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Tagli “t”Modo di rapportarsi mentalmente e verbalmente con l’ambiente. A seconda della posizione si dividono in: Tagli “t” alti: senso di altolocazione e di superiorità.
Tagli “t” bassi: indica notevole capacità di adattamento, se troppo basso manifesta incapacità di difesa.
Tagli “t” ascendenti: presunzione e tendenza all’aggressività.
Tagli “t” discendenti: tendenza alla depressione e alla rinuncia.
Tagli “t” avanzati: troppa sicurezza, impazienza, a volte reazioni sproporzionate e irrazionali che il soggetto tende a scaricare in famiglia.
Tagli “t” arretrati: paura infondata che blocca la decisione, perdite di memoria in situazioni critiche.
Tagli “t” grossi: aggressività verbale e ambizione di comando.
Tagli “t” sottili: delicatezza nel controllo di tutte le manifestazioni verbali.
Tagli “t” lunghi: focosità verbale che può essere anche irritante e indisponente.
Tagli “t” corti: difficoltà a manifestare il proprio pensiero a causa di un eccessivo coinvolgimento emotivo, con possibile perdita di memoria e blocco della collera nei momenti critici. È proiezione di paure, reali o presunte, vissute nell’età evolutiva.
Tagli “t” curvi: suggestionabilità e forte disponibilità
Tagli “t” ritorti: diffidenza e distacco nei rapporti affettivi.
Tagli “t” legati: manifestano ingegnosità e praticità, anche se a volte accompagnate da fretta e impazienza.
Tagli “t” replicati: ansia di chiarezza che si manifesta anche nel ribadire concetti già espressi.
Tagli “t” con avviamento: tatto prudenza e cautela nella manifestazione dei propri pensieri.
Tagli “t” omessi: approssimazione, imprecisione e fretta nelle decisioni e nell’azione.
Punti sulle “i”La posizione giusta del puntino sulla “i” è a metà circa dell’allungo superiore.
Punti “i” alti: tendenza a dare eccessiva importanza ai minimi particolari. Più sono alti, più si perde di vista l’obiettivo primario.
Punti “i” bassi: eccessivo interesse per le questioni economiche, cavillosità.
Punti “i” centrati: meticolosità, pignoleria e conformismo.
Punti “i” avanzati: dinamico, pronto ma sbrigativo.
Punti “i” legati: rafforzamento della capacità di logica e di sintesi, praticità.
Punti “i” ad accento: aumento del senso di responsabilità e della capacità di attenzione, accompagnati da una leggera ansia.
Punti “i” a cerchio: eccesso di chiarezza per ansia, esasperata pignoleria. Si manifestano spesso nell’adolescenza femminile, come desiderio di attirare l’attenzione.
Punti “i” omessi: nel caso di scritture molto fluide e molto rapide, indica scarsa attenzione per i particolari e diminuzione della concentrazione; in una scrittura lenta, è indice di pigrizia.
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Ligorio Aggiornato il: 07/12/2006 |