QUANDO UNA PARTE DEL COMUNE DI SAMBUCA PISTOIESE CHIEDEVA L'ANNESSIONE AL COMUNE DI CANTAGALLO

si riproduce integralmente il testo di un opuscolo pubblicato a Pistoia nel 1914 che chiedeva l'annessione al Comune di Cantagallo dell'Alta Valle del Limentra Orientale (Fossato esclusa perché già apparteneva al Comune di Cantagallo). Ad ogni buon fine si ricorda che, fino al 1833, Torri, Monachino, Lentula, Treppio erano frazioni non già di Sambuca Pistoiese, ma di Cantagallo.

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L'alta valle della Limentra e la sua annessione al Comune di Cantagallo

- Note illustrative -

PISTOIA

STABILIMENTO TIPOGRAFICO NICCOLAI

1914

È detta Alta Valle della Limentra quella zona di depressione che, dalle sorgenti del fiume omonimo "Badia a Taona e Cascina di Spedaletto" si stende, in mezzo a due catene di monti, sin presso la confluenza del Fiume di Treppio con la Limentra stessa: Detta vallata appartiene oggi per il suo lato sinistro al comune di Sambuca e per il destro a quello di Cantagallo, comprendendo i popoli di Monachino e Torri (Sambuca) e di Acqua e Fossato (Cantagallò). Il fiume Limentra, che vi scorre in mezzo, costituisce il confine tra i due comuni. Lungo il fiume s'incontrano vari casolari di diversa importanza, come l'Acquerino, il Monachino, l'Acqua, il Casalino e Lentula:

in fondo alla vallata è Treppio. Le popolazioni che vi abitano sono dedite specialmente alla pastorizia e nell'inverno emigrano per i vari paesi d'Italia e d'Europa in cèrca di lavoro. Il suolo non consente che due sole industrie redditizie: quelle del bosco e del pascolo, ragioni per le quali si è costretti ad importare dai lontani mercati di Pistoia è d'altrove quasi tutto il fabbisogno alla vita di quelle popolazioni. Se non che, data la difficoltà di trasporto si continua da molti la coltivazione sul posto dei cereali, sottraendo, in tal maniera, ampie zone di terreno al bosco, il cui sviluppo dovrebbe essere favorito e protetto ad ogni costo. Sistemare convenientemente la viabilità tra i nostri monti vorrebbe dire spingere queste popolazioni al rimboschimento delle loro proprietà, il che non solo sarebbe di grandissimo vantaggio ai privati, ma coopererebbe altresì, sia pure in piccolissima parte, alla soluzione del grande problema forestale a quella sistemazione non sarà possibile finchè Torri e Monachino rimarranno sotto la giurisdizione di Sambuca Pistoiese, giacchè queste due popolazioni, da sole, non potranno mai ottenere dalle rispettive comunali amministrazioni ora separate e che potrebbero una volta riunite con le finitime popolazioni ottenere una unità territoriale. La domanda di annessione sarebbe perciò solo sufficientemente giustificata, se non che altre ragioni ne consigliano la proponibilità e l'ammissibilità: accenneremo alle principali.

L'Alta Valle della Limentra costituisce un territorio completamente separato dal resto del comune di Sambuca Pistoiese, come apparisce chiaramente osservando la carta della regione. Un' altissima catena di monti che si eleva alle spalle di Treppio forma una barriera che poco ha da invidiare, per elevazione e scabrosità, alla catena appenninica. In un assetto amministrativamente ideale della vallata, i popoli di Trèppio, Torri, Fossato e Monachino dovrebbero costituire un comune a sé, ma il numero degli abitanti "appena 3000" non raggiunge il minimo voluto dalla legge per tale costituzione. In sì fatta impossibilità non rimarrebbero che due soluzioni: o annettere la parte del comune di Cantagallo a Sambuca o quella di Sambuca a Cantagallo; ma poichè la prima non sarebbe consentita dalle popolazioni interessate, non resta che la seconda.

D'altra parte Torri e Monachino appartennero già, in tempi non molto lontani, a Cantagallo, come dice un' ancor viva tradizione. Con la domandata annessione si verrebbe a stringere una più compatta comunione d'interessi tra tutti gli abitanti dell'alta Limentra, comunione che, tra l'altro, potrebbe facilmente condurre alla continuazione, per la Vallata, della strada Tobbbiana- Aquiputoli, dovuta alla signorile munificenza dell'Ill.mo Sig. Conte Francesco Guicciardini: e ciò potrebbe farsi con poco sacrificio, giacchè la detta strada Guicciardini giunge sin presso il confine di Sambuca, e con grandissimo vantaggio della regione. Le scuole verrebbero sicuramente un migliore assetto -gli abitanti di Monachino, Acqua, Casalino e Lentula mancano oggi completamente dell'insegnamento elementare - e così pure sarebbe del servizio sanitario, che ora funziona in modo assolutamente deplorevole, sia nella parte della vallata dipendente da Sambuca, sia in quella dipendente da Cantagallo: tale disservizio è dovuto al fatto che Sambuca non intende contribuire alla costituzione di una seconda condotta medica consorziale con Cantagallo, per limitare 1'eccessiva estensione della condotta di Treppio, e Cantagallo non può, per 1'esiguità del numero dei suoi dipendenti, costituirla a proprie spese. Così Torri e Monachino, Fossato e l'Acqua continuano a pagare i tributi, come gli altri comunisti, senza risentirne quei vantaggi cui, per equità e giustizia" hanno pure diritto. Né si osservi che il problema della viabilità avrà presto la sua soluzione nella costruenda strada Treppio Pavana: tale strada, lo diciamo francamente e senza tema di smentita, risulta utile solo a una minima e piccolissima parte degli abitanti di Treppio, mentre quelli di Torri non potranno per i loro scambi commerciali con Pistoia, in quanto per quella strada la distanza che separa i loro paesi dalla detta città è presso che raddoppiata, come più sotto dimostreremo.

