L a   V E R M I G L I A N A

Si raccomanda di effettuare sempre una ricognizione accurata prima di affrontare tratti come questo ed informarsi preventivamente presso il nostro Canoa Club oppure al Centro Canoa Dimaro; non di rado infatti, ad inizio stagione si trovano tronchi che ostruiscono il passaggio. 
A differenza del Noce e della sua parte iniziale chiamata Noce Bianco, la portata d’acqua non è regolata da alcuna diga ed è quindi molto soggetta alle variazioni metereologiche; soprattutto in primavera quando si assiste al disgelo dei ghiacciai che circondano la zona.

Difficoltà: 4° con passaggi di 5°

Lunghezza complessiva dall’imbarco alla confluenza con il Noce 5 km circa.
Le caratteristiche principali di questo tratto sono i salti artificiali; infatti ve ne sono 3 di discreta altezza nella parte iniziale e 14 di dimensioni più ridotte (max 1,5 mt) nell’ultimo tratto. Vivamente consigliato l’utilizzo di barche da creek.
Attenzione al livello d’acqua che deve possibilmente segnare 60-70 al solito idrometro di Malè; con meno infatti si rischia di saltare sui sassi; consigliato quindi il periodo di maggio-giugno.
L’imbarco è agevole presso il centro del fondo di Vermiglio, strada che dal centro del paese scende verso sinistra. Il primo tratto la pendenza è dolce e permette di prendere confidenza con il fiume; in prossimità del campeggio di Vermiglio (foto sopra) si inizia a ballare un po’ e la pendenza aumenta. 1 km circa dopo la partenza una bella “S” impegna parecchio per evitare il controroccia che ci spingerebbe completamente a sinistra; anticipare quindi il saltino che precede girando già da subito la punta verso dx.
Si arriva così al primo laghetto che precede immediatamente il primo salto artificiale con possibilità di comodo sbarco sulla destra per verificare il salto.
Fra il primo ed il secondo salto il tratto è di soli 50 mt e quindi si affrontano tutti d’un fiato.
Ne segue immediatamente un tratto di rapida continua e sicuramente il più impegnativo; caratterizzato da un aumento della pendenza media ed da una larghezza ristretta del fiume, che obbligano a velocissimi slalom fra i grossi massi e buchi di varie dimensioni. Anche il 3° salto è preceduto da un’ansa che permette la sosta sulla dx, obbligatoria per verificare l’atterraggio che talvolta è “sporco”.
Ne segue ancora una rapida di un centinaio di metri che va via via diventando più facile fino ad un’altra ansa, normalmente territorio preferito da pescatori, che permette un comodo e definitivo sbarco sempre sulla riva destra. Località subito a monte dell’abitato di Fucine, dove trovano comodo posteggio anche i mezzi di recupero.
Qui si trova il 4° salto –
ASSOLUTAMENTE DA TRASBORDARE – 

1° salto
altezza 4 mt
affrontare centralmente
2° salto
altezza 3 mt
affrontare centralmente
3° salto
altezza 2,5 mt
affrontare a sinistra
4° salto
* DANGER *

Punti panoramici: 
Le foto sono state scattate dalla strada statale che porta al Passo del Tonale; è possibile fermarsi in qualche slargo e con pochi passi a piedi, scendendo la scarpata si arriva a portata del fiume. Però è sicuramente più comoda la stradina sterrata che si snoda sulla destra orografica del fiume, che risale dal punto di sbarco sopra menzionato.

  

Siamo ormai arrivati nell’abitato di Fucine ma non è detto che sia finita qui. Dopo un trasbordo di 500 mt, è possibile saltare nuovamente in canoa nei pressi del campeggio, per affrontare la serie interminabile di 14 salti che porta alla confluenza con il Noce.
L’altezza non è elevata, ma conviene dare un occhio se dove si atterra c’è acqua a sufficienza.

Si ringrazia per la preziosa collaborazione Bastiano Mich (campione italiano rodeo - 2002)

I l   N O C E   B I A N C O

Si raccomanda di effettuare sempre una ricognizione accurata prima di affrontare tratti come questo ed informarsi preventivamente presso il nostro Canoa Club oppure al Centro Canoa Dimaro. Non è per allarmare nessuno, ma purtroppo qualche straniero sprovveduto, negli anni passati, ci ha lasciato la vita.
Difficoltà: IV – V°
Consigliata barca da creek.
L’imbarco classico e il più agevole è presso il ristorante “Il Mulino”; da Fucine in direzione Cogolo a sx al bivio per Comasine.
Lunghezza complessiva fino alla confluenza con la Vermigliana km 3,2.
Il torrente non dà respiro, vista la pendenza e la poca larghezza che lo caratterizza, oltre al fatto che le zone di morta agevoli da fermarsi sono veramente poche. Da segnalare la rapida “dei massoni” (1 km circa dopo l’imbarco) che precede immediatamente l’unico tratto impraticabile del Noce Bianco
(ATTENZIONE !!!) e ci segnala inequivocabilmente che è meglio cercare prima possibile una zona di sbarco, non proprio facile.
Effettuato il trasbordo il fiume diventa di II – III grado e senza alcun pericolo si può raggiungere la confluenza con la Vermigliana.

