SPECIALE ELEZIONI REGIONALI VENETO 3 - 4 APRILE google.it
CARLO COVI e' candidato dell'Ulivo per PADOVA

Nella nuova lista " L' ULIVO" che unisce tutte le forze di sinistra per far vincere Carraro:
VOTA CARLO
COVI
Istruzioni precise per votare: scrivi
Covi
a fianco del simbolo
"L'
ULIVO"
Covi
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Di seguito la lettera di Prodi che inaugura l'unità della sinistra in italia e nel Veneto:
Prodi scrive a 9 milioni
di italiani: sostenete l'ULIVO
Un Ulivo forte e unito per governare il paese a sostegno dei candidati
del centrosinistra per le prossime elezioni regionali
“Il centrosinistra ha dimostrato in questi anni di avere con sé, anche nelle regioni, donne e uomini di qualità attenti ai bisogni dei più deboli, alle esigenze della nostra vita, al futuro dei nostri figli. Oggi abbiamo un Ulivo forte ed unito.” E' questo uno dei passaggi della lettera di Romano Prodi che sta cominciando ad arrivare alle famiglie nelle nove regioni in cui si presenta la lista “uniti nell'ULIVO”.
Si tratta di 9 milioni di lettere personalizzate che, con un linguaggio semplice e diretto, entrano nello specifico di ogni territorio e chiedono esplicitamente di sostenere la lista dell'Ulivo e la proposta dei candidati presidenti di regione del centrosinistra.
Nella stessa busta le elettrici e gli elettori troveranno un bollettino di conto corrente con il quale potranno contribuire alle spese sostenute dalla Federazione dell'Ulivo in questa campagna elettorale. Riteniamo, infatti, che una raccolta diffusa di piccoli contributi sia elemento di democrazia autentica.
IMPORTANTE: per rendere completo il tuo voto basta scrivere Covi
a fianco del simbolo "L' ULIVO",così:
Covi
ELEZIONI REGIONALI VENETO 2005: CARLO.COVI e' candidato dell' ULIVO per Padova, la nuova coalizione per CARRARO PRESIDENTE che unisce tutte le forze di sinistra nel veneto.i socialisti dello sdi a Padova e in tutto il Veneto sostengono L'unione di tutto il centro sinistra anche A PADOVA E TUTTA LA PROVINCIA ( abano, montegrotto, selvazzano, albignasego, piove di sacco, solesino, mestrino, conselve e tutti i comuni padovani ) e presentano CARLO COVI come candidato dell' ULIVO per il Veneto alle elezioni regionali che si terranno il 3 e 4 aprile. Altre informazioni su padovanet o padova.net. Questo l'indirizzo del sito: padovanet.it con le precise istruzioni su come votare i candidati di padova di sinistra e dell'ulivo(margherita,sdi,italia dei valori, comunisti italiani,democratici di sinistra,ds,verdi,socialisti di sinistra).La lista per votare Carraro presidente a Padova, Unione delle forze del centro sinistra padovano ha come candidato consigliere regionale carlo covi , Ulteriori informazioni al sito covi.org o al forum dei socialisti di padova
Di seguito la presentazione di Massimo Carraro,
candidato alla Presidenza della Regione per la coalizione «Uniti per Carraro».
VENEZIA - Il nostro Veneto è sempre stata una grande Regione fatta di gente che lavora, che vuole creare e costruire. In molti anni abbiamo dato vita ad un modello di sviluppo diventato poi esempio in Italia e nel mondo. Dopo l'11 settembre 2001 tuttavia anche per noi alcune cose sono cambiate. Il nostro modello di sviluppo ha iniziato a rallentare e ora si è fermato. Senza che la politica e in particolare la Regione si assumesse la responsabilità di intervenire. Fino a quel momento la macchina aveva marciato da sola senza bisogno di altri sostegni.
Non è più così e oggi i cittadini veneti vivono peggio di prima. Serve un nuovo progetto di rilancio del Veneto che la vecchia classe dirigente, in parte responsabile delle difficoltà attuali, non può costruire. Non possiamo correre il rischio di dilapidare ulteriormente il grande patrimonio di risorse e di energie che hanno fatto grande il Veneto. Ma dobbiamo intervenire con un disegno chiaro del futuro. Bisogna costruire un Veneto di sicurezze per dare serenità ai cittadini. La paura e l'insicurezza sono i peggiori nemici quando ci si ritrova ad affrontare le sfide del futuro. Per questo, la coalizione «Uniti per Carraro» ha steso un programma che risponde ai veri bisogni della gente.
Non è vero che il modello economico del Veneto è morto. Ma è chiaro invece che
si sta trasformando. E' indispensabile prenderne atto e agire di conseguenza.
Valorizzando la vocazione manifatturiera del nostro territorio che deve puntare
però non più sulla quantità del prodotto, ma sulla qualità. Per farlo serve una
spinta nuova da parte della Regione. Realizzeremo questo obiettivo investendo in
formazione, ricerca e sviluppo. Accorpando gli enti di ricerca e i finanziamenti
erogati perché siano effettivamente d'aiuto alle imprese. Sosterremo i dieci
distretti produttivi della nostra Regione senza disperdere denaro nei quaranta
finanziati dall'attuale governo regionale. Punteremo sulla formazione dei nostri
figli, per consentirgli di affacciarsi in modo competitivo al mondo del lavoro.
