Titolo:  "I Troll  o dell'anarchia"

    Curatore del  documento: Draco Roboter

    Mail: roccopapaleo@yahoo.it

    Versione  della  FAQ:  pre-alpha 3

    Frequenza di  invio: aperiodica

    Inviata ai  newsgroup (come  link):

      it.discussioni.litigi,        

      it.cultura.cybersocieta.lamer,

      it.discussioni.folli,

      it.cultura.cybersocieta

    Ultimo  aggiornamento: 3 apr 2001

    URL: http://it.geocities.com/roccopapaleo/faq/italiano/Troll.txt

 

 

    Oggetto: una discussione sui disturbatori della rete e sul  concetto

    di giusto ed ingiusto, "legale" e "illegale" su usenet.

 

    Ringraziamenti:

 

    (dai     NG     it.discussione.litigi,      it.cultura.cybersocieta,

    it.discussioni.animali.gatti,    it.news.moderazione,    it.news.net

    abuse) Rita (if you want)^2, cyb, keroppi, Anchise, Nettuno

    gulp, danny.T, Luca@no.spam, paquito

 

    Ringraziamente particolari a

 

    "FaSer", E-man (psicologia) Maurizio Vaggi   (mavaggi_at_tin_dot_it)

    (faq  ufficiale sul  trolling) Mauro  "Lucky" Barresi  (niubbologia)

    Whiplash (anonimato)  Mamo (incoraggiamento)  Bakunin (etica  idler)

    F.Lentini e G.P. Vanoli (per la loro esistenza)

 

    Disclaimer:

 

    L'autore non si assume alcuna responsabilita' per eventuali errori o

    inesattezze che possano essere presenti nel documento. L'autore  non

    si  assume alcuna  responsabilita' per  gli eventuali  comportamenti

    indotti  dalla  lettura  di  questo  documento.  Questo   documento,

    inoltre,  deve essere  considerato frutto  delle opinioni  personali

    dell'autore, maturate nel corso della frequentazione di vari  gruppi

    della gerarchia fra cui it.discussioni.litigi, e della lettura delle

    FAQ che  sono state  scritte sull'argomento,  non un'enunciazione di

    verita'  assolute.  Quanto  segue  vuole  essere  un  tentativo   di

    approfondimento  del fenomeno,  una ideale  prosecuzione del  lavoro

    fatto da  M.Vaggi.

 

 

"I Troll o dell'anarchia"

 

    Copyright (c) 2001 Draco Roboter Crew

 

    Permission  is  granted  to  copy,  distribute  and/or  modify  this

    document under  the terms of  the GNU Free  Documentation   License,

    Version   1.1   or  any   later   version published   by   the  Free

    Software  Foundation;  with  no  Invariant Sections, no  Front-Cover

    Texts and no Back-Cover Texts. La  licenza puo' essere trovata su

    http://www.gnu.org/copyleft/fdl.txt

 

    Commenti e critiche sono graditi.

 

    Storia della FAQ:

 

    V alpha 1, 13  mar 2001, nasce questo  documento. V alpha 2,  15 mar

    2001, contatti con, Mauro  Vaggi e Mauro Barresi  V alpha 3, 19  mar

    2001, aggiunta parte sulla legalita' e re-format. V alpha 4,  3  apr

    2001, aggiunta anonimita' grazie a  whiplash. V apha 5, 20  apr 2001

    aggiunta parte sull'etica idler

 

 

*Introduzione

 

    Ho cercato ultimamente di capire piu' approfonditamente cosa sia  un

    Troll e quale sia il  suo comportamento all'interno di it.*,  spinto

    dalle    vicende    legate    a    it.sesso.discussioni    [1]     e

    it.discussioni.leggende.metropolitane [2] di  cui si e'  ultimamente

    dibattuto su  it.news.net-abuse. Avevo  in passato  incontrato altri

    troll  su it.discussioni.animali.gatti  su cui  stavo discutendo  la

    vicenda  bonsaikitten[LNK1], la  mia reazione,  dopo essere  a piu'

    riprese caduto nel tranello, e' stata quella di killare quasi  tutti

    i disturbatori, tranne un paio che mi avevano incuriosito.

