Titolo: "I Troll o dell'anarchia" Curatore del documento: Draco Roboter Mail: roccopapaleo@yahoo.it Versione della FAQ: pre-alpha 3 Frequenza di invio: aperiodica Inviata ai newsgroup (come link): it.discussioni.litigi, it.cultura.cybersocieta.lamer, it.discussioni.folli, it.cultura.cybersocieta Ultimo aggiornamento: 3 apr 2001 URL: http://it.geocities.com/roccopapaleo/faq/italiano/Troll.txt Oggetto: una discussione sui disturbatori della rete e sul concetto di giusto ed ingiusto, "legale" e "illegale" su usenet. Ringraziamenti: (dai NG it.discussione.litigi, it.cultura.cybersocieta, it.discussioni.animali.gatti, it.news.moderazione, it.news.net abuse) Rita (if you want)^2, cyb, keroppi, Anchise, Nettuno gulp, danny.T, Luca@no.spam, paquito Ringraziamente particolari a "FaSer", E-man (psicologia) Maurizio Vaggi (mavaggi_at_tin_dot_it) (faq ufficiale sul trolling) Mauro "Lucky" Barresi (niubbologia) Whiplash (anonimato) Mamo (incoraggiamento) Bakunin (etica idler) F.Lentini e G.P. Vanoli (per la loro esistenza) Disclaimer: L'autore non si assume alcuna responsabilita' per eventuali errori o inesattezze che possano essere presenti nel documento. L'autore non si assume alcuna responsabilita' per gli eventuali comportamenti indotti dalla lettura di questo documento. Questo documento, inoltre, deve essere considerato frutto delle opinioni personali dell'autore, maturate nel corso della frequentazione di vari gruppi della gerarchia fra cui it.discussioni.litigi, e della lettura delle FAQ che sono state scritte sull'argomento, non un'enunciazione di verita' assolute. Quanto segue vuole essere un tentativo di approfondimento del fenomeno, una ideale prosecuzione del lavoro fatto da M.Vaggi. "I Troll o dell'anarchia" Copyright (c) 2001 Draco Roboter Crew Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the GNU Free Documentation License, Version 1.1 or any later version published by the Free Software Foundation; with no Invariant Sections, no Front-Cover Texts and no Back-Cover Texts. La licenza puo' essere trovata su http://www.gnu.org/copyleft/fdl.txt Commenti e critiche sono graditi. Storia della FAQ: V alpha 1, 13 mar 2001, nasce questo documento. V alpha 2, 15 mar 2001, contatti con, Mauro Vaggi e Mauro Barresi V alpha 3, 19 mar 2001, aggiunta parte sulla legalita' e re-format. V alpha 4, 3 apr 2001, aggiunta anonimita' grazie a whiplash. V apha 5, 20 apr 2001 aggiunta parte sull'etica idler *Introduzione Ho cercato ultimamente di capire piu' approfonditamente cosa sia un Troll e quale sia il suo comportamento all'interno di it.*, spinto dalle vicende legate a it.sesso.discussioni [1] e it.discussioni.leggende.metropolitane [2] di cui si e' ultimamente dibattuto su it.news.net-abuse. Avevo in passato incontrato altri troll su it.discussioni.animali.gatti su cui stavo discutendo la vicenda bonsaikitten[LNK1], la mia reazione, dopo essere a piu' riprese caduto nel tranello, e' stata quella di killare quasi tutti i disturbatori, tranne un paio che mi avevano incuriosito. Ho iniziato quindi a frequentare it.discussione.litigi, notando che i post delle persone killate erano in crosspost con questo gruppo, prima solo come lurker, poi come postatore. IDL ho scoperto e' un luogo virtuale spesso divertente se si comprende lo spirito della cosa. Questo non significa che io sia un IDler o perlomeno io non mi considero tale. Questa documento e' il risultato del lavoro di chi sta cercando di spiegare anche a se stesso il fenomeno. La chiave di lettura e' un po' "x-files" un po' accademia. In caso d'utilizzo di questo come FAQ "propedeutica" per newbies, consiglio di non prenderla troppo sul serio :-) * Il troll Il troll e' in senso proprio un messaggio studiato per attirare delle risposte predicibili o dei litigi (flame). Il termine deriva dal modo di dire "trollare (lanciare l'amo) per i niubbi", il trolling e' in origine un tipo di pesca sportiva. Il troll ben fatto induce i novellini stessi (niubbi o newbies) e chi cerca il litigio (flamers) a rispondere alla provocazione rendendosi ancora piu' evidentemente tali, mentre sottilmente fa capire ad i piu' esperti e saggi di essere un esca. In questo senso, per non creare ambiguita', si parla anche di troll-bait cioe' di esca per il trolling. Il troll , e' anche il disturbatore, l'attaccabrighe, il personaggio che svia il dibattito dal suo tema[4] per attirare l'attenzione, per disturbare certi newsgroup o per divertisi alle spalle degli altri. Il suo scopo principale e' quello di creare un grande volume di risposte, di solito causati da litigi (flame-wars), ma ci sono anche tipi di trolling piu' sofisticati. Generalizzando il concetto di trolling alla vita reale, quest'ultimo puo' avere addirittura degli scopi positivi[4]. Vedi anche la FAQ in inglese sui troll [FAQ2] *Il trolling consapevole: ovvero chi ci fa. Questo e' il trolling nel senso proprio Il trolling nella sua forma forse piu' benigna e' semplicemente un gioco, spesso divertente anche se con i limiti di ogni "gioco al massacro", nel senso dato a questo da Berne nel suo libro "A che gioco giochiamo"[PSI1]. Il troller non ha lo scopo principale di discutere una certa questione, piuttosto ha quello di provocare per il gusto di provocare e divertirsi alle spalle dell'ignaro