ISLANDA in Camper

La terra del ghiaccio del fuoco

.... e dei cavalli !

 

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maurobronzato@tin.it

 

     Io non saprei come definire questa terra, affascinante, estrema, difficile, imprevedibile. Potremmo continuare ma gli aggettivi non sono sufficienti per descrivere quello che io e la Maria Grazia abbiamo visto nel viaggio fatto in Islanda a bordo del nostro camper knaus semintegrale.

    Siamo partiti da Belluno il venerdì 6 agosto 2004, velocemente abbiamo attraversato la trafficatissima Germania, con una pausa presso i nostri amici camperisti a Francoforte. Siamo ripartiti per la Svezia la domenica mattina e a sera siamo arrivati vicini a Goteborg, il lunedì nel primo pomeriggio a Oslo e finalmente la sera,  dopo 2800km, siamo al parcheggio per camper di Bergen proprio vicino al porto. Il martedì mattina del 10 una breve visita al mercato del pesce di Bergen poi prendiamo il camper e ci portiamo all'imbarco.

la Norrona è imponente e ci dà un senso di sicurezza, non è la prima volta che affrontiamo i mari del nord ma questa volta è diverso ci aspettano 48 ore di viaggio. Dopo le semplici formalità d'imbarco si parte in perfetto orario: ore 12 del 10/08/2004 l'emozione è alle stelle.

    Alle 15 dell' 11 agosto approdiamo alle isole Faroer,  visitiamo il piccolo centro della capitale una chiesa e il bellissimo orto botanico ma il tempo è tiranno e dobbiamo risalire a bordo, si riparte alle 20.

   Finalmente alle 8 del mattino del 12 agosto si sbarca in Islanda il fiordo si chiama Seydisfjordur fortunatamente la dogana non ci ferma evitando certamente 92 euro di multa per gli alimenti umidi che portiamo a bordo.

Il tempo è bellissimo la temperatura sui 14 gradi il panorama mozzafiato ci innerpichiamo per un passo che scollina a 800 mt di altitudine capiamo che sarà un viaggio con una natura diversa da quella che abbiamo visto fino ad oggi.

Il consiglio è di fermarsi a Egilsstadir un grosso centro servizi con banca supermercato poste benzina ecc.non ne vedremo altri per giorni. Alle 10 imbocchiamo la mitica statale n 1 la principale del paese in senso orario ma dopo pochi km ecco il primo sterrato  siamo obbligati a procedere lentamente ma non importa il motore della macchina fotografica fuma, cavalli pecore verde fiumi montagne e fattorie ci scorrono come una visione in cinemascope, pernottiamo a Djupivogur.

   Il giorno13 continuiamo per la statale n1 la meta del giorno per noi sarà il parco nazionale dello Skaftafell tra sterrato e asfalto perimetriamo il grande ghiacciaio del Vatnajòkull ( il terzo al mondo grande come la Lombardia lo spessore dei ghiacci è superiore ai 1000 metri) lungo il nostro percorso si apre la vista dello Jokulsarlon un lago attaccato al mare con degli  icebergs che ci tolgono il respiro da quanto la visione è imponente si scopre così che con 2000 corone a testa (circa25 euro)  possiamo salire su di un grosso anfibio che ci porterà per un' ora a zigzagare per i grossi blocchi di ghiaccio il tempo è bello e i soldi sono ben spesi.

Riprendiamo la n1 e a sera arriviamo al centro servizi del parco Skaftafell munito di un grande campeggio con l'onnipresente Vatnajòkull che ci sfiora, qui si ha la sorpresa di vedere gli amici di 'Dimensioneavventura' al lavoro. 

Da qui si fa una breve escursione fino alla cascata dello Svartifoss situata su di un anfiteatro di basalti posti al contrario per questa sua caratteristica gli islandesi ne hanno fatto uno dei loro simboli, poi si prosegue fino a raggiungere la parte inferiore del grande ghiacciaio immensa visione si possono sentire i grandi vagiti del suo movimento ricordandoti che il tutto non va preso alla leggera.

   Il 14 agosto ci dirigiamo verso la città di Vik attraversiamo il deserto del sud con tutto il fascino che ne consegue, ci fermiamo a visitare la cascata più alta d'Islanda: Scogafoss con i suoi 60 metri di salto immerso nel verde lo spettacolo è assicurato ci fermiamo a Vik foto di rito ai faraglioni poi via e a sera siamo nel campeggio della piccola città di Hella.

   Il 15 agosto da Hella prendiamo un mezzo speciale che per tutto il giorno ci scorrazzerà nel deserto del sud est fino al parco di Landmannalaugar vulcani guadi pomice e gesso si sprecano facciamo un' escursione e lì si capisce perchè questo paese viene definito dipinto dalla natura, costo 6000 corone a testa (75 euro) la sera rientriamo stanchissimi ma soddisfatti.