 

    Ho iniziato quindi a frequentare it.discussione.litigi, notando  che

    i post delle persone killate  erano in crosspost con questo  gruppo,

    prima solo come  lurker, poi come  postatore. IDL ho  scoperto e' un

    luogo virtuale spesso  divertente se si  comprende lo spirito  della

    cosa.

 

    Questo non  significa che  io sia  un IDler  o perlomeno  io non  mi

    considero tale.

 

    Questa documento e' il risultato  del lavoro di chi sta  cercando di

    spiegare anche a se stesso il  fenomeno. La chiave di lettura e'  un

    po' "x-files" un  po' accademia. In  caso d'utilizzo di  questo come

    FAQ "propedeutica"  per newbies,  consiglio di  non prenderla troppo

    sul serio :-)

 

* Il troll

 

    Il troll  e' in  senso proprio  un messaggio  studiato per  attirare

    delle risposte predicibili o  dei litigi (flame). Il  termine deriva

    dal  modo  di dire  "trollare  (lanciare l'amo)  per  i niubbi",  il

    trolling e' in origine un tipo di pesca sportiva. Il troll ben fatto

    induce i novellini stessi (niubbi o newbies) e chi cerca il  litigio

    (flamers)  a  rispondere alla  provocazione  rendendosi ancora  piu'

    evidentemente tali, mentre sottilmente fa capire ad i piu' esperti e

    saggi di essere un esca. In questo senso, per non creare ambiguita',

    si parla anche di troll-bait cioe' di esca per il trolling.

 

    Il troll , e' anche il disturbatore, l'attaccabrighe, il personaggio

    che svia il dibattito dal suo tema[4] per attirare l'attenzione, per

    disturbare certi newsgroup o per divertisi alle spalle degli  altri.

    Il suo  scopo principale  e' quello  di creare  un grande  volume di

    risposte, di solito causati da litigi (flame-wars), ma ci sono anche

    tipi di trolling piu' sofisticati.

 

    Generalizzando il concetto di trolling alla vita reale, quest'ultimo

    puo' avere addirittura degli scopi positivi[4].

 

    Vedi anche la FAQ in inglese sui troll [FAQ2]

 

*Il trolling consapevole: ovvero chi ci fa.

 

    Questo e' il trolling nel senso proprio

 

    Il trolling nella sua forma  forse piu' benigna e' semplicemente  un

    gioco, spesso  divertente anche  se con  i limiti  di ogni "gioco al

    massacro", nel senso  dato a questo  da Berne nel  suo libro "A  che

    gioco giochiamo"[PSI1].  Il troller  non ha  lo scopo  principale di

    discutere una certa questione, piuttosto ha quello di provocare  per

    il gusto di provocare e divertirsi alle spalle dell'ignaro postatore

    che non si rende  conto, o si rende  conto solo in parte,  di essere

    gabbato.  Il  fine  e' spesso  umoristico-spettacolare  e  quindi ha

    bisogno  di  spalle e  spettatori.  A questo  scopo  alcuni, i  piu'

    riconoscibili, si mettono  in cross-post con  it.discussioni.litigi,

    it.discussioni.folli e/o con  dei gruppi a  caso (it.fan.studio-vit,

    it.fan.starwars  di  solito). C'e'  da  notare a  tal  proposito che

    questi  ultimi  essendo  i  piu'  riconoscibili  sono  anche  quelli

    potenzialmente meno fastidiosi.

 

    Il gioco inizia con quella che viene chiamata "troll-bait" o  "flame

    bait", ovvero  di esche  per trolling  o per  litigi. La  forma piu'

    semplice di  "esca per  litigio" consiste  nel fare  un affermazione

    forte in un luogo inadatto, in altre parole bestemmiando in  chiesa.