postatore che non si rende conto, o si rende conto solo in parte, di essere gabbato. Il fine e' spesso umoristico-spettacolare e quindi ha bisogno di spalle e spettatori. A questo scopo alcuni, i piu' riconoscibili, si mettono in cross-post con it.discussioni.litigi, it.discussioni.folli e/o con dei gruppi a caso (it.fan.studio-vit, it.fan.starwars di solito). C'e' da notare a tal proposito che questi ultimi essendo i piu' riconoscibili sono anche quelli potenzialmente meno fastidiosi. Il gioco inizia con quella che viene chiamata "troll-bait" o "flame bait", ovvero di esche per trolling o per litigi. La forma piu' semplice di "esca per litigio" consiste nel fare un affermazione forte in un luogo inadatto, in altre parole bestemmiando in chiesa. Potrebbe essere un idea ad esempio mandare un post dal titolo "Viva il duce" su it.politica.pds o viceversa "Viva la mona" su it.politica.destra[5]: in entrambi i casi si potrebbero avere delle reazioni violente. In realta' non credo che un comportamento del genere porterebbe a dei buoni frutti, in quanto troppo esplicitamente provocatorio. L'utente, per quanto ignaro, si accorgerebbe subito del trucco e non cadrebbe nel tranello. Il bello di questa tecnica e' che se riesce spesso non c'e' bisogno di fare null'altro che stare a guardare, basta che un contestatore (flamer), che e' un troll di altro tipo, e un vero-credente (true-believer) si incontrino perche' la baruffa inizi. Una tecnica piu' sottile e' quella che si potrebbe chiamare "del gioco delle tre carte". Come nel gioco delle tre carte c'e' il cartaro e uno e piu' compari che giocano. I compari possono o meno essere dei fake del cartaro. Si intende con "fake" uno pseudonimo del cartaro, il quale posta assumendo due o piu' personalita' distinte. Mentre la pseudo discussione prosegue puo' avvicinarsi il pollo, che a quel punto viene spennato a dovere. Il concetto di fake lo discutero' piu' avanti parlando dei limiti etici del trolling e dei suoi risvolti politici. Evoluzione e` la tecnica del Branco, dove un intero ng partecipa alla flame in x-post dividendosi in soggetti che postano alcuni prendendosi gioco del pollo, altri prendendone le parti. Il risultato e` un orgia di violenza, con possibili ricorsi ad *amicizie altolocate*. Pregevoli i casi in it.sociale.scout e it.hobby.cucina da parte di IDF provocando niente meno che l'ammonimento ufficioso del GCN, pena l'inibizione del crosspost. Ciclici quelli di IDL. [Vedi "Invasioni dei Newsgroup"] I personaggi di cui stiamo parlando hanno anche un terzo tipo di comportamento, che potremmo chiamare di allenamento: fare gare di retorica che si svolgono all'interno di IDL per decidere, come un branco di lupi, chi e' il piu' cattivo, bisogna anche notare che il piu' cattivo deve essere preferibilmente anche arguto e divertente per essere effettivamente un lupo vincente. Le dinamiche sociali interne sono complesse, i pareri degli alfa sono tenuti in gran conto, questi esemplari danno le dritte politiche ed etiche al branco, altri vanno a caccia (di polli[7]) su altri gruppi, altri ancora pur considerati dei paria rimangono all'interno del branco. Questi ultimi sono trattati malissimo dagli altri e probabilmente proprio a causa di questo rimangono. Berne direbbe che stanno giocando allo "stupido" e che hanno trovato questo estremo modo di riconoscimento sociale. L'anonimato permette di usare uno stile di comunicazione piu' libero che sarebbe difficile o impossibile in un normale ng. Piu' che altro perche ci si tiene a non infangare un certo nick o connotarlo come potenzialmente aggressivo e intollerante. In generale il gioco (nel senso di Berne) giocato dai Troll e' "guardie e ladri", che l'equivalente psicologico del nascondino. Il troll si nasconde (sotto uno psedonimo sotto un account farlocco o un remailer anonimo e soprattutto sotto una personalita' falsa) e aspetta di essere beccato. L'anti-troll dualmente gioca a "ti ho beccato figlio di puttana". Il primo non puo' nascondersi troppo bene, altrimenti non sarebbe mai preso ed il suo non sarebbe piu' un gioco ma un lavoro, d'altra parte non puo' essere neanche troppo esplicito altrimenti non sarebbe preso in considerazione. Il secondo scarica la sua rabbia incastrando l'avversario, cercando di dimostrare nel modo piu' inconfutabile la pochezza e l'idiozia dell'essere un disturbatore, cercando inoltre di dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio che l'avversario e' un troll. Quello di cui non si accorge e' che in questo modo diventa esso stesso un troll (consapevole) Per combattere questo tipo di troll (quello di primo livello il troll semplice) basta tenere a mente che il suo scopo principale e' continuare la discussione, quindi se si lascia perdere si ha vinto. Piu' complicato il caso delle flame con molti partecipanti, in quel caso e' forse il caso di avvertire gli altri partecipanti dell'avvenuto riconoscimento prima di evitare la conversazione per esempio mettendo nel killfile l'interlocutore. La decisione in questione e' delicata in quanto cosi' facendo si rischia di passare per intolleranti, censori, fascisti e quant'altro. Inoltre c'e' sempre in agguato il pericolo di trasformarsi in net.cop *Troll (e anti-troll) inconsapevoli: ovvero chi c'e'. Il