 

clikka per ingrandire

       

Si ringrazia per la preziosa collaborazione Bastiano Mich (campione italiano rodeo - 2002)

I l   R A B B I E S

Affluente sulla sinistra orografica del Noce che solca la Val di Rabbi.
Portata d’acqua di circa 10 mc/sec, quindi maggiore di Vermigliana e Noce Bianco, con un alveo leggermente più ampio. 
L’intero percorso è da considerarsi di
IV – V grado pur non essendoci passaggi impraticabili. 
2 sono i principali imbarchi: quello più a monte nel paese di S.Bernardo (8,4 km di discesa), mentre l’altro presso la frazione di Tassè (6,7 km di discesa). Per chi decide per la prima soluzione si inizia subito a ballare con una bella rapida di 5° con massi centrali da evitare; l’altro passaggio impegnativo è subito dopo aver attraversato Pracorno (rapida della segheria (anche qui)). Si prosegue poi fino alla zona di sbarco quando ormai si è alle porte di Malè nella loc.Pondasio; qui il fiume forma un piccolo laghetto artificiale e l’acqua viene prelevata da una piccola centrale, per poi essere immediatamente rilasciata. 
Volendo ci si può imbarcare nuovamente per gli ultimi 500 mt che sfociano nel Noce. 

Web Cam / Panorama 360°
 

  Si ringrazia per la preziosa collaborazione Bastiano Mich (campione italiano rodeo - 2002)

L e   G O L E   d e l   N O V E L L A

Difficoltà: ideale per tutta la famiglia (lago).

Tempo di percorrenza : 2,5 h circa.
A questa zona si può accedere imbarcandosi direttamente dalle sponde del lago di S.Giustina (soluzione indicata per principianti e meno esperti) oppure al termine della discesa sul Noce che passa oltre le Gole di Mostizzolo.
Caratteristica di questo piccolo paradiso è quello di essere raggiungibile solo in canoa, pagaiando per l’intero percorso nella acque tranquille del lago; l’accesso è consentito solo alle canoe, poiché imbarcazioni tipo i raft, sono troppo ingombranti.
Escursione possibile con ogni livello di acqua, ma solo con il lago praticamente colmo si riescono a percorrere per intero tutte e 3 le gole.
L’imbarco naturale si trova presso l’abitato di Revò, lungo la SS 42, svoltando la prima strada a destra dopo la strettoia in centro al paese; si prosegue poi fino a una piccola piazzola fra i meli, ormai in vista del lago, dove poter lasciare i mezzi.
Imbarcandosi si svolta subito a sx nel primo ampio braccio del lago.
Dopo circa 40 minuti di lago sufficientemente ampio, quando ormai si pensa di aver raggiunto il punto di ritorno, ecco che sulla sinistra iniziano queste bellissime gole; per circa mezz’ora si può proseguire in 3 successive gole, sempre più strette e suddivise da piccole insenature, in un paesaggio veramente suggestivo; sopra di noi qualche decina di metri di roccia a picco e solo molto più in alto si scorge il cielo blu.
Purtroppo alcune volte abbiamo trovato rifiuti e nei passaggi più stretti alcuni tronchi ci hanno costretto ad un ritorno forzato.
Da tempo si parla di una possibile valorizzazione della zona, con la creazione di un apposito parco nazionale.

 

Album fotografico di “bolo” in gita alle gole – Grazie bolo
Album fotografico di “rkcc” in gita alle gole

L'  O N D A    d i    M E Z Z O L O M B A R D O

Per evoluzioni da rodeo.

Pur non trovandosi in Val di Sole, pensiamo di fare una cosa gradita a tutti menzionando anche questo luogo, che si trova pur sempre lungo il fiume Noce, anche se molto più a valle e precisamente fra gli abitati di Mezzolombardo e Mezzocorona; facilmente raggiungibile anche da Trento (20 km circa) e da Bolzano (30 km circa) è spesso frequentato da quei canoisti che ricercano una onda lineare da allenarsi per qualche gara di rodeo.
Questo tratto di fiume è caratterizzato esclusivamente da questa onda provocata da un dislivello artificiale; infatti sia prima che dopo il fiume è completamente piatto e permette quindi di giocare nell’onda in libertà, in quanto un eventuale bagno avrebbe ben poche conseguenze.
Una delle caratteristiche principali è la velocità dell’acqua molto elevata, mentre non sempre la profondità è sufficiente per effettuare tutti i tipi di figure.

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