Filastrocche

 

  Il pescatore

 

  Pescatore che vai sul mare,

  quanti pesci puoi pescare?

  Posso pescarne una barca piena

  Con un tonno e una balena.

  Ma quel’che io cerco nella rete

  Forse voi non lo sapete:

  cerco le scarpe del mio bambino

  che va scalzo, poverino.

  Proprio oggi ne ho viste un paio

  Nella vetrina del calzolaio:

  ma ce ne voglion di sardine

  per fare un paio di scarpine…

  poi con due calamaretti

  gli faremo i laccetti.

(Gianni Rodari)

  Filastrocca impertinente

 

  Filastrocca impertinente,

  chi sta sotto non dice niente;

  chi sta fermo non cammina;

  chi va lontano non si avvicina;

  chi si siede non sta ritto;

  chi va storto non va diritto;

  e chi non parte in verità,

  in nessun posto arriverà.

(Gianni Rodari)

  Ogni mamma

 

  Nella grande savana,
  ogni mamma africana

  culla il suo bimbo dagli occhi neri,
  e sono dolci i suoi pensieri.

  Nell'Oriente lontano,
  ogni mamma tiene il suo bimbo per mano:

  lo guarda e sorride felice
  ascoltando quello che le dice.

  Se penso a quello che tu fai con me,

  mamma, che differenza c'è?
  E lo sai che cosa ho capito?
  Una cosa bella che adesso ti dico:
  qualunque sia il suo colore,
  ogni mamma tiene il suo bimbo nel cuore
.

  Nonni

 

  Ci sono delle cose
  che solo i nonni sanno,
  son storie più lontane
  di quelle di quest’anno.
  Ci sono delle coccole
  che solo i nonni fanno,
  per loro tutti i giorni
  sono il tuo compleanno.
  Ci sono nonni e nonne
  che fretta mai non hanno:
  nonni e nipoti piano
  nel tempo insieme stanno.

  La pigrizia

  La Pigrizia andò al mercato
  ed un cavolo comprò,
  mezzogiorno era suonato
  quando a casa ritornò.
  Accese il fuoco,
  scaldò l'acqua,
  si sedette e riposò
  ed intanto a poco a poco
  anche il sole tramontò.
  Così persa ormai la lena,
  sola al buio ella restò
  ed a letto senza cena
  a pigrizia se né andò

 

  Neri, neri nuvoloni,
  pioggia, vento, lampi e tuoni...
  Il fantasma del castello
  è rimasto senza ombrello,
  dalla torre fa cù-cù
  e poi cade a testa in giù!
  E' caduto nel fossato,
  tutto quanto si è bagnato,
  si è buscato il raffreddore,
  ma non c'è nessun dottore!
  Il fantasma lì per lì,
  fa tre versi, tre et-cììììì!!!

  Il fantasma solo, solo,
  soffia il naso nel lenzuolo,
  mangia un piatto di polenta,
  poi va a letto e si addormenta!!!

  La farfalla Clementina

 

  La farfalla Clementina

  s'è svegliata stamattina

  con la voglia un poco strana

  di una torta di banana.

  Svolazzando in lungo e largo

  ha svegliato dal letargo

  l'orsacchiotto Gedeone,

  ch'è un ben noto golosone.

  L'ha aiutata il bravo orsetto,

  e vagando nel boschetto

  è arrivato alla cascina

  della nonna Gelsomina.

  Ha fiutato col nasino

  un fragrante profumino:

  di cacao,latte,vaniglia...

  una vera meraviglia!

  Sulla porta si è affacciato

  e sul tavolo ha notato,

  fra mirtilli e marzapane,

  una torta di banane...

  Lesto lesto l'ha afferrata,

  dentro il bosco l'ha portata,

  ma correndo a perdifiato

  in un sasso è poi inciampato

  e la torta profumata

  nel torrente è sprofondata!

  La farfalla Clementina

  s'è depressa,poverina,

  ed il tasso,preoccupato,

  che da medico ha studiato,

  per guarire le ha ordinato

  di lamponi un bel gelato.

 

La tigre sdentata

 

  C'era una volta una tigre sdentata

  che aveva avuto una bella trovata: 

  spaventava chiunque passasse

  solo battendo sulle grancasse.

  Aspettava nell'erba acquattata

  e faceva una violenta suonata.

  Temeva la preda un pò stordita

  addirittura per la sua vita

  e se ne scappava a gambe levate

  sentendosi come un sacco di patate.

  Nessuno più attraversò quel posto

  tranne un coniglietto con la faccia da tosto, 

  che, godendo di ottima vista,

  finse di essere un semplice turista.

  Ma, arrivato a destinazione,

  si fermò a un passo dal bestione,

  e quando questo battè sul suo tamburo

  assunse  l'espressione di un vero duro.

  Avendo alle orecchie un paio di cuffiette

  non mosse nemmeno le sue unghiette

  quando la tigre tutta sicura

  fece un fracasso da paura. 