troll inconsapevole e' altrettanto attaccabrighe e disperante dell'altro tipo di troll ma ha una pericolosita' maggiore. Insieme al suo alter-ego l'anti troll (il quale e' per sua natura solo inconsapevole), che assume la sua forma piu fastiosa nella versione del vero-credente, forma l'humus e i presupposti affinche' i troll agonistici abbiano vita facile. Il troll inconsapevole non sa' di essere solo un fastidio, che cio' che scrive e' spesso ridicolo o fuori luogo, pensa semplicemente di essere uno che ha qualcosa da dire. Il troll-vero-credente e' quello che, letto il post "Viva il duce" dell' esempio fatto in precedenza, inizia a dimostrare in modo dettagliato ed esauriente perche' la cosa detta e' falsa e/o inopportuna, sino ad arrivare entro un paio di post, a spiegare l'esatta genealogia di meretricio della famiglia del suo interlocutore. Gli anti troll (net.cop[13]) sono a loro volta troll e sono i piu' pericolosi in assoluto perche' non solo non si rendono conto di esserlo, ma pensano anche di essere dalla parte della ragione. Nei casi piu' disperati si nota una tendenza a scrivere FAQ kilometriche e a postarle, giustamente, su it.cultura.cybersocieta.lamer. Il loro scopo e' il seek-and-destroy dei troll, sentono l'odore lontano un miglio, spesso anche quando non c'e' nessun troll. Il loro errore non consiste tanto nel combattere i disturbatori, che anzi sarebbe uno scopo positivo, quanto nel causare disturbo nel tentare di farlo, senza peraltro riuscirci. Bisogna chiarire che il semplice richiamare i postanti all'ordine netico non e' in se' un segnale che il postatore sia un net.cop Il net.cop e' tale quando il richiamo all'ordine e' il suo principale scopo nel postare [9] Nella sua versione fake-buster (nuovo conio) l'anti-troll cerca di svelare l'identita' dietro il fake in modo da fargli perdere la faccia. Il troll pero' cerchera' di evitare questo, anzi reagira' e usera' come strumento di misura della sua astuzia quella del suo giustiziere. *Tecniche anti troll. Cosa fare una volta riconosciuto il disturbatore? Ci sono varie tecniche, inizio con quelle piu' funzionali. La prima e' la tecnica zen del raggiungimento del satori. Ci si siede sulle mani fissando per almeno cinque minuti il post sinche' ci si convince dell'inutilita' di una risposta, quindi ci si guarda intorno uscendo per un attimo dal "mondo virtuale", infine ci si fa una risata e si dimentica il tutto. E' la tecnica migliore. La seconda puo' essere chiamata del pistolero: si manda un messaggio con scritto solo "plonk" magari preceduto da una frasetta spiritosa, o asettica dopo di che' si mette l'interlocutore nel kill-file. La terza o del monaco sulla montagna e' come la precedente ma senza avvertire l'interlocutore. Ovvero: o si scrive solo la frasetta, oppure ci si limita a metterlo in kill-file senza fare reply. L'efficacia di ogni altro tipo di rappreseglia e' dubbia, a volte addirittura controproducente, spiego in che senso piu' avanti. *Tecniche anti net.cop Ma quali possono essere le tecniche anti net.cop/veri.credenti, soprattutto se vanno in branco? Una soluzione sarebbe comunicare la cosa via mail, ma come vero credente ancora in azione ti assicuro che questo spesso non serve a nulla, anche quando e' possibile farlo. Fra l'altro e' utile ricordare che la mail di risposta puo' essere facilmente falsificata, quindi puo' essere che ci stiamo lamentando con la persona sbagliata. Cosa poi e' necessario fare contro chi litiga in pubblico dicendo che l'errore e' stato fatto in pubblico ed in pubblico va discusso? Il buon meta-anti troll (il troll-anti-troll-antitroll :-)) risponderebbe ca**ate [8] Per fare questo bisogna avere una certa autorevolezza, in caso contrario bisogna argomentare, motivare, articolare, fornire link. Facendolo ovviamente si finira' per essere tacciati d'atteggiarsi a "padroncino di usenet", o ci verra consigliato di farci i "casi" propri. O in una sola frase: "io posto quello che mi pare quando mi pare e tu fatti i *casi* tuoi." Quest'ultima sembra essere la replica standard del troll inconsapevole all'anti troll, e mi pare che sia un ottimo carattere di riconoscimento del troll inconsapevole. Una sorta di cartina al tornasole, una replica sintomatica che si presta ad analisi profonde (:-), spesso accompagnata e indotta dalla sua mancata distinzione tra moderazione e autoregolamentazione, tra killfile e cancel, ecc Non so se servirebbe pero'. Come dicevo la categoria net.cop o vero credente e' la piu' pericolosa. Siamo nel campo della sperimentazione purtroppo. Ricapitolando si puo' - citargli questo documento e aiutarmi a migliorarlo? - rispondere :- "ca**ate"? - spiegargli il problema via mail? - killarli? Non saprei, Del resto chi ci dice che senza quei net.cop la situazione sarebbe peggiore? Come spiego da qualche parte il trolling puo' avere effetti anche positivi in certi rari casi, e' spesso una questione di quantita' e qualita'. I Veri Credenti del gruppo abboccano spesso al trolling, con convinzione e sistematicita'. Sono convinti che questa sia una vera e propria missione contro il Male, non sentono ragioni e attaccano alla stessa maniera chi cerca di indurli alla meno rumorosa reprimenda in email. La reprimenda stessa a volte impedita dalla e