    Potrebbe essere un idea ad esempio mandare un post dal titolo  "Viva

    il  duce"  su  it.politica.pds   o  viceversa  "Viva  la   mona"  su

    it.politica.destra[5]: in entrambi i casi si potrebbero avere  delle

    reazioni violente.  In realta'  non credo  che un  comportamento del

    genere   porterebbe   a   dei  buoni   frutti,   in   quanto  troppo

    esplicitamente  provocatorio.  L'utente,   per  quanto  ignaro,   si

    accorgerebbe subito del trucco e non cadrebbe nel tranello. Il bello

    di questa tecnica e' che se  riesce spesso non c'e' bisogno di  fare

    null'altro che stare a guardare, basta che un contestatore (flamer),

    che e' un troll di altro tipo, e un vero-credente (true-believer) si

    incontrino perche' la  baruffa inizi.

 

    Una tecnica  piu' sottile  e' quella  che si  potrebbe chiamare "del

    gioco  delle tre  carte". Come  nel gioco  delle tre  carte c'e'  il

    cartaro e uno e piu' compari  che giocano. I compari possono o  meno

    essere dei fake  del cartaro. Si  intende con "fake"  uno pseudonimo

    del  cartaro,  il  quale posta  assumendo  due  o piu'  personalita'

    distinte. Mentre la pseudo discussione prosegue puo' avvicinarsi  il

    pollo, che a quel punto viene spennato a dovere. Il concetto di fake

    lo discutero' piu' avanti parlando  dei limiti etici del trolling  e

    dei suoi risvolti politici.

 

    Evoluzione e`  la tecnica  del Branco,  dove un  intero ng partecipa

    alla  flame in  x-post dividendosi  in soggetti  che postano  alcuni

    prendendosi  gioco  del  pollo,  altri  prendendone  le  parti.   Il

    risultato  e`  un  orgia  di  violenza,  con  possibili  ricorsi  ad

    *amicizie  altolocate*.  Pregevoli  i  casi  in  it.sociale.scout  e

    it.hobby.cucina  da  parte  di   IDF  provocando  niente  meno   che

    l'ammonimento ufficioso  del GCN,  pena l'inibizione  del crosspost.

    Ciclici quelli di IDL. [Vedi "Invasioni dei Newsgroup"]

 

    I personaggi  di cui  stiamo parlando  hanno anche  un terzo tipo di

    comportamento, che  potremmo chiamare  di allenamento:  fare gare di

    retorica che si  svolgono all'interno di  IDL per decidere,  come un

    branco di lupi, chi e' il piu' cattivo, bisogna anche notare che  il

    piu' cattivo deve essere  preferibilmente anche arguto e  divertente

    per essere effettivamente un lupo vincente.

 

    Le dinamiche  sociali interne  sono complesse,  i pareri  degli alfa

    sono  tenuti  in  gran  conto,  questi  esemplari  danno  le  dritte

    politiche ed etiche al branco, altri vanno a caccia (di polli[7]) su

    altri  gruppi,  altri  ancora pur  considerati  dei  paria rimangono

    all'interno del branco. Questi ultimi sono trattati malissimo  dagli

    altri e  probabilmente proprio  a causa  di questo  rimangono. Berne

    direbbe  che  stanno giocando  allo  "stupido" e  che  hanno trovato

    questo estremo modo di riconoscimento sociale.

 

