
| Il concerto del trio HIKORY è una particolarissima miscela musicale, un intreccio di diversi stili, a partire dal soul, al jazz ed alla musica latina che si sviluppa in un percorso attraverso la cultura musicale di diversi paesi e popoli con un ruolo rilevante nel campo artistico; il concerto si snoda attraverso un programma eterogeneo col fine di guidare lascoltatore in un viaggio immaginario in cui le caratteristiche e le peculiarità di questi popoli vengono rappresentati: dagli Stati Uniti dAmerica ai paesi Sudamericani si giunge alla musica europea ed italiana in un cammino ideale che sta in mirabile equilibrio grazie alla intuizione dei componenti del gruppo che hanno voluto ricreare, con la loro originale formazione, la struttura di un ensemble musicale più ampio. | |
| Gli arrangiamenti, curatissimi, e la perizia tecnica e strumentale degli esecutori rendono il repertorio ricco di sonorità e di forza musicale e gli danno quella sonorità unica che li contraddistingue. | |
| Il programma proposto in concerto è costituito da brani di propria composizione e da riarrangiamenti di musiche di diversa origine, dal jazz di Al Jarreau, Manhattan Transfer e New York Voices alla musica latina di Djavan, dalla musica italiana di ispirazione americana alle sonorità di Beatles ed Earth, Wind & Fire, mantenendo tra questa varietà di brani un chiaro filo conduttore. | |
| Lesecuzione del repertorio è interamente acustica, senza alcun ausilio di supporti elettronici e basi preregistrate; il risultato è un concerto in cui momenti di ritmo energici si alternano a frammenti assai sofisticati e in cui atmosfere evocative si bilanciano con altre più animate. | |
| Paola MEI, vocalist dal timbro pieno e potente, di grande esperienza grazie alla ormai lunga storia di collaborazioni artistiche con musicisti di chiara fama (Francis Nay, Michel Legrand, Luigi Bonafede, Deep River Choir) e dalla duttilità espressiva ed interpretativa che le permette di passare tra gli stili musicali con disinvoltura ed efficacia. | |
| Marco GHIRINGHELLO, chitarrista di lunga esperienza con trascorsi musicali nelle più diverse situazioni, dallambito classico al jazz ed al funky, con la sua originale chitarra che gli permette di sviluppare arrangiamenti assai complessi. | |
| Mauro GINO, percussionista di provenienza classica, dalle svariate esperienze sia in orchestra che in situazioni sperimentali lontane dal mondo classico, che pone la sua musicalità in un ruolo che sta a metà tra la batteria e le percussioni. |