nonimita' [vedi] Confutarli sul newsgroup non da' grandi frutti, Insistendo con questa tecnica si rischia di diventare a propria volta dei troll inconsapevoli, di tipo anti-anti-troll. Killarli, essendo a volte questi net.cop/veri.credenti i piu' competenti, e' controindicato . La proposta migliore che ho sentito sinora consiste nel consigliare l'uso del Killthread. Che pero' e' spesso inefficace, perche' alcuni net.cop veri credenti si infiammano per un nonnulla e spesso partono per la tangente, lancia in resta, all'interno di thread perfettamente in topic[10] Infatti non bisogna partire dal presupposto che bisogna per forza giudicare l'operato altrui (pubblicamente), ma semplicemente che bisogna evitare i fastidi. Provatele tutte e sappiatemi dire. *il TSA, ovvero sino a che punto si puo' essere troll. [grazie a M.Vaggi per l'idea sottostante a questa parte] Innanzitutto e necessario sottolineare che chi si comporta da idiota mi da' il diritto di trattarlo da tale. Non mi interessa se *lo fa* o *c'e'*, il punto e' che mi procura un fastidio e come *agente fastidioso* posso trattarlo. Molti troller sono forse delle persone stimabili nella vita reale, e in molti casi anche in rete quando non sono sotto mentite spoglie, ma questo ai fini di questo trattato non ha importanza. Il problema e' che, almeno in certi casi, il trolling puo' essere addirittura divertente inoltre ognuno di noi si comporta di tanto in tanto da troller. Il punto e' stabilire di volta in volta sin dove arriva il TSA (trolling socialmente accettabile). Il concetto di TSA e' vago e fumoso quanto il *comune senso del pudore*, fatto sta che esiste. Il concetto di TSA risponde alla domande: sino a che punto si puo' essere maleducati? Sino a che punto si puo' essere provocatori? Ci sono casi in cui e' meglio soprassedere? [vedi etica del troll consapevole] Inoltre questa categorizzazione di postanti non e' razzista, chi decide chi e' troll e chi no? La risposta e' semplice in modo imbarazzante: ognuno di noi secondo i propri gusti. Il TSA e' un tentativo solo parzialmente riuscito di definire quale sia il confine tra il provocare e l'insultare. E' soprattutto per questo che il trolling non e' considerato un net-abuse: perche' non esiste un modo oggettivo per stabilire cosa e' insultante o cosa e' un disturbo. La decisione di chi e' o cosa sia un troll viene lasciata in ultima istanza al nostro gusto ed alla nostra sensibilita', tranne i casi in cui un certo tipo di trolling non sia diventato oggettivamente riconoscibile. Lo spam [vedi] era per esempio all'inizio pensato come un tipo di trolling, ora e' considerato net abuse. I provider hanno dei contratti in cui specificano che il seguire l'etichetta della rete e' necessario, ma e' dubbio quanto sia necessario La presenza di trolling, in alcuni casi ed in alcuni gruppi, serve per far aumentare il senso di comunita' e la coesione dei partecipanti. Chi abbocca al Troll e' il nuovo a cui mancano le informazioni, che non conosce le regole del gioco. Il Troll in questo caso non e' piu' la tecnica di pesca, ma la figura mitologica che sta di guardia lungo il ponte che porta al villaggio. E' infine interessante notare, e qui sta il trucco, come la forza del troll non e' in se' ma nella reazione che provoca.. in noi :-) *I killfile I kill file sono un male, un pericolo per la liberta' di espressione, una tecnica nazista che serve per chiudere la bocca all'avversario? Niente di tutto cio'. I kill file, insieme ai comandi che servono per ignorare certi thread, sono dei telecomandi che hanno solo la funzione di cambiare canale quando una certa trasmissione e' noiosa o inutile. Non vietano in nessun modo alle persona in questione di esprimere il loro diritto di parola, sono solo una delle tante barriere che ognuno di noi mette tra se' ed il mondo per non essere sommerso dalle informazioni. Usare una segreteria telefonica, una segretaria umana o degli alti cancelli ha lo stesso scopo nella vita reale. I kill file possono essere superati cambiando spesso nick, e' per questo che questa pratica, chiamata morphing, e' vietata e puo' costare l'account se segnalata come abuso (un abuso e' un uso scorretto della rete, un comportamento "maleducato" che formalizzato dai contratti fatti con i provider diventa legge). Il problema e' che in questa epoca di contratti gratuiti rifarsi un account non costa nulla, se non qualche minuto del proprio tempo, quindi lo spauracchio della chiusura del collegamento alla rete fa poca paura. Quindi benche' molti provider abbiano messo nel contratto delle clausole che costringerebbero i loro utenti ad un comportamento neticamente corretto, difatto lo scollegamento di alcuni account non porta a nulla se non ad un acuirsi della battaglia. * quando prendere provvedimenti Allora bisogna concludere che qualsiasi postatore annoiante va killato, segnalato all'abuse, denunciato e/0 vilipeso? Assolutamente no, il tapino potrebbe essere semplicemente qualcuno che ha detto la cosa sbagliata al momento sbagliato. Quindi prima di prendere provvedimenti e' necessario verificare di non essere in torto. Nella bibliografia c'e' un ampia casistica di cose che si possono fare (controllare che non sia una bufala - hoax- controllare che non sia un novellino