III
tappa:
Rif. Fratelli Calvi -
Rif. Brunone
RIF. FRATELLI CALVI: ???m
PASSO DI VALSECCA: ???m
RIF. BRUNONE: ???m
Ci svegliamo alle 6.30 ed un'occhiata
al tempo ci fa arricciare il nasetto: le nuvole scorrono veloci, come
si puo' arrischiare una previsione? Insonnoliti ci consultiamo e decidiammo
che tutto sommato possiamo scendere a far colazione, poi si vedrà!
Nell'uscire sono tentata di bussare alla camera accanto alla nostra dove
riposano (il sonno del gueriero) almeno 6 dei ragazzini arrivati ieri,
che ci hanno tenuti svegli fino all'1.30...Vengo fermata all'ultimo istante
e mentre brontolante scendo le scale lancio un'ultima occhiata assassina
verso la porta...
Dopo esserci rifocillati una ricognizione
all'esterno è d'obbligo oltre naturalmente ad una occhiata agli
strumenti ed alle previsioni del tempo riportateci dal rifugista...Veniamo
raggiunti anche dagli altri gruppi: siamo tutti concordi, si parte per
la tappa successiva!
Caricati gli zaini sulle spalle ci mettiamo
in marcia ed è subito fatica: il sentiero inizia quasi subito a
salire e non dà tregua...Un occhio rimane puntato al cielo la nebbia
scende a ventate, per poi risalire...
Il passo di Valsecca ci attende...man
mano passano i minuti sembra avvicinarsi, ma non ci vuolt molto per rendersi
conto che la strada è ancora lunga! Finalmente arriviamo nella
valletta sotto il passo e possiamo ammirare in tutto il loro splendore
il Diavolo ed il Diavolino. I 2 ragazzi e la famiglia di Torino ci hanno
superati, dietrodi noi i tedeschi "zampettano" non molto velocemente
ma con costanza. Intrapprendiamo l'ultimo muro, quello che ci portera'
al passo: il terreno e' friabile e la pendenza elevata. Siamo circa a
3/4 quando facciamo i primi avvistamenti: 2 branchi di stambecchi sono
equamente ripartiti sui due versanti delle montagne...
Finalmente siamo in cima! Ci accampiamo
qualche minuto in un angolo riparato, il tempo di cambiarci e di bere
una tazza di te' caldo. La Valle della Morte ci aspetta! Le condizioni
meteorologiche sono decisamente peggiorate, la visibilita' e' scesa sotto
i 3 metri ed il vento che soffia e' gelato! La tensione inizia a salire...trovare
i segnavia diventa impegnativo inoltre ci attende un pezzo "discretamente"
impegnativo quello sulla cresta che porta al bivacco Frattini.
I minuti trascorrono lenti, finalmente
lo avvistiamo...giusto il tempo di una foto e poi di nuovo in cammino:
una discesa ripida e bagnaticcia. Il sentiero ci porta ad attraversare
un canalone dove una lingua di neve ostruisce parzialmente il passaggio
e nello stesso tempo non sembra così resistente da poter sopportare
il peso di una persona...alcuni minuti di studio ed il mio compagno trova
un passaggio e con cautela passa dall'altra parte. E' il mio turno: sono
decisamente titubante...il salto è troppo lungo per me e c'e' il
rischio di finire a mollo...Una racchetta viene allungata a meta' strada,
devo solo afferrarla...vengo letteralmente tirata dall'altra parte.
Nonostante sia qualche ora che camminiamo
non siamo a buon punto: davanti a noi un'altra salita poi un sentiero
a mezza costa...passa ancora del tempo e finalmente avvistiamo l'agognata
meta....Il resto del sentiero si confonde nei miei ricordi ad eccezione
delle due pietraie che indicano la vicinanza del rifugio! Il tempo diventa
sempre piu' minaccioso...riusciamo ad arrivare sotto l'ultimo muro poi
inizia a piovere: inizialmente sono goccioline poi diventano goccioloni
ed infine inizia a grandinare...gli ultimi metri sono un incubo anche
se non ho piu' lo zaino sulle spalle...Entriamo ed una ventata calda ci
assale: le formalità sono poche...la tessera Cai...stancamente
mi trascino verso la camerata...sento che il mio compagno chiede un te
per lui e del brodo per me...La stanchezza accumulata e' veramente tanta:
il tempo di ristorarci e poi mi addormento sotto una montagna di coperte
mentre fuori infuria la tempesta...
La cena è decisamente abbondante
e l'atmosfera che si respira e' giorcosa: tutti i gruppi partiti la mattina
dal Rif. Calvi sono arrivati sani e salvi....

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