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SIBERIA 2005-2006
PARTE 1
IL PROGETTO
di Adalberto Buzzin
Un continente, un nuovo mondo, montagne, fiumi, laghi e genti sconosciute.
Nel disegnare la cartina abbiamo provato la sensazione di varcare un confine
impossibile, anche perché per anni abbiamo guardato alla SIBERIA frettolosamente
senza mai soffermarci nei dettagli di nomi, regioni, stati.
La gente conosce la famosa Transiberiana che partendo da Mosca dopo nove giorni
raggiunge Vladivostok; oggi ci si apre un confine immenso, un territorio
affascinante che va dagli Stati Uniti al Mar del Giappone, dal Circolo Polare
Artico ai confini con la
Mongolia, un territorio immenso compreso tra le steppe
siberiane e le catene montuose che fanno da confine con l’Afghanistan, il
Pakistan, la Mongolia,
la Cina.
Una regione dove la realtà e le leggende si confondono, dove
il viaggiatore più esperto assapora momenti e sensazioni in altri luoghi
irripetibili, dove la storia è padrona e la Siberia ti avvolge nel suo misticismo e ti
protegge con le sue isbe, i suoi abitanti, le sue leggende e i suoi villaggi
sperduti, lontani ma vivi, veri, forti.
Lasciata l’Italia, il viaggio si snoderà attraverso Austria, Slovacchia,
Bielorussia, Russia, sosta in Piazza Rossa per le foto di rito; raggiungeremo
gli Urali a 1777 km da Mosca dov’è segnato il confine tra l’Europa e l’Asia per poi attraversare
tutta la Siberia
fino a Vladivostok, ma arrivati ad Ulan - Ude, correremo sui fiumi ghiacciati
fino in Yakuzia, la parte più rischiosa del viaggio, dove visiteremo gli ultimi
Gulag, toccheremo con mano la situazione di questi popoli abituati al disprezzo
totale della vita comoda.
Il viaggio raid verrà fatto con delle vecchie Lada Niva: questo dà spessore
all'impresa, mezzi vecchi, carichi di storia che cercheranno di portare a
termine l'impresa e la riuscita dei 15000 km di ghiaccio e freddo che ci separano
dal porto di Vladivostok.
Lo scopo del viaggio è quello di fare un reportage, cultura, avventura e
storia; toccheremo città dai nomi magici: Tulun, Omsk, Novysibirsk, Cita, il
Lago Bajkal, Skorovodino, ecc.
Toccheremo il sociale, visiteremo villaggi sconosciuti, dove il tempo si è
fermato al 1939, a
Celjabinsk visiteremo il bunker di Stalin, ai più sconosciuto, entreremo nella
regione dei Tuva, dove l'europeo sì è visto poco o nulla; tutto in un mix di
emozioni e di contrasti; nessuna sfida, solo capire i fatti. Cercheremo
d'entrare nella storia, con i nostri occhi di pellegrini, puri e trasparenti.
Verrà girato un filmato a 360°, unico ed esclusivo, dove si potrà veramente
capire l'animo e la cultura siberiana.
Perchè in invernale? perché è l'ambiente giusto, neve e freddo, con temperature
che toccheranno i meno 50° e metteranno a dura prova mezzi e uomini,
un'esperienza unica e vera.
Durante il viaggio verranno consegnati medicinali nei villaggi che
attraverseremo.
Come sempre viaggerà con noi il "vino della pace", simbolo di
fratellanza e di pace che verrà consegnato alle varie autorità locali, legate
al mondo della politica, della cultura, dello sport.
Siberia, in russo vuol dire Terra Addormentata: noi viaggeremo con il massimo
rispetto per la SUA
natura, per la SUA
gente, per i SUOI villaggi cercando di non disturbarla ma soprattutto non
svegliarla.........
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