etc..) [FAQ3] *I nick Dietro i nick ci sono delle persone (trascurando l'ironia etimologica)? Ovviamente si' se banalizziamo la domanda, ma in realta' quell oche ci si chiede e' se i rapporti sociali via rete con il nick "Draco" siano davvero o meno dei rapporti sociali con chi scrive (il sig Ottorino La Pera) sotto quello pseudonimo. La cosa e' complessa, il mio parere che cio' dipenda dal contesto. I nick sono "personaggi" e non persone solo a patto che le persone dietro quei nick siano consci di cio'. Una stessa persona puo' usare piu' nick, e nella realta' molti idler lo fanno, per esternare parti diverse della propria personalita. Con alcuni nick sono dei personaggi, o quanto meno lo sono piu' spesso, con altri sono delle persone. Tutto cio', beninteso, da un punto di vista etico, non da un punto di vista legale. *una definizione semiseria del net cop [del "teorico del flaming"] Post: tassonomico del trolling. Postatore: Meta-Troll di tipo alfa (dei numeri transfiniti), riconoscibile dagli intenti dichiarati, e dal fatto che mantiene il xpost. Grado di meta-trolling: 35%. Ma puoi fare di peggio :) Note tecniche: l'uso Microsoft Outlook Express 5.50 rende al meta-troll difficilmente praticabile il ricorso al vario software statistico disponibile per l'agent. In buona sostanza un net.cop e' una versione del troll-anti-troll consapevole (forse l'unica versione possibile) il gioco consiste nello stanare l'avversario, che e' principalmente il troll consapevole. E in questo modo il gioco di guardie e ladri si completa. Quello che distingue chi semplicemente cerca di migliorare la leggibilita' di un NG ed il net.cop e' la quantita' di messaggi usati al fine di sostenere la propria tesi. **Conosci il tuo avversario *it.discussioni.litigi Idl e', insieme a it.discussioni.folli, benche' teoricamente traduzione italiana del pacifico alt.flame e' il "porting" italiano di quei gruppi in lingua inglese che sono stati fautori o basi del trolling internazionale, anche se in modo *italiano*. I gruppi internazionali sono principalmente alt.troll e alt.syntax.tactical ma nella giugla della gerarchia alt ci sono da citare anche alt.fan.karl-malden.nose e alt.vampire.flonk.flonk.flonk[?]. I personaggi stabili presenti giocano al litigio piu' che farlo davvero, questo non non vuole assolutamente dire che l'attivita' non venga presa seriamente, non c'e' nulla di piu' serio del giocare, questo nonostante il fatto che *deve* essere divertente. Ad un osservatore esterno danno l'impressione di samurai che lottino tra loro senza uno scopo preciso, forse neanche per battere l'avversario, solo per la lotta in se'. *Il neticamente corretto versione idler scopo: far rosicare [vedi] metodo: ironia, cattiveria, arguzia, insulto (dipende dallo stile) cosa non fare: frignare, lamentarsi, rosicare, arrabbiarsi. Altrimenti si perde. Cosa e' di cattivo gusto: specchietto [da scoprire] copione: Io sono migliore di te contro copione: non e' vero e te lo mostrero' antitesi: correttezza, serieta', silenzio [vedi tecniche anti-troll] esempio di specchietto a: > >L'invasione degli ultracorpi e' dunque cominciata? > b: > Tu ne sei la prova. a: Uno specchietto giusto per inaugurare il nostro rapporto? Te ne sono grato. (a) insulta in qualche modo (b) (b) in sostanza dice "anche tu" cioe' rimbalza sull'altro lo stesso insulto (a) lo accusa di averlo fatto, e della sua caduta stilistica *L'etica del troll consapevole ovvero c'e' troll e troll. [ringraziamenti a Bakunin e Uncombed per questo] Io ti posso dire che, per quel che mi riguarda, non ho nulla contro l'attuale assetto della gerarchia it.* e non ho mai avuto alcun problema, di tipo censoreo e strutturale, ad esprimere il mio dissenso quando ne ho sentito il bisogno. Ne' ad abitarla e a viverla come piu' mi e' parso comodo, non e' cosi' difficile, d'altronde. Questo per quel che riguarda il mio atteggiamento nei confronti della struttura che coordina la gerarchia, non certo per suggerirti alcuna mia velleita' netcoppara. Ogni tanto io, e si' anche quelli che tu chiami del "gotha" di IDL (in realta' saremmo "I gotha", definizione coniata da uno dei nostri trastulli), ci divertiamo a fare delle scampagnate, e' vero, ma non abbiamo mai perseguitato dei poveri "innocenti" ne' cercato di linciare e/o costringere al silenzio nessuno. Questo per quel che riguarda il nostro atteggiamento nei confronti dei singoli utenti della gerarchia. Non abbiamo mai fatto net-stalking, NG-flooding, mail bombing ne' quantaltro potesse esulare da semplici scambi dialettici, anche se a volte tesi e molto poco ironici (rare volte ma e' capitato). E questo per quel che riguarda i veri e propri net -abuse. Se hai delle prove contrarie a queste mie affermazioni fammelo sapere. Quindi, ricapitolando: il cyber-stalking ed il net -abuse non fanno parte del nostro modo di comportarci. Queste sono tutte prassi tipiche dei vuesse, qualora la tua giovane NNTP-eta' ti abbia fatto perdere alcune puntate dello show. C'e' dell'altro. Io e mi sembra anche i miei amici di IDL, stigmatizziamo assolutamente chi e' cosi' ridicolo da confondere i NG con la vita, quella analogica per intenderci. Chi usa i NG per consumare piccole vendette personali, usando come arma il pettegolezzo, cercando di distruggere il morale e la reputazione dell'avversario di turno, gettando su usenet dati e notizie riservate provenienti dall RL del malcapitato. Ci divertiamo come dei matti quando capita sotto il nostro placido sguardo lo sciroccato di turno che ha deciso di cambiare il MONDO partendo dalla gerarchia it.