I nostri viaggi

Il viaggio | L'andata

02 settembre 2002

www.fabioecinzia.it

Doppia corona dell'Alto e Basso EgittoOre 14:00. Appuntamento da Fabio e Cinzia. Partenza ore 14:20 con auto di ZioFabio (stracarica) [avanza posto per molte altre valigie]: destinazione: Aeroporto di Fiumicino. Durante il tragitto si chiacchiera del più e del meno e si scioglie la tensione di ognuno [non ero teso]. Argomento preferito: il calcio e in particolare Ronaldo e l’Inter. Ore 16:10. Arrivo (per fortuna considerata la vetustá della macchina di ZioFabio) al parcheggio "long term", da cui prendiamo la navetta per l'aeroporto [ammazza quanto costa il parcheggio e inoltre il bagno é una sauna]. 

Qui sostiamo, tra chiacchiere e letture, per circa 2 ore e mezzo. L'imbarco é iniziato alle 19:00 e alle 19:30 siamo decollati. Il volo é stato abbastanza gradevole, anche se avremmo qualcosa da ridire sul cibo (bleah!!!!) specialmente sul dolce fucsia al gusto di big babol [era il dolce di barbie]. A Luxor, dove é scesa la maggior parte dei passeggeri abbiamo fatto uno scalo di 40 minuti.

 Alle 02:00 circa, finalmente, siamo arrivati all'aeroporto del Cairo, dove, oltre ad una folla di gente che ci guardava incuriosita, ci aspettava Sami, il nostro simpatico accompagnatore, che ha esordito con una leccata a tutti i bollini per il visto da applicare sui passaporti. Una cosa che balza subito agli occhi, e che incontreremo durante tutto il viaggio, é il controllo rigoroso [maniacale] cui ogni turista é sottoposto: sia il controllo documenti, sia attraverso i metal detector. Speriamo bene...[soprattutto per le nostre pellicole sotto i rx].

Dopo un’ulteriore attesa, tra controlli, visti e ZioFabio che, grazie a Sami, ha denunciato la valigia rotta, siamo riusciti ad andare in albergo alle 03:45. La nostra prima impressione del Cairo é stata quella di una città fatiscente e vitale allo stesso tempo, fatta di case diroccate, strade piene di immondizia e tantissima gente ovunque e ad ogni ora. Anche il traffico é caotico: alle 3 di notte c’era un ingorgo mentre l’autista del nostro pullman (sempre alle 3 di notte) non faceva che suonare il clacson e passare col rosso!

 

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