Endare Pide

INTRODUZIONE

Uno sconosciuto si mete in contatto con i personaggi. Egli si presenta come il sindaco del villaggio di Endare Pide (in linguaggio antico "grosso piede", ha circa 500 abitanti), e li supplica, in quanto signori di quelle terre, di aiutare la gente del suo villaggio: da 4 mesi, infatti, accadono strane morti e gli abitanti cominciano a parlare della maledizione della bestia che uccide senza pietà tutti coloro che si avventurano sulle colline. Quattro mesi fa sono avvenute le prime morti, con la luna piena alta in cielo un gruppo di contadini, usciti sulle colline da tre giorni per far legna e raccogliere le prede vittime delle trappole, sono stati dilaniati e sbranati con incredibile ferocia, tanto che dei loro corpi non è stato trovato quasi nulla; la cosa si è ripetuta un mese dopo quando sono morti altri cinque contadini ed è parso chiaro che non poteva trattarsi dell' opera di un orso. Due mesi fa, con la luna piena, nessuno ha osato avventurarsi fuori dal villaggio, ma il mese scorso sono usciti in quattro, e nessuno di loro è tornato. I fatti che più fa terrorizzato il villaggio sono accaduti da poco: quindici giorni fa, senza luna piena Beril, un anziano umano di grande corporatura, è stato ucciso in casa con la stessa ferocia di tutti gli altri delitti (in particolare non ne è più stata ritrovata la testa), e due giorni fa la stessa sorte è toccata a Ganede, un'anziana donna umana molto amata dai bambini del villaggio la cui figlia è riuscita miracolosamente a salvarsi. Inoltre da circa due mesi sono presenti al villaggio un gruppo di mercenari assoldati da un mercante per uccidere la bestia, e la loro presenza è poco gradita alla popolazione, data la loro arroganza e prepotenza.

