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IL FLIPPING |
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Questa tecnica,a prima vista,può sembrare monotona e noiosa,ma vi garantisco che vi può dare belle soddisfazioni. Io non sono un gran “flippatore”,principalmente perché cerco di coprire più acqua possibile in una giornata di pesca,cosa che il flipping non mi permette di fare. Questa azione di pesca, è stata creata per cercare il bass, all’interno delle strutture più fitte,alberi,tronchi,banchi di ninfee,canneto ecc.,e per stanare gli esemplari più grossi, che sappiamo amano particolarmente gli ostacoli sia affioranti che subacquei. In sostanza,il flipping non è un lancio,ma una “posa “,consiste nel presentare il più verticalmente possibile, l’esca, all’interno di una struttura,restando a stretto contatto con l’ostacolo. Il lancio è quello classico a pendolo; visto anche la distanza da cui si lancerà (massimo 4 metri),sarà sicuramente il più comodo e silenzioso. E’ consigliabile effettuare le operazioni di posa e recupero dell’artificiale con il filo in mano,ci risulterà più comodo guidare l’esca tra rami e canne e le abboccate (a volte impercettibili) saranno più riconoscibili. Quindi ci avvicineremo all’ostacolo silenziosamente,porteremo la canna davanti a noi orizzontalmente, e con il filo in mano eseguiremo la posa facendo scorrere l’esca rasente all’ostacolo. Appena l’artificiale tocca il fondo (se lo tocca…..),inizieremo un recupero lento attraverso l’ostacolo,con frequenti saltelli (jigghing) e brevi strappetti. L’abboccata avverrà di solito quando, dopo un saltello, l’esca starà per ricadere sul fondo,potrà essere strappacanna,impercettibile o si vedrà semplicemente il filo muoversi verso una direzione. In tutti i casi è bene ferrare con decisione e estrarre letteralmente il pesce dalla struttura,prima che riesca ad attorcigliarsi intorno a rami o canne che siano. A mio parere l’artificiale per eccellenza del flipping è il jig,seguito da tube,plastic lizards,grub,french fry e plastic worms. La piombatura
dovrà essere di dimensioni generose, ideale, a mio parere, ½ o 3/4 oz. per
i jig e 3/8 oz. per la gomma. L’attrezzatura dovrà essere di prima qualità e sopratutto robusta! Canne telescopiche rigorosamente da casting da 7”6’ ( 2.28 m ) saranno ideali e dovranno essere capaci di lanciare anche 1 1/2 oz. In alcuni hot spot (brian),si usano anche canne di 3 metri. Il filo dovrà essere grosso e affidabile,un buon 20 libbre di una buona marca,sarà il minimo,fino ad arrivare a 25/30; possibile usare anche il tracciato o il fluorocarbon. L’attrezzatura, ai neofiti, può sembrare esagerata,ma vi garantisco che estrarre da un canneto o da un albero sommerso un bass di buone dimensioni sarà una lotta mooolto dura. Concludendo vi posso consigliare di usare questa tecnica in quei periodi in cui il bass è riparato nelle strutture del lago o cava che sia, in posti ricchi di canneto, dopo un fronte freddo(qui sarebbe bene ridurre le dimensioni e il peso degli artificiali) o in posti dove c’è una grossa pressione di pesca e il bass è restio a cacciare in acque aperte. Infine un piccolo consiglio : durante l’azione di pesca,tenete sempre d’occhio il filo,sarà il vostro occhio sott’acqua! Ciao a tutti,catch a big one e catch & release forever. |