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La
Psicologia
della Scrittura,
frutto del lavoro di Marco Marchesan,
è la disciplina che si occupa dello studio e dell'analisi della
grafia, cioè della scrittura,
per valutare la personalità
di un individuo; in ambito legale viene utilizzata per determinare
l'autenticità di una firma o di un manoscritto, senza alcun
interesse per la personalità dello scrivente.
L'applicazione della
grafologia allo studio della personalità prende avvio
dall'osservazione che nonostante venga insegnato a tutti a scrivere
secondo modelli simili, la grafia delle persone cambia notevolmente
da quella appresa a scuola. La modalità con cui si dispongono le
parole sul foglio, l'inclinazione a destra o a sinistra delle
lettere, gli spazi tra le righe sono alcuni degli elementi che
contraddistinguono una grafia (e quindi una persona) da un'altra. In
questo modo la scrittura diventa lo specchio del nostro singolare
modo di essere, di sentire e di agire.
L'analisi grafologica
deve essere condotta su almeno 20 righe scritte in condizioni
fisiche normali, su un foglio bianco, senza righe con penna a biro o
stilografica (a seconda delle abitudini del soggetto), in corsivo e
possibilmente firmate; l'analista della scrittura deve inoltre essere a conoscenza
di altri elementi, quali l'età, il sesso, il livello scolastico e
l'attività lavorativa dello scrivente.
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