  Disse la tigre:" Ora ti divoro

  e ti metto una foglia di alloro!" 

  Rispose il coniglio:" Con me non usare quel tono e cipiglio,

  tu sei candido come un giglio.

  Vuoi apparire un terribile mostro

  mentre non hai neanche un rostro.

  Se resti solo che cosa guadagni?

  Non mangi, non bevi, non fai neanche bagni."

  Sembra che la tigre abbia imparato la lezione,

  ora usa la sua vocazione: 

  per far contenti gli animali della savana,

  suona in una band di musica afro-cubana.

  Tutti gli portano omogeneizzati in dono,

  segno evidente del loro perdono.

  Viene l’autunno, goccia di vino:
  rosso di rosso rubino.
  Viene l’inverno, ghiaccio brillante:
  bianco di bianco diamante.
  È primavera, viene più caldo:
  verde di verde smeraldo.
  Sole d’estate in tutto lo spazio:
  giallo di giallo topazio
.
 

 Quando piove lento lento,
  e fa freddo, e tira il vento,
   nella casa sta il bambino;
   nel suo nido l'uccellino;
   nella cuccia il cagnolino;
   presso il fuoco il mio gattino.
   E il ranocchio senza ombrello?
   Sotto un fungo sta bel bello

  L'arcobaleno

 

  C’era una volta un paese lontano

  dove i colori si davan la mano.

  Tra tutti il rosso era il più piccolino

  e l’arancione gli stava vicino.

  Rideva forte il giallo brillante

  e il verde lì accanto parlava alle piante.

  Alti nel cielo l’azzurro ed il blu

  guardavan la terra e stavan lassù.

  Più grande e più scuro degli altri era il viola,

  ma i sette sembravano una cosa sola

  e chi li vedeva nel cielo sereno

  diceva: “Guardate, c’è l’arcobaleno !”

 L'anatra arancione

 

  C’era un anatra arancione

  Che aspettava un acquazzone.

 

  “Sempre allegra nello stagno

  ogni giorno faccio il bagno

  ma se scende qualche goccia

  posso far anche la doccia

  torna il sole… o che guaio

  quasi, quasi adesso abbaio

  così il sole si spaventerà

  e una nuvola diventerà.”

 

  …Ma le anatre si sa…

  Fanno solo qua, qua, qua,

 

  Filastrocca della lana
  Filastrocca della lana
  salta e gracida la rana
  vola e trilla l’uccellino
  corre e abbaia il cagnolino;
  tesse tesse il buon ragnertto
  la sua tela nel buchetto.
  Va sul fiore la farfalla,
  l’anatroccolo sta a galla
  dentro il nido c’è l’uccellino
  nell’ovile c’è l’agnellino
  c’è la mucca nella stalla
  col cavallo e la cavalla
  nel pollaio stretti, stretti
  ci son polli e pulcinetti

  Vorrei che 21 + 9 e 18

  facesse 70 e non 48...

  O che si potesse

  soltanto a volerlo

  cambiare uno strillo

  in un fischio di merlo...

  Che certi problemi,

  dolori e pensieri,

  cambiassero strada

  per altri sentieri...

  Oppure che un soldo

  tagliato a metà...

  potesse pagarci la felicità...

  So quello che sono

  e ciò che vorrei...................

  ma 7 x 8 fa 56...!

 Lunedì, chiusin chiusino
  Martedì, bucò l'ovino,
  sgusciò fuori Mercoledì
  pio pio fece Giovedì

  Venerdì fu un bel pulcino
  beccò Sabato il granino
  la Domenica mattina aveva già la sua crestina

 

 

  Filastrocca corta, corta,

  il posto vuole sposare la porta,

  la viola studia il violino,

  il mulo dice “mio figlio è un mulino”,

  la mela dice “mio nonno è un melone”,

  il matto vuol essere un mattone…

  e il più matto della terra

  sapete cosa vuole?

  … vuol fare la guerra

  Giro Tondo delle Stelle

  Girotondo sul prato
  il sole è tramontato
  come sparse fiammelle
  già brillano le stelle;
  fuochi d' astri lontani
  noi vi tendiam le mani:
  se qui scendete un poco
  più bello sarà il gioco,
  e quando a nanna andremo
  mai più vi scorderemo

 

  Dice Gennaio, aprite quell'uscio!
  Dice Febbraio, io sto nel mio guscio?
  Marzo apre un occhio e inventa i colori!
  Aprile copre ogni prato di fiori!
  Maggio ci porge la rosa più bella!
  Giugno ha nel pugno una spiga e una stella!
  Luglio si beve il ruscello d'un fiato!
  Sonnecchia Agosto all'ombra sdraiato!
  Settembre morde le uve violette!
  Più saggio Ottobre nel tino le mette!
  Novembre fa d'ogni sterpo fascina!
  Verso il presepe Dicembre cammina

 

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