Fornendo loro strumenti che consentano anche a chi non ha grandi mezzi, di
competere alla pari sul mercato. Spingeremo l'internazionalizzazione delle
imprese e regolamenteremo le delocalizzazioni, sostenendo le aziende che
decidono di mantenere i centri di comando e il cuore produttivo in Veneto.
Tuteleremo i posti di lavoro e punteremo ad uno sviluppo economico sostenibile,
che non saccheggi il territorio come in passato, ma lo rispetti.
L'ambiente è una risorsa che richiede di essere valorizzata e rispettata, anche
per motivi turistici. Ma è necessario che la Regione pianifichi gli interventi.
Dallo sviluppo e allargamento del sistema metropolitano di superficie, al
ripensamento della Pedemontana. Passando per la conversione degli impianti di
riscaldamento inquinanti e per la promozione delle energie rinnovabili con
finanziamenti rapidi. La lotta all'inquinamento è un tema chiave che deve essere
affrontato in modo serio e non improvvisato come negli ultimi anni. Bisogna
investire sul trasporto pubblico, sul trasporto su ferro che oggi è inefficiente
come testimoniano le continue proteste dei nostri pendolari. L'ambiente non è un
fastidio, ma una risorsa che può restituirci una migliore qualità della vita e
un ritorno economico sul piano turistico. Valorizzando le vie d'acqua interne,
soprattutto quelle del Polesine e rivedendo tutti i progetti di infrastrutture
che deturpano l'ambiente per fare in modo che rispettino quanto le circonda.
Riavviare il motore è solo uno dei passi che il Veneto deve compiere per uscire
da dieci anni di impasse. Un altro è la lotta al carovita. Le famiglie venete
improvvisamente si sono trovate a fare i conti con la sindrome della quarta
settimana. A guardare al futuro con sfiducia. Tanto le persone anziane, quanto i
giovani. Lavoreremo sodo da subito per concordare con le categorie economiche e
i rappresentanti dei consumatori, un paniere di prodotti di largo consumo e di
servizi a prezzo bloccato e controllato. Modificheremo le politiche sanitarie
per consentire ai nostri anziani di accedere in modo agevole ai servizi di
assistenza anche domiciliare, attivando iniziative e strutture che non li
facciano più sentire soli. Mantenendo i presidi ospedalieri sul territorio,
convertendo le strutture poco utilizzate in edifici per la lungo degenza e i
ricoveri posta acuti. Allargheremo le fasce di esenzione di chi è soggetto al
pagamento del ticket sanitario per arrivare poi ad abolire completamente questa
odiosa tassa sulla salute. Attraverso Veneto Sviluppo ci faremo garanti per i
giovani che vogliono accendere un mutuo per acquistare la prima casa e non hanno
un contratto a tempo indeterminato. La Regione si farà carico di pagare gli
aumenti sulla quota alberghiera delle case di riposo. Obiettivi importanti che
possiamo realizzare tagliando le spese superflue che appesantiscono il bilancio
della Regione e degli enti che controlla direttamente. La priorità deve essere
la richiesta di salute della gente, non esclusivamente le esigenze di bilancio,
di cui comunque terremo conto.
IMPORTANTE : per rendere completo il tuo voto basta scrivere Covi
a fianco del simbolo "L' ULIVO" ,così:
Covi
I cittadini del Veneto hanno bisogno di ritrovare le sicurezze che hanno visto
svanire in 10 anni di governo distratto e poco efficiente. A partire dalla
sicurezza in senso stretto. La microcriminalità invece di diminuire è aumentata.
Contagiando anche le periferie. I veneti hanno più paura di prima per le loro
famiglie, per le loro case, per le loro attività. Scenario che però può cambiare
con la creazione di un coordinamento Regionale delle forze di polizia. Per
razionalizzare le risorse e il loro impiego. E renderle di conseguenza più
efficienti. Come negli altri settori, realizzeremo un vero federalismo,
trasferendo a Comuni e Province denaro da investire nella sicurezza.
Finanzieremo i progetti più innovativi ed efficaci di contrasto al crimine che
gli enti locali presenteranno. E quelli per il recupero delle aree degradate.
Lavoreremo per una reale integrazione dei cittadini stranieri, appoggiano il
diritto di voto amministrativo di chi risiede nei nostri Comuni. Avviando
accordi solidi con i paesi da cui provengono, per selezionare a monte chi viene
in Veneto. Investendo nella loro formazione professionale nel loro Paese
d'origine.
E' un progetto ambizioso, ma concreto e reale. Che guarda in faccia i problemi
della nostra Regione senza paura di affrontarli, senza far finta che non
esistano. E' soprattutto un progetto che attraverso lo statuto regionale che il
centrodestra non ha saputo approvare e attraverso il vero federalismo,
restituirà al Veneto un ruolo di primo piano in Italia. Il ruolo che abbiamo
perso, ma che così possiamo riconquistare. Il ruolo che il Veneto si merita.
Massimo Carraro
IMPORTANTE : per rendere completo il tuo voto basta scrivere Covi
a fianco del simbolo "L' ULIVO", così:
Covi
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