaggio di ritorno.
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ore 10.30: dopo
aver fatto benzina, sulla superstrada per Pisa, durante un sorpasso, noto che
il carico di davidone penzola, lo fermo e glielo faccio notare. Il suo
prezioso zaino della nazionale tedesca si è bucato contro la marmitta, ma è
andata abbastanza bene, nessun danno gravissimo se non un kee-way fuso insieme
allo zaino...