    L'anonimato permette di usare uno stile di comunicazione piu' libero

    che sarebbe difficile o impossibile in un normale ng. Piu' che altro

    perche ci si tiene a non  infangare un certo nick o connotarlo  come

    potenzialmente aggressivo e intollerante. In generale il gioco  (nel

    senso  di  Berne)  giocato  dai  Troll  e'  "guardie  e  ladri", che

    l'equivalente  psicologico  del  nascondino.  Il  troll  si nasconde

    (sotto uno psedonimo sotto un account farlocco o un remailer anonimo

    e  soprattutto sotto  una personalita'  falsa) e  aspetta di  essere

    beccato. L'anti-troll  dualmente gioca  a "ti  ho beccato  figlio di

    puttana". Il primo non puo' nascondersi troppo bene, altrimenti  non

    sarebbe mai preso ed il suo non sarebbe piu' un gioco ma un  lavoro,

    d'altra parte  non puo'  essere neanche  troppo esplicito altrimenti

    non  sarebbe  preso in  considerazione.  Il secondo  scarica  la sua

    rabbia  incastrando l'avversario,  cercando di  dimostrare nel  modo

    piu'   inconfutabile  la   pochezza  e   l'idiozia  dell'essere   un

    disturbatore, cercando inoltre di dimostrare oltre ogni  ragionevole

    dubbio che l'avversario e' un troll. Quello di cui non si accorge e'

    che in questo modo diventa esso stesso un troll (consapevole)

 

    Per combattere  questo tipo  di troll   (quello di  primo livello il

    troll semplice) basta tenere a mente che il suo scopo principale  e'

    continuare la discussione, quindi se si lascia perdere si ha  vinto.

    Piu' complicato il caso delle flame con molti partecipanti, in  quel

    caso  e'  forse  il   caso  di  avvertire  gli   altri  partecipanti

    dell'avvenuto riconoscimento prima  di evitare la  conversazione per

    esempio  mettendo  nel  killfile  l'interlocutore.  La  decisione in

    questione e' delicata in quanto cosi' facendo si rischia di  passare

    per  intolleranti,  censori, fascisti  e  quant'altro. Inoltre  c'e'

    sempre in agguato il pericolo di trasformarsi in net.cop

 

*Troll  (e anti-troll) inconsapevoli: ovvero chi c'e'.

 

    Il  troll inconsapevole  e' altrettanto  attaccabrighe e  disperante

    dell'altro tipo di troll  ma ha una pericolosita'  maggiore. Insieme

    al  suo alter-ego  l'anti troll  (il quale  e' per  sua natura  solo

    inconsapevole), che assume la sua forma piu fastiosa nella  versione

    del vero-credente, forma l'humus  e i presupposti affinche'  i troll

    agonistici abbiano vita facile.

 

    Il troll inconsapevole non sa' di essere solo un fastidio, che  cio'

    che scrive e' spesso ridicolo o fuori luogo, pensa semplicemente  di

    essere uno che ha qualcosa da dire.

 

    Il troll-vero-credente e' quello che,  letto il post "Viva il  duce"

    dell'  esempio  fatto in  precedenza,  inizia a  dimostrare  in modo

    dettagliato  ed  esauriente  perche'  la  cosa  detta  e'  falsa e/o

    inopportuna, sino  ad arrivare  entro  un  paio di  post, a spiegare

    l'esatta   genealogia   di  meretricio   della   famiglia  del   suo

    interlocutore.

 

    Gli anti troll (net.cop[13]) sono a  loro volta troll e sono i  piu'

    pericolosi in   assoluto perche'  non solo  non si  rendono conto di

    esserlo, ma pensano anche di  essere dalla parte della ragione.  Nei

    casi piu' disperati si nota una tendenza a scrivere FAQ kilometriche

    e a postarle, giustamente, su it.cultura.cybersocieta.lamer. Il loro

    scopo e' il seek-and-destroy  dei troll, sentono l'odore  lontano un

    miglio, spesso anche  quando non c'e'  nessun troll. Il  loro errore

    non consiste tanto nel  combattere i disturbatori, che  anzi sarebbe

    uno  scopo  positivo, quanto  nel  causare disturbo  nel  tentare di

    farlo, senza  peraltro riuscirci.  Bisogna chiarire  che il semplice

    richiamare i postanti all'ordine netico non e' in se' un segnale che

    il postatore sia  un net.cop Il  net.cop e' tale  quando il richiamo

    all'ordine e' il suo principale scopo nel postare [9]

 

    Nella sua versione fake-buster  (nuovo conio) l'anti-troll cerca  di

    svelare l'identita'  dietro il  fake in  modo da  fargli perdere  la

    faccia. Il troll pero' cerchera' di evitare questo, anzi reagira'  e

    usera' come  strumento di  misura della  sua astuzia  quella del suo

    giustiziere.