*. Chi insomma attribuisce ai NG un'importanza spropositata, chiaramente proiettando sui NG l'importanza spropositata che danno al loro EGO (case sensitive, eccerto). Ci tuffiamo a pesce e ce li spartiamo da buoni amici. 1) uso settare il f-up per portare i miei "clienti" in altri lidi, lidi dove la discussione e' assolutamente in topic 2) non lancio esche per pescare nessuno, sono quasi tutti miei vecchi clienti 3) non floodo: argomento, per quanto le risposte che certe volte mi vengono date trascendano l'infermita' mentale 4) fondamentalmente, in questo caso, sto cazziando i disturbatori *Trolling come metodo Qualcuno si arrabbia perche' gli hanno cassato un post, e va su su it.news.moderazione a esternare la sua rabbia, gli si risponde piu' o meno per le rime e dopo un paio di giorni calano i troll veri quelli che non seguono le regole a trasformare tutto in una commedia all'italiana. Una o due volte all'anno a questi bei tomi gli si offre un bel trattamento d'urto. Io quantomeno cerco di portarli verso altri lidi. Non e' colpa mia se i veri disturbatori hanno scoperto come funziona il F/up e come toglierlo. Io non ho alcun problema a stare qui e a farli risplendere della loro stessa imbecillita'. [ la mia tesi consiste nel dire che, benche si presuma una totale anarchia di comportamento, ci sono delle regole non scritte da seguire per essere dei troll accettabili. Qui non sto parlando del TSA, in quanto la "societa" in cui si vuole fare accettare e' quella degli altri troll consapevoli, non quella di usenet in generale.] *Anonimato Un discorso *serio* sull'argomento e' piuttosto lungo e complesso; mi limito a parlare delle "sciocchezzuole" pseudo anonimizzatrici, piu' che sufficienti per il trolling. Allora...come fare a non esporre in maniera immediata il proprio ip come nntp-posting-host? Ci si connette al web ed in particolare ai gateway http-to-news impostando nelle preferenze del mio navigatore un ulteriore proxy, *anonimo*. Per proxy anonimo, qui, si intende un proxy che non faccia il forward dell'ip del client; e' possibile trovare una lista piuttosto estesa di tali proxy all'url http://www.multiproxy.org, ad esempio. Si badi: tali proxy son detti anonimi, ma, tutto sommato, cio' che sappiamo e' che non fanno il fwd dell'ip di chi lo utilizza. L'anonimato vero e' ben altra cosa...chi gestisce quei proxy, infatti, potrebbe tranquillamente tenere traccia di tutte le connessioni e utilizzarle come meglio crede. Per complicare un po' le cose, si potrebbe pensare di concatenare una serie di proxy siffatti; un esperimento banale ed alla portata di chiunque puo' essere il seguente: si setta un proxy *anonimo*, scelto dalla lista di www.multiproxy.org, si accede poi ad uno dei tanti web-anonymizer (www.anonymizer.com o www.rewebber.de, per fare due esempi) e da li' si accede ad un gateway http-to-news. SCHEMA: IO---->anon-proxy---->www.rewebber.de---->www.escount.com Ed il gioco e' fatto. Per una discussione piu' seria sul vero anonimato, raccogliero' appena possibile una documentazione precisa parlando di remailer mixmaster e chiperphunk, concatenati. Un paio di note: l'utilizzo di proxy anonimi come quelli che si trovano su multiproxy non e', formalmente, illegale; la mia impressione e' pero' che la gran parte di quei proxy sono li' aperti al pubblico perche' mal configurati e qualche problemino morale andrebbe posto, specie nell'utilizzo *improprio* degli stessi. *Perche' lo si fa Si posta via web, oltre che per trollare, anche perche' a volte non si ha la possibilita' di collegarsi ad un qualsivoglia servizio news [tecnicamente la possibilita' di aprire un socket diretto verso una qualsivoglia porta 119] e la cosa e' molto negativa se si ama il il formato news e detesta i gateway web.. Postando via web, e' seccante esporre l'ip della propria azienda ed, al contempo, non si vuole che chi dovesse spulciare, eventualmente, i log del proxy-gateway aziendale si faccia gli URL altrui. Tenendo conto che ultimamente ci sono stati casi di licenziamenti proprio a causa di questi [forse indebiti?] controlli. *Il trolling fuori da usenet e [Ancora da scrivere C'e anche via mail ed anche nella vita reale. In alcuni casi con intenti positivi, vedi caso Sokal e caso Benni (finte poesie in concorso)] esempi: #1:Portavoce dell'opposizione: "siete gangster" Risposta del ministro: "E voi cornacchie e gufi". [Il ministro ha peraltro dato una patetica risposta a specchio.] #2:Il trolling nel cinema: I nuovi Madrigalisti con "Mavaffanzum" in "Amici Miei". *Il trolling puo' essere considerato positivo in qualche senso? Molto raramente. Puo' essere usato ad esempio come strumento e il caso di Sokal, il caso di Benni (che spedi' una poesia beffa ad un concorso) e tutto il situazionismo lo dimostrano. Il punto e' che perche sia usato come strumento, ed ognuno di noi lo fa di tanto in tanto, ci vuole *molta* intelligenza. Inoltre quello che il troll situazionista vuole testare e' la capacita' di