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He give love a good name- By Shawna Malcom -
"Vedere il
camerino di Jon Bon Jovi sul set di LA di Ally Mcbeal è catturare uno sguardo dell’uomo oltre la musica. Il luogo spazioso è una traccia del cantante che è asceso alla celebrità come il leader della preminente band pop-metal e capellona degli anni 80, i Bon Jovi.(...) E nonostante abbia 39 anni, il cantante è impegnatissimo a scrivere e registrare i pezzi per l’ottavo album in studio della
band(...)
I produttori di Ally scrissero il ruolo per Jon Bon Jovi quando il creatore David E. Kelly giocò con l’idea di aggiungere il cantante al cast del telefilm. Bill d’Elia,uno dei produttori della serie, dice”E’ molto affascinante, la sua voce è alta e pulita nelle scene con Calista”Ma sarà abbastanza affascinante da salvare Ally? Lo show, un fenomeno pop-culturale, ha subito una caduta notevole degli ascolti quest’anno seguendo l’abbandono di Robert Downey Jr(...)Il casting di Bon Jovi ha generato delle voci di cui la serie aveva bisogno, come quelle del New York Times che ha titolato “L’ultima grande speranza maschile” di Ally.
“Oh-dice Bon Jovi con uno sbadiglio-non ho bisogno di questa pressione”. Tuttavia la pressione c’è. Fortunatamente, Bon Jovi sembra avere molta più energia del necessario per la sfida. Durante l’intervista l’attore risponde al telefono, beve dalla sua bottiglia d’acqua e perlustra il suo camerino in cerca di qualcosa”Sto morendo per una sigaretta”-dice,senza perdere una parola della conversazione.”Jon è la persona più concentrata che conosco” dice l’amico Wayne Isham, che ha diretto oltre 15 video dei Bon Jovi fin dagli anni 80. “Non fa niente a metà”. Inclusa la sua incursione nella recitazione. Nei primi anni 90, annoiato dopo anni di tour per promuovere i suoi album principali(Slippery Whe Wet,New Jersey), Bon Jovi tagliò la sua famosa criniera da leone e si lanciò nell’esclusiva carriera da attore. Ha passato più di due anni ad imparare la sua nuova professione prima di trovare il coraggio per recarsi ad un provino. “Non ho mai riflettuto sul perché era un cantante in una rock band, io ero capace automaticamente di recitare nei film” dice,trovando finalmente un pacchetto di sigarette.” (...)Gli elogi hanno premiato lo sforzo di Bon Jovi nella recitazione, comprendenti anche le sue performance in “U-571” e “Pay it Forward”. Le incoraggianti recensioni hanno alimentato delle voci che volevano l’interesse di Bon Jovi lontano dalla musica, ma nel 2000 con il rilascio di Crush,il primo album della band dopo 5 anni, sono state distrutte le voci e il gruppo veterano ha dato prova di essere ancora capace di sorprendere.
Bon Jovi dice che gusta “ogni respiro“ della seconda ondata di successo della band. Desideroso di sostenere la velocità della musica, avevo già cominciato a scrivere il nuovo album(titolo probabile
Bounce) con il chitarrista Richie Sambora, nei giorni successivi all’attacco terroristico al World Trade Center. Jon aveva già firmato per Ally ma ha chiesto un mese di tempo per partecipare ad iniziative benefiche, come Il concerto per New York di VH1 ed Il tributo agli eroi. “Tutto quello che volevo-dice del concerto dell’undici settembre-era fare un buon lavoro per i miei quattro minuti e tornare a casa infilandomi sotto una coperta con la mia
famiglia.(...)
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