 

*Tecniche anti troll.

 

    Cosa  fare una  volta riconosciuto  il disturbatore?  Ci sono  varie

    tecniche, inizio con quelle piu' funzionali.

 

    La prima  e' la  tecnica zen  del raggiungimento  del satori.  Ci si

    siede sulle mani fissando per  almeno cinque minuti il post  sinche'

    ci si convince dell'inutilita' di una risposta, quindi ci si  guarda

    intorno uscendo per un attimo dal "mondo virtuale", infine ci si  fa

    una risata e si dimentica il tutto. E' la tecnica migliore.

 

    La seconda puo' essere chiamata del pistolero: si manda un messaggio

    con scritto solo "plonk" magari preceduto da una frasetta spiritosa,

    o asettica dopo di che' si mette l'interlocutore nel kill-file.

 

    La terza o del monaco sulla montagna e' come la precedente ma  senza

    avvertire l'interlocutore.  Ovvero: o  si scrive  solo la  frasetta,

    oppure ci si limita a metterlo in kill-file senza fare reply.

 

    L'efficacia di ogni  altro tipo di  rappreseglia e' dubbia,  a volte

    addirittura controproducente, spiego in che senso piu' avanti.

 

*Tecniche anti net.cop

 

    Ma  quali  possono essere  le  tecniche anti  net.cop/veri.credenti,

    soprattutto se vanno in branco?

 

    Una soluzione  sarebbe comunicare  la cosa  via mail,  ma come  vero

    credente ancora in azione ti assicuro che questo spesso non serve  a

    nulla,  anche  quando  e'  possibile  farlo.  Fra  l'altro  e' utile

    ricordare  che   la  mail   di  risposta   puo'  essere   facilmente

    falsificata,  quindi puo'  essere che  ci stiamo  lamentando con  la

    persona sbagliata.

 

    Cosa poi e'  necessario fare contro  chi litiga in  pubblico dicendo

    che l'errore e' stato fatto in pubblico ed in pubblico va  discusso?

    Il  buon   meta-anti  troll   (il  troll-anti-troll-antitroll   :-))

    risponderebbe

 

    <meta> ca**ate [8] </meta>

 

    Per  fare  questo bisogna  avere  una certa  autorevolezza,  in caso

    contrario bisogna argomentare,  motivare, articolare, fornire  link.

    Facendolo ovviamente si finira' per essere tacciati d'atteggiarsi  a

    "padroncino di  usenet", o  ci verra  consigliato di  farci i "casi"

    propri.

 

    O in una sola frase: "io posto  quello che mi pare quando mi pare  e

    tu fatti i *casi* tuoi."

 

    Quest'ultima   sembra   essere  la   replica   standard  del   troll

    inconsapevole all'anti troll, e mi pare che sia un ottimo  carattere

    di riconoscimento del troll  inconsapevole. Una sorta di  cartina al

    tornasole, una replica sintomatica che si presta ad analisi profonde

    (:-), spesso  accompagnata e  indotta dalla  sua mancata distinzione

    tra moderazione e autoregolamentazione, tra killfile e cancel, ecc

 

    Non so se servirebbe pero'. Come dicevo la categoria net.cop o  vero

    credente   e'   la   piu'   pericolosa.   Siamo   nel   campo  della

    sperimentazione purtroppo.

 

    Ricapitolando si puo'

 

    - citargli questo documento  e aiutarmi a migliorarlo? 

    - rispondere :- "ca**ate"?

    - spiegargli il problema via mail?

    - killarli?

 

    Non  saprei,   Del resto  chi  ci dice  che  senza quei  net.cop  la

    situazione  sarebbe  peggiore?  Come  spiego  da  qualche  parte  il

    trolling puo' avere  effetti anche positivi  in certi rari  casi, e'

    spesso una questione di quantita' e qualita'.