   Il giorno 16 per noi sarà una giornata di tutto riposo si fa per dire niente deserto niente bicicletta o treking ma solo strada con il nostro camper visita alla parte più turistica e conosciuta d'Islanda si comincia con  Geyser per poi passare alle cascate di gullfoss lambire le sponde del lago Laugarvatn. Visitiamo il luogo più sacro politicamente parlando per un islandese: Pingvellir infatti è il sito dove è sorto attorno all'anno 1000 il primo parlamento democratico europeo e più recentemente si è fatta nel 1944 la proclamazione della nuova repubblica d'Islanda, qui si riunisce una volta l'anno tutto il parlamento (rigorosamente all'aperto) il luogo si fregia di avere una spaccatura nel terreno che si dice sia un prolungamento della faglia di st andrea dividendo così nettamente l'Europa con l'America.

A sera ci dirigiamo verso la penisola di Reykianes, pernottiamo sotto un faro a Gardskagi ci addormentiamo con la musica del mare di centinaia di uccelli baciati da un tramonto irreale.

   Il 17 agosto facciamo una furtiva visita alla commerciale Laguna blu per reimmergerci nella natura più selvaggia, percorriamo infatti le statali 3, 427 e la 47 e, come dice la guida, è una delle zone più selvagge e inospitali di questo paese, parente stretto di un camaleonte. Entrando a Reykjavik cerchiamo in fretta il campeggio che troviamo con facilità vicino allo stadio io voglio riposare, gli oltre 100 km di sterrato a tratti molto difficile si fanno sentire ma la fantastica giornata di sole ci consiglia di visitare il centro.

La capitale è veramente bella pulita e ordinata 3 ore a piedi ci danno il colpo di grazia la cosa negativa è che dicono che questa città è considerata la più cara al mondo bè è vero.

   Il 18 agosto sistemo le bici ci aspettano parecchi km di strada a est nei dintorni di Reykjavik risaliamo un fiume per vedere dei grossi salmoni giriamo attorno alla capitale rientriamo a ovest poi in campeggio oramai verso sera la zona dello stadio è affollatissima si gioca la partita di calcio Islanda Italia questa sventura per la bandiera che esponiamo sul camper ci perseguiterà per tutto il resto del viaggio (sfottò amichevoli degli islandesi).

   Il 19 agosto ripartiamo per Akranes, Borganes, Reykholt e la pozza di Snorri, legata ad una saga locale, la nostra meta è la penisola di Snaefellsnes la strada non mi permette di vedere niente il vento è fortissimo l'attenzione deve essere massima veniamo ripagati dalla cittadina di Olasvik protetta si fa per dire dallo Stykkisholmur il vulcano menzionato da Giulio Verne nel suo libro 'Viaggio al centro della terra' ( si dice che sia collegato direttamente con stromboli a noi piace pensare che sia vero).

   Il 20 agosto viaggio lungo, ritorniamo a Borganes poi Blonduos, pernottiamo presso il parcheggio di un albergo di Varmahlid il vento lo sterrato e la solitudine ci seguono per tutto il tragitto e infine la risalita di un vulcano spento ci occupa tutta la giornata.

   Il 21 agosto ci portiamo verso la seconda città d'Islanda Akureyri considerata bella, ci delude un pochino 2 ore bastano per visitarla preferiamo dedicare il nostro tempo alla cascata di Godafoss (cascata degli dei) e così senza renderci conto arriviamo al lago Myvatn (letteralmente dei moscerini) tappa fondamentale del nostro viaggio qui dobbiamo premunirci di una retina per coprirci il viso, i moscerini non ci lasciano respirare ma con questo piccolo accorgimento tutto passa facciamo un treking di 12 km su di un vulcano studiando il da farsi per i prossimi 2 giorni.

   Il primo, 22 agosto, in sella alla nostra bici visitiamo tutta la zona del vulcano Krafla ancora attivo il tour è molto faticoso il vento con la strada a strappi fino al 18 per cento ci fa sentire dei veri esploratori anche questa giornata si rivelerà fantastica.

   Il 23 agosto prenotiamo il tour nel grande deserto del nord: 13 ore in uno dei posti più affascinanti al mondo penetra al centro dell'Islanda fino alla grande caldera dell'Askja dove nel suo cratere posto a 1340mt sul livello del mare si può fare un bagno nelle caldissime acque del suo lago (costo 7750 corone a testa).

   Il 25 agosto visitiamo la più grande cascata d'Islanda 'Dettifoss' con una portata d'acqua tra le più imponenti al mondo i 60km di sterrato veramente difficili ci ripagano di tutto.

   Il 26 agosto ritorniamo a Seydisfjordur dove alle 12 ci reimbarchiamo per la Danimarca dove arriveremo stanchi dopo 52 ore di nave. La Norrona si è comportata bene un pò meno il mare.

   Sabato 28 agosto ore 20.30 si sbarca, ancora 1800 km da fare entro domenica sera, arriviamo a Belluno alle 22 del 29 agosto

  .....il 30 agosto siamo al lavoro. L'Islanda? un bel sogno ora pensiamo al prossimo viaggio.

 

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