Castelli Scaligeri (Prima parte)

Montorio - Tregnago - Illasi - Soave

MONTORIO

Il castello di Montorio si trova sulla dorsale che divide la Valpantena dalla Val Squaranto e apparteneva al colonnello della Valpantena. Militarmente era considerato un avamposto di difesa verso est e serviva per proteggere la via Postumia. Fu edificato dal vescovo Audeberto nel X sec., molto probabilmente su preesistenti fortificazioni romane; questa teoria sarebbe confermata dal ritrovamento, nei paraggi del castello, di nimerose monete di Roma di epoca consolare ed imperiale. Nel 1207 passò dal vescovado al Comune e quindi agli Scaligeri che lo ampliarono e lo adattarono alle loro esigenze. Disponeva di tre recinti e su tre lati era circondato da un fossato difensivo profondo circa dieci metri. Nonostante fosse stato concepito come opera difensiva, il castello di Montorio disponeva di una pregevole zona residenziale: l'atto di dedizione di Verona alla Serenissima fu firmato nel 1405 proprio all'interno del castello. Delle sette torri di cui era dotato, oggi rimangono in piedi solo il mastio, una seconda torre centrale e altre due torri scudate angolari, peraltro in cattivo stato di conservazione. Secondo alcuni studiosi l'ampio recinto d'accesso serviva per l'addestramento degli animali destinati alla cavalleria scaligera.

Il castello di Soave apparteneva al colonnello delle Montagne; era anche sede di un Capitano, funzionario scaligero che amministrava la giustizia e vigilava sull'ordine pubblico e sul mantenimento della rete viaria. Il castello è citato in un documento del 934, fu riedificato sotto Berengario per contrastare le invasioni degli Ungari e successivamente passò ai conti guelfi di Sambonifacio (1269). Mastino I della Scala lo conquistò nel 1271. Fu spesso al centro di numerosi eventi bellici, tanto che nel periodo 1369 - 1375 Cansignorio della Scala fu costretto a rinnovarne completamente la struttura, danneggiata da molti assedi: vennero ricostruite le mura (alte da 12 a 18 metri) e vennero innalzate 24 torri di tipo scudato; il torrente Tramigna assicurava la difesa lungo i lati sud e ovest.

Le prime notizie del castello di Illasi, situato al centro dell'omonima vallata, risalgono all'XI secolo. Era dotato Dapprima di proprietà della famiglia Montecchi, passò poi a Ezzelino da Romano e quindi a Masino I della Scala. Danneggiato dai padovani, fu restaurato da Venezia nel 1404 che lo donò successivamente alla famiglia Pompei in segno di ringraziamento per il contributo militare offerto in occasione della lega di Cambay. Da quel momento cambiò la destinazione d'uso del manufatto che da opera militare divenne residenza nobiliare di campagna.

Il castello di Tregnago fu concepito come avamposto difensivo contro eventuali incursioni nemiche dalla direttrice Val dei Ronchi - Val d'Illasi. Edificato da Alberto I, fu donato da Cangrande al Comune di Verona nel 1328. Nel 1891 fu quasi completamente distrutto da un terremoto che lasciò in piedi due lati di mura, la torre d'accesso e parte del mastio poligonale.

SOAVE

Per approfondimenti sul castello di Soave

ILLASI

TREGNAGO

   

 

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