 

    I  Veri  Credenti  del  gruppo  abboccano  spesso  al  trolling, con

    convinzione e sistematicita'. Sono convinti che questa sia una  vera

    e propria missione contro il  Male, non sentono ragioni e  attaccano

    alla  stessa  maniera  chi  cerca  di  indurli  alla  meno  rumorosa

    reprimenda in email. La reprimenda  stessa a volte impedita dalla  e

    nonimita' [vedi]

 

    Confutarli  sul  newsgroup  non da'  grandi  frutti,  Insistendo con

    questa tecnica  si rischia  di diventare  a propria  volta dei troll

    inconsapevoli, di tipo anti-anti-troll.

 

    Killarli,  essendo  a  volte  questi  net.cop/veri.credenti  i  piu'

    competenti, e' controindicato .

 

    La proposta migliore che ho sentito sinora consiste nel  consigliare

    l'uso del Killthread. Che pero' e' spesso inefficace, perche' alcuni

    net.cop veri credenti si infiammano per un nonnulla e spesso partono

    per   la  tangente,   lancia  in   resta,  all'interno   di  thread

    perfettamente in topic[10]

 

    Infatti non bisogna  partire dal presupposto  che bisogna per  forza

    giudicare  l'operato  altrui (pubblicamente),  ma  semplicemente che

    bisogna evitare i fastidi.

 

    Provatele tutte e sappiatemi dire.

 

*il TSA, ovvero sino a che punto si puo' essere troll.

 

    [grazie  a   M.Vaggi  per   l'idea  sottostante   a  questa   parte]

    Innanzitutto e necessario sottolineare che chi si comporta da idiota

    mi da' il diritto di trattarlo da tale. Non mi interessa se *lo  fa*

    o *c'e'*,  il  punto e' che  mi procura un  fastidio e come  *agente

    fastidioso* posso trattarlo. Molti troller sono forse delle  persone

    stimabili nella vita reale, e in molti casi anche in rete quando non

    sono sotto mentite spoglie, ma questo ai fini di questo trattato non

    ha importanza. Il problema e' che, almeno in certi casi, il trolling

    puo' essere addirittura divertente inoltre ognuno di noi si comporta

    di tanto  in tanto  da troller.  Il punto  e' stabilire  di volta in

    volta sin dove arriva il TSA (trolling socialmente accettabile).  Il

    concetto  di  TSA e'  vago  e fumoso  quanto  il *comune  senso  del

    pudore*, fatto sta che esiste.

 

    Il concetto di TSA risponde alla  domande: sino a che punto si  puo'

    essere maleducati? Sino a che  punto si puo' essere provocatori?  Ci

    sono  casi in  cui e'  meglio soprassedere?  [vedi etica  del troll

    consapevole]

 

    Inoltre questa  categorizzazione di  postanti non  e' razzista,  chi

    decide  chi e'  troll e  chi no?  La risposta  e' semplice  in modo

    imbarazzante: ognuno  di noi  secondo i  propri gusti.  Il TSA e' un

    tentativo  solo  parzialmente  riuscito  di  definire  quale  sia il

    confine tra il  provocare e l'insultare.  E' soprattutto per  questo

    che il trolling non e' considerato un net-abuse: perche' non  esiste

    un modo  oggettivo per  stabilire cosa  e' insultante  o cosa  e' un

    disturbo. La decisione di chi e' o cosa sia un troll viene  lasciata

    in  ultima  istanza al  nostro  gusto ed  alla  nostra sensibilita',

    tranne i casi  in cui un  certo tipo di  trolling non sia  diventato

    oggettivamente  riconoscibile.  Lo  spam  [vedi]  era  per   esempio

    all'inizio pensato come un tipo di trolling, ora e' considerato  net

    abuse.

 

    I provider  hanno dei  contratti in  cui specificano  che il seguire

    l'etichetta  della  rete  e' necessario,  ma  e'  dubbio quanto  sia

    necessario

 

    La presenza di trolling, in  alcuni casi ed in alcuni  gruppi, serve

    per  far  aumentare  il  senso  di  comunita'  e  la  coesione   dei

    partecipanti. Chi  abbocca al  Troll e'  il nuovo  a cui  mancano le

    informazioni,  che non  conosce le  regole del  gioco. Il  Troll in

    questo caso non e' piu' la tecnica di pesca, ma la figura mitologica

    che sta di guardia lungo il ponte che porta al villaggio.

