DEI SOGNI
Cancella dal passato ogni timore del futuro,
ogni giorno rinasci a nuova vita,
un funerale senza lacrime,
un parto senza sorrisi.
Nel ciclo delle quattro stagioni,
come passaggio senza risveglio,
ali di cigno d'indifferenza intrise
lascian piume ad ogni battere.
Fiocco nero di vita e morte,
accarezza lo stipite della chiusa porta,
ruggine dalla maniglia che cola sangue
ed una chiave mai usata.
Un soffice velo sulla nuca,
parole echeggiano soavi altrove,
altro non è il mio risveglio.
Al prossimo sole un nuovo fiocco a colorar la porta,
azzurro del cielo,
roseo di tenue dolcezza,
fatuo della porta da non aprire.
Un batter d'ali,
un sospiro al di là dell'indifferenza,
la porta è alle spalle,
ancor chiusa,
ma tra le stelle plana il cigno.
Luna che richiami a te la tua creatura,
svela per sempre il segreto dei sogni.