TRAMA

Al villaggio stanno accadendo strani fatti, ma il vero colpevole non è un lupo mannaro ma una strega o meglio un gruppo di tre streghe, alleate con un piccolo gruppo di giganti che però centrano ben poco nella storia, se non per aver dato il nome al villaggio (avendo lasciato una loro impronta nel luogo dove è stato fondato) e per essere noti agli stessi abitanti del villaggio che evitano accuratamente di avvicinarsi ai fuochi che di tanto in tanto si vedono in distanza sulle montagne. Ventitre anni fa un gruppo di avventurieri formato da Galt, un guerriero nano, Christabel, una ladra halfling, Beril, un guerriero umano e Ganede una sacerdotessa umana , hanno catturato una strega che stava seminando terrore e morte in un villaggio di umani grazie anche ad incredibili poteri di offesa garantiti da un potente bastone magico, e avendo deciso di portarla in piazza per darla al rogo, l'hanno legata ed accecata con un ferro rovente per evitare che potesse realizzare ancora delle pericolose formule magiche contro di loro. La notte, però, la strega è riuscita a fuggire tramutandosi in un nero serpente alato, lasciando il suo bastone. Gli avventurieri dopo molto tempo si ritirarono in un piccolo villaggio che contribuirono ad espandere, Endare Pide, e decisero di nascondere il potente e pericoloso bastone sulle montagne circostanti il villaggio. Il bastone fu nascosto da Galt, il nano, che lo portò in una grotta custodita da un gruppo di sagge ed anziane (quanto potenti) creature di pietra, ed ognuno dei quattro avventurieri tenne un quarto della mappa che portava a quel luogo. Galt, che si mise a fare il fabbro, nascose la sua parte nel camino, Christabel, che si dedicò alla pittura, in uno dei suoi quadri, Beril, il più anziano, se la tatuò in testa, ed infine Ganede, che comprò molta terra per affittarla quasi gratuitamente ai contadini poveri, nella trama di uno tappeti che amava tessere. La strega cieca meditò a lungo la propria vendetta, e trovate due compagne per formate un circolo che aumentasse di molto il suo potere, da due anni è giunta nella valle opposta a quella del villaggio e lancia maledizione che fanno andare male il raccolto e morire prematuramente i bambini che devono ancora nascere, pregustando il momento in cui avrà ucciso gli avventurieri e recuperato il bastone. Il villaggio è situato sul possibile tracciato di un'interessante rotta commerciale che un'importante società della capitale vuole realizzare: così si stabilisce al villaggio anche un ricco mercante che porta molti soldi e lavoro agli abitanti colpiti duramente dalle maledizioni e risolleva le condizioni di vita. La strega non perde l'occasione, decisa a vendicarsi di tutti e quattro gli avventurieri che l' avevano accecata, comincia ad uccidere i contadini sulle colline lasciando le impronte di un mostro umanoide ed appropriandosi di molte parti di corpo umano utili per i suoi malefici, in particolare gli occhi che le servono per forgiare amuleti attraverso cui può vedere benché cieca. Un altro personaggio è determinante nelle vicende che si stanno verificando : Andrè, lo storpio del villaggio, un umano con cui la natura è stata malvagia, basso, tozzo con la gobba, il viso che si deforma in un ghigno deforme, incapace di articolare parole comprensibili, ma incredibilmente agile e veloce nei boschi, e molto forte. Egli ha visto più volte le streghe a sorvolare il villaggio di notte, mentre lui stava sulla collina ad osservare le stelle, ed una volta lo ha detto a suo fratello Fred che come al solito lo stava picchiando quando è tornato a casa. Fred, un uomo malvagio ed ignorante, ha cominciato ad osservare le streghe nei loro voli notturni ed una notte, dopo aver rubato due bambini appena nati al villaggio glieli ha portati in dono al loro covo oltre le montagne. Fred si è rivelato un ottimo alleato per le streghe: dotato di un amuleto stregato girava per il villaggio permettendo ad esse di vedere ciò che vi accadeva, e mutato in bestia poteva uccidere al posto loro. Un particolare importante sul conto di Fred è che egli si morde spesso le unghie del pollice e del mignolo, tanto da consumarle quasi completamente, il che fa si che quando è tramutato in bestia lasci delle ferite "a tre artigli" sulle sue vittime. Ad Andrè non ci volle molto per scoprire tutto seguendo il fratello nei suoi viaggi oltre le colline, ma il suo animo semplice e profondamente introverso nonché la paure per il fratello lo portarono a tenere tutto per sé. Un giorno, però Andrè si scontrò con la bestia: fu quando Fred tramutato in bestia decise di seguire una coppia di giovani che si erano allontanati sulla collina per stare soli e, fatto fuggire il ragazzo, aggredì la ragazza per violentarla. La ragazza era Evelina, figlia dell' osta del villaggio e unico essere umano a mostrare un pò di dolcezza ad Andrè, tanto che questi si era profondamente innamorato di lei, benché ella sognasse di sposare un principe azzurro che la portasse via da quel posto e non uno storpio che nessuno rispettava. Andrè non esitò ad assalire la bestia con tutte le sue forze e questa, incollerita con lui, lasciò perdere la ragazza e cominciò a seguirlo. Evelina fu salva e Andrè fu frustato dal fratello. Le streghe pensarono presto anche al commerciante: lo sottomisero al loro controllo e, per confondere le acque, lo costrinsero ad ipotecare tutto ciò che aveva e a contrarre forti debiti (all' insaputa di tutti) per ingaggiare un fortissimo gruppo di mercenari, ben oltre le possibilità di chiunque non fosse ricco quanto un nobile, che avrebbero dovuto uccidere gli ex avventurieri e contemporaneamente fingere di cercare la bestia. I mercenari hanno ucciso Beril, poi sono partiti per le colline alla ricerca della bestia e non erano al villaggio al momento della morte di Ganede, uccisa da Fred e dalle streghe. Per le streghe è stato facile trovare la parte di mappa incisa sul cuoio capelluto di Beril, mentre non è stato altrettanto facile ritrovare la parte custodita da Ganede, perciò esse hanno ucciso la donna e la figlia Clairance, poi la strega cieca ha preso il posto della stessa figlia tramutandosi in lei ed indossando gli occhi strappati al cadavere mentre le altre hanno lanciato un incantesimo di controllo sul maggiordomo di casa affinché tenesse alla larga dalla casa gli impiccioni. Dopo la morte di Ganede, Clairance è apparsa sconvolta e con lo sguardo fisso e vitreo agli abitanti del villaggio che hanno attribuito la cosa all' orribile esperienza da lei vissuta, e si è rinchiusa in casa, protetta dal maggiordomo, alla ricerca del pezzo di mappa. La sola a sospettare qualcosa è Evelina, migliore amica della figlia di Ganede, che ha visto qualcosa di molto strano in lei.