un sistema di resistere ad un attacco (come i whitehead- hackers) quindi quello che vuole e' proprio la reazione di rifiuto (kill-file informatico o mentale) di cui parlavo. Insomma il troll puo' essere considerato il vaccino della malattia *intolleranza* e *credulita*. Ricordando che se un vaccino puo' guarire la malattia puo' invece uccidere. *meta-trolling ha scritto: >Non tanto per la riuscita del tutto (opinabile) quanto per l'idea >stessa: trollare un NG di troll. Spettacolare. E' da parecchio tempo che siete sotto osservazione. Ottorino La Pera e' solo la punta dell'iceberg. Un brain trust sta lavorando per la progettazione di it.discussioni.meta-litigi. Non si e' ancora verificato in realta' (almeno che io sappia), l'idea consiste nel organizzare in banda dei net.cop e invadere [vedi tecniche di invasione] it.discussioni.litigi. E' inutile sottolineare che quanto detto nel post indicato e' una bufala.. o e' utile sottolinearlo? :-) *invasioni Le fasi classiche delle invasioni - Introduzione e conoscenza del NG; creazione di una "personalita'" rispettabile - Primi post "OT". - Monopolizzazione del NG, ovvero percentuale di post e di reply relativi con scatenamento di relativo (anche se leggero) *rosichio* [vedi glossario] Spesso pero' l'invasione si fa meno macchinosamente: l'esploratore di turno becca dei polli su un gruppo *di polli ma quello e` proprio il peggio* e inizia a metterlo in crosspost per far notare quanto sia *fesso*. Il branco a questo punto si scatena e da giu` di brutto, alcuni si trasferiscono *per una vacanzina* sul gruppo vittima e la cosa s'ingrandisce. Ora la bravura dell'esploratore che rivendichera` per anni le grasse risate procurate al branco -sta nell'essere talmente brillante da farsi amare dai frequentatori piu` avveduti del gruppo- vittima in modo da poter affermare con pienezza la propria virilita` (almeno e` la conclusione a cui sono giunto considerando l'assoluta necessita` d'imposizione di questo particolare *troll epistemico* mai visto in forma femminile, esclusi i casi di *donne bargute*, ovvero fake prodotti da uomini). Indiscusso maestro di quest'arte e` Sandrino O'Mazzulatore, ibrido idler-iddieffer, segnalato tra i primi 500 della blacklist mondiale insieme all'ormai pensionato Dio Sportivo. *tassonomia del pollo il frignatore (whiner) Archetipo del genere e' Bill "palmjob" palmer. Credendosi un grande scrittore veniva ingiuriato, dopo di che iniziava delle interminabili e comiche lamentazioni (vedi whine e rant) lo spaccaballe (net kook) (net-kook standard) Postatore tenacemente fanatico con volonta di cambiare il mondo, pensa di essere al centro di un complotto, assolutamente write-only mode e molto offensivo. Esempio eclatante del genere (in italia) puo' essere considerato Prospero Pirotti di cui si puo' leggere qualcosa qui http://www.linux.it/~md/usenet/pirotti.gz (net kook sborone-cazzaro-bauscia) Una sottospecie, tipica dei NG non di cazzeggio, ha forti tendenze alla fuga prendendo come scusa la mancanza di tempo. Ha una assoluta incapacita' di rispondere alle domande, anche (o forse soprattutto) a quelle cui basterebbe pronunciare un si o un no. Archetipo G.Paolo Vanoli, che oltre che net-kook e' anche uno spammer. (net-kook niubbo) Semplicemente continua a fare gli stessi errori di netiquette. Qualsiasi cosa gli si dica continua a fare gli stessi errori. E' niubbo dentro, irrecuperabilmente niubbo. il crank, il lamer, il newbie *il trolling e la legalita' (in senso lato) E' strano che si scriva un intero documento come questo per poi sostanzialmente consigliare di non fare niente. Ma non si puo' fare proprio nulla oltre a mordersi la lingua e' "farsi una vita"[11]? In realta' qualcosa e' possibile fare, ma ci sono delle controindicazioni, dei limiti e dei pericoli. *il trolling e il net-abuse Esistono delle figure semimitiche a guardia di internet che spesso vengono denominati abuse-man. Essi sono coloro a cui le nostre lamentele possono essere destinate nel caso in cui qualcuno ci disturbi, come una mamma premurosa sentiti i nostri crucci puniranno i cattivoni che ci hanno trattato tanto male e che ci hanno detto tutte quelle brutte parole. Gli scollegheranno l'account, se non addirittura il contratto telefonico e, in casi eccezionali di comprovata maleducazione e scontrosita' ripetuta e cronica, legheranno ad una vecchia quercia il colpevole dandogli trenta frustate. Una sola parola a commento di quanto sopra: balle! Gli abuse man, coloro destinati in ogni provider a controllare che non siano stati compiuti degli abusi della rete e che hanno il potere di togliere gli account, sono solo dei tecnici che non hanno competenza (e la voglia) per stabilire chi ha ragione in un litigio. Se e' vero che i contratti fatti con i provider spesso prevedono un comportamento neticamente corretto e che quindi sarebbe possibile contattare l'abuse desk ogni volta che si incontra un disturbatore, e' anche vero che se questa pratica si diffondesse si potrebbero ingenerare almeno tre tipi di problemi. a) il nostro supereroe travolto da una miriade di falsi allarmi, magari mal documentati, potrebbe avere delle difficolta' a compiere il suo *vero* lavoro, cioe' combattere lo spam e i veri net-abuse in generale. b) potrebbero esserci