 

    E' infine interessante  notare, e qui  sta il trucco,  come la forza

    del troll non e' in se' ma nella reazione che provoca.. in noi :-)

   

*I killfile

 

    I  kill  file  sono  un  male,  un  pericolo  per  la  liberta'   di

    espressione, una  tecnica nazista  che serve  per chiudere  la bocca

    all'avversario?  Niente  di  tutto cio'.  I  kill  file, insieme  ai

    comandi che servono per ignorare certi thread, sono dei  telecomandi

    che  hanno solo  la funzione  di cambiare  canale quando  una certa

    trasmissione e' noiosa  o inutile. Non  vietano in nessun  modo alle

    persona in questione  di esprimere il  loro diritto di  parola, sono

    solo una delle tante barriere che ognuno di noi mette tra se' ed  il

    mondo  per  non  essere  sommerso  dalle  informazioni.  Usare   una

    segreteria telefonica, una segretaria umana o degli alti cancelli ha

    lo stesso scopo nella vita reale.

 

    I kill file  possono essere superati  cambiando spesso nick,  e' per

    questo  che questa  pratica, chiamata  morphing, e'  vietata e  puo'

    costare  l'account  se segnalata  come  abuso (un  abuso  e' un  uso

    scorretto della rete, un comportamento "maleducato" che formalizzato

    dai contratti fatti  con i provider  diventa legge). Il  problema e'

    che in  questa epoca  di contratti  gratuiti rifarsi  un account non

    costa nulla,  se non  qualche minuto  del proprio  tempo, quindi  lo

    spauracchio della chiusura del collegamento alla rete fa poca paura.

    Quindi  benche' molti  provider abbiano  messo nel  contratto delle

    clausole  che costringerebbero  i loro  utenti ad  un comportamento

    neticamente corretto, difatto lo scollegamento di alcuni account non

    porta  a nulla se non ad un acuirsi della battaglia.

 

* quando prendere provvedimenti

 

    Allora  bisogna  concludere  che  qualsiasi  postatore  annoiante va

    killato, segnalato all'abuse, denunciato e/0 vilipeso? Assolutamente

    no, il tapino potrebbe essere semplicemente qualcuno che ha detto la

    cosa  sbagliata  al  momento  sbagliato.  Quindi  prima  di prendere

    provvedimenti e' necessario verificare di non essere in torto.

 

    Nella bibliografia c'e'  un ampia casistica  di cose che  si possono

    fare (controllare che non sia una bufala - hoax- controllare che non

    sia un novellino etc..) [FAQ3] <META Col tempo cerchero di  tradurre

    per la realta italiana questi consigli>

 

*I nick

 

    Dietro  i   nick  ci   sono  delle   persone  (trascurando  l'ironia

    etimologica)?  Ovviamente  si'  se banalizziamo  la  domanda,  ma in

    realta' quell oche ci  si chiede e' se  i rapporti sociali via  rete

    con il nick  "Draco" siano davvero  o meno dei  rapporti sociali con

    chi scrive  (il sig  Ottorino La  Pera) sotto  quello pseudonimo. La

    cosa e' complessa,  il mio parere  che cio' dipenda  dal contesto. I

    nick sono  "personaggi" e  non persone  solo a  patto che le persone

    dietro quei nick siano consci di cio'. Una stessa persona puo' usare

    piu' nick, e nella realta' molti idler lo fanno, per esternare parti

    diverse  della  propria  personalita.  Con  alcuni  nick  sono   dei

    personaggi, o quanto meno lo sono piu' spesso, con altri sono  delle

    persone.

 

    Tutto cio', beninteso, da un punto  di vista etico, non da un  punto

    di vista legale.

 

*una definizione semiseria del net cop

 

    [del  "teorico  del   flaming"]