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Gli OttoMani di Profilo
Sono nata nel 1973 a Spalato, Croazia, da mamma montenegrina e papà croato, in una famiglia open-minded dove la differenza di religione e stato sociale voleva dire ricchezza in più. Non ho mai pensato di scrivere qualcosa di più di una lettera cartacea prima, una mail adesso. Mi bastava leggere, ascoltare, guardare e annusare il mondo e tutte le sue proiezioni.
Mi sono trasferita in Italia 12 anni fa, e ho scoperto che le metropoli sono molto più provinciali dei paesotti, di quelli che la maggioranza chiama paesi in via di sviluppo.
Ho fatto una miriade di lavori (che stranamente mi piacciono tutti) e non ho ancora deciso cosa fare da “grande” a parte divertirmi e lavorare per vivere, e non vivere per lavorare.
Onnivora, leggo tutto; aiutata abbondantemente dalla comunità bookcrosser italiana, ho scoperto autori che da sola non avrei mai notato.
vesna
"Sono quello che suona il sax negli strip
quello che parla da solo
quello coperto di giornali vecchi
e ti attraverserò la strada per morire
sotto la tua macchina ben lavata
sono quello che non ti aspetti."
Le Dzunum docet.
Vivo a Torino ma lavoro a Milano dove mi occupo, tra le altre cose, di web design. Nel tempo che rimane libero libri e sogni.
"Tutto ciò che non accade realmente, lo si sogna di notte. Accade all'uno se non all'altro, accade domani se non oggi." I.Singer zazie
32 anni, di Torino, mille passioni e pochissimo tempo… dice la leggenda che gli Ottomani nascono dai postumi di una peperonata e di una notte insonne, quando il cervello comincia a produrre idee senza ritegno.
L'idea la proposi sul forum dei bookcorsari di Torino a febbraio 2003 piacque, e così fondammo il "Club", che la perfezionò e la tramutò in realtà. La magia di questo gioco sta nella condivisione della scrittura con persone che tra loro si conoscono molto poco o addirittura non si sono mai incontrate. dario
Lettrice onnivora da 53 anni, bibliotecaria da 3 (ho fatto il medico e l'educatrice asilo nido). Ho scritto fin'ora solo lettere, mi venivano bene quelle d'amore ma nessuno mi rispondeva. Brava Narratrice, sia di storie vere (ricordo ancora le risate di mia cugina quando le raccontavo i miei amori infelici) che inventate, da me o da altri, per grandi e piccoli. Sara' l'alzheimer ma quando rileggo i miei pezzi mi impressiono. Non vedo l'ora di finire per ricominciare. gaspara
...è l'altra me stessa. Io mi chiamo Laura.
Lei è quella che si da un sacco di arie: organizza il briefing, partecipa al meeting e studia nuove strategie di marketing. Io invece lavoro: cucino, stiro camicie e, nei ritagli di tempo, scrivo.
Lei si occupa di comunicazione integrata. Io mi sforzo di integrare la comunicazione in un contesto domestico.
Lei ama lo stile di De Carlo e le opere di Bertolt Brecht. Io sogno con la Venturi, rido per Bridget Jones e sono segretamente innamorata dell'Africa di Wilbur Smith.
Quando è triste, lei ascolta L'Adagio di Albinoni ed è capace di perdere la testa per un uomo che suona Ravel. Io conosco a memoria tutte le canzoni di De Andrè e mi commuovo dopo le prime note di Wonderful Tonight.
Siamo molto diverse, questo è vero, ma stiamo bene insieme. Ci completiamo e non litighiamo mai.
Ah, dimenticavo il nostro segno zodiacale: e c'è da chiederlo? Gemelli, naturalmente! ladyelle
Finora mi sono nutrita delle parole degli altri. Mi piace circondarmi delle cose che non posso avere. Belle, le storie, perché con un inizio e una fine, al contrario dei fatti della vita, che si intrecciano e si susseguono senza darti il tempo di capirli fino in fondo. Il mio grande amore però resta la poesia. Nei libri trovo il modo di sfuggire per un poco al tempo; scrivendo riesco a liberarmi del mio mondo di gabbie, come mi disse un perduto amante.
All'anagrafe Paolo, insegna lettere in una scuola superiore di Torino.
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