concordanze tra latino e germanico
CONCORDANZE TRA GERMANICO E LATINO
IN RAPPORTO AD ALTRE LINGUE INDEUROPEE


Testo di riferimento: A. SCAFFIDI ABBATE, "Introduzione allo studio comparativo delle lingue germaniche antiche", Patron Editore, Bologna, 1992)

Relativamente ai rapporti tra celti e germani lo Scaffidi Abbate scrive: "Le concordanze del germanico col celtico riguardano essenzialmente il lessico...Inoltre ... le relazioni fra il germanico e il celtico sono state di breve durata e in confronto a quelle fra il celtico e il latino e fra il latino e il germanico mostrano poca importanza" (pp. 224, 225).

Relativamente alle concordanze col baltico lo Scaffidi Abbate scrive: "Con il solo baltico il germanico ha in comune la formazione dei numerali 11 e 12. Una caratteristica che hanno solamente il germanico, il baltico e lo slavo è la formazione del dativo-strumentale e plurale... Con il baltico e lo slavo il germanico mostra inoltre diverse concordanze lessicali" (pp. 228, 229)

Completamente diversa è invece la situazione del latino nei confronti del germanico:

"Più numerose e sorprendenti sono le concordaze, soprattutto lessicali, del germanico con il latino. In campo fonetico osserviamo il passaggio di t+t  (> d+t), attraverso t(s)t, a ss, fenomeno [comune] a queste sole lingue...
Riguardo al sistema morfologico, la flessione del presente di alcuni verbi mostra nel latino e nel germanico uguale tipologia... Anche i verbi della III cl. debole del germanico corrisponde in parte a forme della seconda coniugazione latina...
Considerevole è il numero delle concordanze lessicali del germanico con il latino...
Le concordanze del latino con il germanico sono tali che non sarebbe possibile non ammettere che esse siano dovute a un lungo periodo di vicinato dei Latini con i Germani. In quale territorio e quando i Latini siano stati in epoca preistorica vicini dei Germani non è possibile dire con esatteza, ma è probabile che le loro antiche sedi fossero nella germania nord- occidentale, pressappoco fra il corso  inferiore della Weser e dell'Elba, in un periodo  che non dovrebbe essere posteriore a ca. il 1200 - 1100 a.C. Ce lo fanno supporre diversi fattori. La migrazione dei Latini verso le loro sedi storiche - si sa - prese le mosse da nord. Ma mentre prima si pensava che le loro antiche dimore fossero da ricercare a nord delle Alpi, all'incirca nell'odierna Germania meridionale, oggi non è più possibile accettare una simile supposizione. Infatti sappiamo che i Germani nel periodo della migrazione dei Latini, ciè fra il 1200 e il 1100 circa a.C., non si sono mai spinti tanto a sud. D'altra parte le concordanze del latino con il germanico sono dovute indubiamente ad un diretto vicinato di Latini con Germani. Bisogna dunque presupporreche le sedi preistoriche deiLatini fossero in un territorio confinante con quello germanico, i cui estremi limiti meridionali potevano arrivare nel 1200 - 1100 a.C., forse fino al corso inferiore dell'Elba e al corso medio - inferiore della Weser (pp. 225, 226, 227)

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