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Linguaggi di programmazione di gabri2k2 1. Evoluzione dei linguaggi di programmazione. Gli elaboratori elettronici gestiscono le informazioni come segnali elettronici binari, di solito a due livelli di tensione, 0 V e 5 V, che rappresentano rispettivamente gli stati logici 0 ed 1. Il più semplice ed universale linguaggio per il trasferimento e la manipolazione delle informazioni nei calcolatori digitali è il cosiddetto linguaggio macchina: esso è un linguaggio binario (spesso rappresentato in base esadecimale) nel quale ogni informazione è rappresentata mediante una sequenza di 0 ed 1. Tutti gli altri linguaggi di programmazione devono essere tradotti in codice binario per poter essere interpretati dall'elaboratore. I primi programmi per elaboratore venivano codificati in linguaggio macchina ed immessi nella memoria del calcolatore in forma binaria, in locazioni i cui indirizzi erano precalcolati dal programmatore. Il programmatore doveva quindi conoscere perfettamente l'hardware della macchina sulla quale operava. Il primo passo per migliorare la interazione tra uomo ed elaboratore fu compiuto con l'introduzione del linguaggio Assembly, mediante il quale le istruzioni potevano essere impostate con codici mnemonici, e gli indirizzi di memoria venivano calcolati da una parte del linguaggio denominata assemblatore. L'assemblatore, quindi, si occupava della traduzione del codice sorgente, espresso in Assembly, in codice oggetto, direttamente eseguibile dal calcolatore, cioè in codice macchina. Fra il 1954 ed il 1958 un gruppo di ricercatori guidati da J. Backus progettò e realizzò un linguaggio di programmazione che consentiva una maggiore sintesi nella formulazione dei comandi e delle istruzioni, e che generava un codice nel quale ad ogni istruzione fornita corrispondevano più istruzioni semplici. La traduzione dal sorgente all'oggetto era realizzata da un programma detto compilatore. Il nome del linguaggio era FORTRAN (FORmula TRANslator). 2. Tipologie dei linguaggi di programmazione. Possiamo suddividere i linguaggi di programmazione in due classi principali: - linguaggi a basso livello; - linguaggi ad alto livello. Nei linguaggi a basso livello ogni istruzione impartita dall'utente corrisponde ad una istruzione in codice macchina; esempi di tali linguaggi sono il linguaggio macchina e l'Assembly. I linguaggi ad alto livello, come il FORTRAN, sono linguaggi di programmazione orientati al problema piuttosto che alla macchina, e la loro struttura è simile a quella del linguaggio umano. La traduzione di un sorgente ad alto livello in codice oggetto può avvenire mediante l'uso di programmi compilatori od interpreti. |

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Ada: Panoramica del linguaggio Architettura dell'elaboratore elettronico |