SVILUPPO

A questo punto entrano in scena i personaggi, giunti al villaggio guidati da quello che fra loro e' il signore delle terre che si estendono oltre il villaggio. Come prima cosa potrebbero voler punire il mercante che ha osato ingaggiare i mercenari senza chiedere il loro consenso, ma dovrebbero sospettare della possibilità per una tale persona di pagare per così tanto tempo dei mercenari di tale esperienza.

Una sera i personaggi vedranno i mercenari che fanno i prepotenti alla locanda e sdraiare Evelina su di un tavolo rivelando le ferita che Fred le ha lasciato sulla schiena (si nota la ferita "a tre artigli") accusandola di essere la compagna della bestia.

I personaggi dovrebbero conoscere anche Andrè e seguirlo sulla collina a vedere le stelle ed in particolare, entrati in confidenza con lui, si accorgeranno che egli indica con terrore un punto nel cielo senza però dirgli di che cosa si tratti (Andrè indica il punto da cui provengono le streghe).

I personaggi divrebbero anche indagare sullo strano nome del villaggio e fa domande sulle morti avvenute di recente, andando a visitare le case dei morti ed indagando sui quattro avventurieri noti a tutti per essere benestanti e perciò persone notevoli al villaggio.

I personaggi dovrebbero parlare con Evelina e capire il suo animo sognante e ingenuo, cogliendo l'occasione per farle domande sulle ferite "a tre artigli".

I personagi potrebbero anche fare conoscenza con i mercenari ed aggregarsi a loro.

I personaggi potrebbero contattare la società commerciale per fare domande sul conto dei mercenari e del mercante.

Se i personaggi non agiscono abbastanza in fretta (entro due giorni), le streghe avranno tempo di trovare la mappa ed allontanarsi dal villaggio, dopo aver inscenato il falso suicidio di Clairance. In questo caso potrebbero indagare sulla strana morte di Clairance facendo domande a Gayus, il becchino che si accorge subito che il cadavere è più vecchio del previsto, o visitando la casa di Ganede per far domande al maggiordomo. Gayus è il becchino del villaggio, alcolizzato e necrofilo, profondo conoscitore dell' anatomia umana, si aspettava il cadavere di una giovane e soda fanciulla mentre gli è giunto quello già imputridito della povera Clairance.

I personaggi possono anche avventurarsi in montagna dove troveranno alcune orme di giganti che potrebberoi seguire, fino a giungere al loro villaggio oltre la montagna da dove vedrebbero anche un altro fuoco in distanza (il covo delle streghe).

I personaggi dovrebbero anche cercare di far conoscenza con Galt, il fabbro nano.

Se dopo cinque giorni non è stato fatto alcun progresso, la notte il fantasma di Clairance appare a Evelina privo di occhi, terrorizzando la povera donna. Il giorno seguente un'eventuale visita a casa di Ganede porterebbe alla scoperta di un cadavere con strani segni rituali e di quattro zombie dotati di amuleti stregati.

Se non riuscissero a far parlere Andrè, i personaggi potrebbero esaminare i ricordi della sua mente con qualche potere magico scoprendo dell' esistenza delle streghe e del suo scontro con la bestia.

Dopo qualche notte le streghe aiutate da Fred incendiano una fattoria, ma è solo un diversivo (in cui tutti cascano) per distrarre l' attenzione da Christabel, che viene uccisa. Se i personaggi tentassero di contrastarle e di perlustrare poi le montagne, di notte verrebbero colpiti dai poteri delle streghe.

Risolti in qualche modo i problemi, Galt accompagnera' i personaggi sulle montagne per recuperare il bastone.

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