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Tutte le novità dell'estate 2002!
Danilo Russo
(13 settembre 2002)

L'evento principale di questa estate è stato il MacWorld di New York, prevalentemente incentrato sulle novità contenute nell'aggiornamento a Mac OS X Jaguar che è stato rilasciato da poco. Ma non di solo software si è parlato, infatti sono stati presentati i nuovi iPod che ora arrivano ad una capacità di ben 20GB, e sono compatibili con Windows, ed il nuovo iMac LCD con monitor da 17 pollici "Widescreen". Da non trascurare la notizia che l'eMac ha subito una riduzione di prezzo divenendo il Mac più appetibile che sia mai stato costruito.
Ma andiamo per gradi. Sulla confezione la X del nuovo system presenta la livrea maculata di un giaguaro che ha preso il posto del precedente stile aqua. Non si tratta solo di una scelta grafica, infatti le novità sono molte tra cui la presenza di applicazioni di corredo quali iChat, iSync (per la sincronizzazione di periferiche quali iPod, telefoni cellulari, palmari, sfruttando anche i vantaggi offerti da Bluetooth), iCal (per la gestione di appuntamenti ed impegni). Sherlock giunge alla versione 3, fornendo un'interfaccia molto più semplice e personalizzabile, e molte sono state anche le migliorie a Mail, il client di posta elettronica, che è stato dotato di ottimi filtri anti spam. Completamente nuovo è invece Randezvous, l'innovativo sistema che permetterà di riconoscere senza alcun tipo di configurazione qualsiasi periferica collocata su una rete TCP/IP, compatibile con USB, Airport, FireWire, Ethernet e Bluetooth. Inoltre, con Jaguar, è distribuito QuickTime 6, compatibile con il formato MPEG-4, JPEG 2000 e pieno supporto dell'audio AAC.
Da tempo si vociferava di un iMac a 17 pollici ed arrivò eMac, ma ora finalmente, il "piccolo" di casa, è stato dotato di un monitor più grande. Infatti, la novità più evidente del nuovo iMac è un monitor LCD da 17 pollici in formato widescreen, 16:9, la cui risoluzione nativa è di ben 1440x900: davvero una bella scrivania. Sono cresciute anche le dotazioni hardware della macchina che ora dispone della scheda video GeForce4 MX, 256MB di RAM preinstallata, un disco rigido di 80GB ed unità ottica Superdrive. Il resto delle caratteristiche sono rimaste uguali alla versione precedente: processore è un G4 a 800MHz, bus di sistema a 100MHz, 3 porte USB (+ le due sulla tastiera), 2 porte FireWire, Ethernet 10/100, modem 56K V90 ed uscita VGA per la duplicazione del segnale video.
Altra novità è il nuovo iPod che, udite udite, è compatibile anche con Windows. Alle versioni da 5 e 10GB, si affianca ora quella con disco da 20GB ovvero circa 4000 brani musicali. Considerando una media di circa 2 minuti a brano si ottengono ben 11 giorni di play ininterrotti! Peccato che le batterie al litio in dotazione garantiscono "solo" un'autonomia di 10 ore. Ma non è solo la capacità del disco ad impressionare, non dimentichiamo infatti che iPod adotta la tecnologia FireWire il chè significa che per trasferire 20GB di dati occorrono circa 30 minuti, contro le 13 ore necessarie se adottasse la tecnologia USB. La dotazione di serie prevede ora anche un piccolo telecomando via cavo ed una custodia in pelle. I tre modelli sono disponibili anche in confezione per Windows, nella quale è incluso il software di gestione e sincronizzazione Musicmatch Jukebox. Gli utenti Mac invece possono godere del nuovo iTunes 3 e delle migliorie alle funzionalità di organizer di iPod che ora si integra con iCal e la nuova rubrica di Jaguar.
Ma di novità non ci sono solo quelle piacevoli. Apple ha deciso di mandare in pensione gli iTools che tanto erano piaciuti soprattutto perché gli utenti Macintosh potevano fregiarsi di un indirizzo di posta @mac.com gratuitamente. Certo .mac offre una serie di servizi notevoli come i 15MB di spazio per la posta, i 100MB di spazio su iDisk, Virex 7.1, strumenti di backup e più spazio per la homepage. L'unica nota negativa è che questi servizi costano e che purtroppo non tutti si possono permettere una connessione veloce per poterli sfruttare come meritano. Il dubbio è vale la pena di pagare quasi 100$ per una mail @mac.com? Di sicuro molti ci rinunceranno.

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