Noi abbiamo bisogno di aprirci un comodo e facile varco verso la Toscana e non già verso il bolognese, come fa la progettata strada Treppio-Pavana. Alla sede del comune di Sambuca raramente ci occorre andare, mentre per troppe ragioni, noi siamo spesso chiamati a Pistoia sede del DISTRETTO MILITARE, DELLA PRETURA, DEL TRIBUNALE, DEGLI UFFICI DEL C STO, DEL REGISTRO EDELLE IPOTECHE. Oltre a ciò il nostro Commercio si esercita attualmente e continuerà, per l'avvenire, con Pistoia, Montale e Luicciana. Il carbone che tiene il primo posto tra i generi di esportazione e che può calcolarsi ad oltre 15,000 quintali all' anno transita quasi tutto per la via del Montale e Luicciana. (Cantagallo). Da Pistoia s'importa grano, vino, olio, paste alimentari ecc. nè si può pensare ad un eventuale futuro spostamento di questi traffici per la via di Pavana. Il mercato di Porretta, a cui la detta strada farebbe capo, non potrà mai soddisfare i nostri interessi: che se poi della stessa strada ci si dovesse servire per accedere a Pistoia, non faremmo, come già abbiamo accennato, che raddoppiare la distanza che ci separa da quella città.

Il seguente prospetto ne è la prova più evidente:

Distanza tra i paesi sotto indicati e Pistoia rispettivamente per la via di Pavana e

per quella della Cascina di Spedaletto.

Via Pavana - Via Cascina di Spedaletto

Treppio - Pistoia Km. 46 - Km. 35

Lentula - Pistoia Km. 48 - Km. 33

Torri - Pistoia Km.50 - Km.31

Acqua - Pistoia Km. 52 - Km. [ ?]

Monachino - Pistoia Km. 55 - Km. 26

Acquerino - Pistoia Km. 57 - Km. 24

Non. comprendiamo, quindi, come si sia potuto credere all'utilità di una strada, come quella Treppio - Pavana inutile per la massima parte della Vallata o per tutta, a meno che essa soddisfi alle esigenze dei Treppiesi. In quest'ultimo caso non avremmo un argomento di più, e davvero disinteressato, a sostegno di tale affermazione che noi abbiamo assunta a base della nostra domanda di scissione da Sambuca, che cioè, i nostri interessi sono in antitesi a quelli degli altri comunisti. Prova dell'inutilità di detta strada sia il fatto che noi non possiamo accettare la generosa offerta fatta ci dalla Amministrazione di Sambuca di costruirci il tronco di strada Ponte Lungo - Ponte di Vignante, che servirebbe appunto a metterei in comunicazione con quella.

Si pensi poi che non tra molto, Cantagallo, sotto le pressioni degli abitanti di Fossato, dovrà costruire una strada che da quest'ultimo paese conduca, per Luicciana o Cavarzano, alla costruenda Stazione ferroviaria di Mercatale di Vernio, sul percorso della direttissima Firenze Bologna.

E anche da Luicciana i popoli. di Torri e Monachino distano meno che da Sambuca come mostra questo secondo prospetto.

Da Lentula a Pavana M. 6300 a Luicciana M.6900

Da Torri a Pavana M.7100 a Luicciana M. 6200

Da Acqua a Pavana M. 8300 a Luicciana M 5500

Da Monachino a Pavana M. 10200 a Luicciana M 5400

Da Acquerino a Pavana M. 12600 a Luicciana M 7300

Totali M. 44500 per Pavana

Totali M.31300 per Luicciana

Queste sommarie considerazioni noi crediamo sufficenti a mostrare il contrasto latente tra le aspirazioni nostre e quelle degli altri abitanti del Comune di Sambuca, contrasto che prima o poi scoppierà apertamente e renderà cosi più difficile le condizioni dell' Amministrazione Comunale; e poichè nella discordia niente abbiamo da. guadagnare ma tutto da perdere, per il bene nostro e dei nostri vicini, non abbiamo che da augurarci di vedere presto accolta, benevolmente, la nostra istanza.

Ci spiace che nel tutelare il nostro interesse si sia fatalmente spinti ad urtare la suscettibilità del nostro vicino, ma ci conforta il pensiero che da noi esula ogni pensiero di invidia o di rappresaglia, e che ci muove solo il desiderio di veder migliorate le nostre condizioni in una aspirazione di maggiore benessere economico e civile.

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