degli "errori giudiziari". Ovvero potrebbe essere "condannata" la persona sbagliata, il pollo invece che il troll (vedi faq di mamo sui toni di grigio) c) esiste anche un problema politico. I modi usati da molti troll per nascondersi dietro l'anonimato, remailer anonimi ad esempio, sono stati creati per aumentare la liberta' di espressione in rete. Questi servizi possono servire per scopi positivi e sarebbe un vero peccato procurargli dei problemi. [vedi anche la parte sull'anarchia] *il trolling e la polizia Se davvero pensate che quanto hanno scritto su di voi possa procurarvi dei problemi nella vita reale, sia insultante o pensate che le minacce che vi sono state fatte siano serie la soluzione e' semplice: parlatene con la polizia. Al vostro buon senso, al vostro senso del ridicolo e alla vostra intelligenza decidere quando sia *davvero* necessario farlo. Se vi hanno semplicemente mandati a IFQ[11] andateci: mi hanno detto che un news-group divertente (io non lo frequento, anche perche' non mi sento degno di farlo) *il sogno dei padri fondatori Quali sono le caratteristiche politicamente, in senso alto, e socialmente interessanti di usenet? Quali sono i vantaggi dei gruppi di discussione sani e ben funzionanti? Innanzitutto la gratuita', ogni aiuto che puo' essere trovato e' gratis. Succede spesso che dei seri professionisti, il cui lavoro ha spesso un valore di mercato molto alto, forniscano senza avere nulla a pretendere un servizio. Oltretutto avendo spesso come unico risultato l'essere trattati in malo modo. In seconda istanza viene garantita la liberta' di espressione, anche delle idee piu' controverse e ai limiti della legge. Una specie di utopia (ovvero di luogo inesistente) in cui sembra che il motto di Voltaire si sia finalmente realizzato[13] *tecnocrazia Usenet e', nel senso spiegato dal saggio "In cerca del Liviathan della rete*[xx], un altro posto ed un'altra societa' rispetto a quella in cui viviamo nella cosiddetta vita reale. Questo non vuol dire che le leggi che regolano la convivenza tra le persone d'incanto scompaiano, piu' semplicemente vuol dire che ad esse si sovrappongo (a volte sostituendole) altre regole. Si puo' fare l'analogia con il mondo dello sport in cui alle leggi dello stato ed alla sua giustizia si sovrappone un altro tipo di senso di legalita' appunto sportiva. Il senso del giusto e dello sbagliato viene regolato da documenti di autoregolamentazione che invece di stabile cosa e' legale, stabiliscono cosa e' educato.[USE1] Questi stessi sono stati creati negli anni con un processo di consultazione collettiva, in cui e' uscita vittoriosa l'idea piu' funzionale piuttosto che quella che ha ricevuto piu' consensi. E' semplice deduzione di questo che la societa' la forma stato di questa societa' non e' la democrazia. L'opinione dei molti ha poca importanza se viene considerata _sbagliata_ , quindi in prima approssimazione si potrebbe dire che ci si muove all'interno di una tecnocrazia, ma questa conclusione e', almeno in parte, scorretta. *anarchia Quando fu fatta la grande riorganizzazione di usenet con la creazione delle big seven (soc.*, rec.*, sci.* etc, ora sono otto) alcuni presero la vicenda come un tentativo di normalizzazione. L'utopia anarchica della rete sembrava essere stata tradita, alcuni argomenti venivano vietati, l'idea che la legalita' e la moralita' fossero discriminanti per la creazione e l'uso dei gruppi di discussione venne sentito come un abuso di autorita'. A causa di questo venne creata la gerarchia alt.* in cui fosse possibile parlare veramente di tutto. Compresa la droga, il sesso ed il rock and roll. La storia pare abbia dimostrato che questa volonta di liberta' assoluta era ed e' solo in parte positiva. La gerarchia free.* segue la stessa filosofia: in pratica cio' che si vuole combattere e' la censura in ogni sua forma, anche quelle che ogni persona di buon senso vedrebbe come positive. A questo scopo in questa gerarchia l'unica regole afferma che e' vietato vietare. La creazione di gruppi, dai nomi piu' strampalati e dagli scopi piu' inutili, e' libera e non soggetta a nessun tipo di vincolo e limitazione. I messaggi non possono in nessun modo filtrati o cancellati. Insomma quello che si vuole e' una nuova societa' realmente anarchica. Il risultato e' che questa gerarchia e' invasa da spam, dai troll e da ogni tipo di spazzatura, e che pochissimi server la portano. La volonta' di liberta' assoluta voluta si e' scontrata contro i problemi pratici che questa comporta e forse anche con i limiti della natura umana. Altra dimostrazione di cio' e' che la vecchia gerarchia alt.* ha iniziato a usare la moderazione, anche e soprattutto per quei gruppi (alt.tasteless per dirne uno) in cui il diritto al cattivo gusto, alla immoralita', ed in alcuni casi addirittura alla illegalita', vuole essere esercitato. La mia tesi e' quindi che se la richiesta di liberta' era ed e' giusta, la risoluzione anarchica non ha dato frutti. *dittature L'italia, patria di Machiavelli e dell'effetto K, pare abbia trovato il modo per risolvere la contraddizione. Da una parte si vorrebbe l'anarchia completa in modo che qualsiasi opinione sia esprimibile, dall'altra dare sic et simpliciter questa liberta' non raggiunge lo scopo in modo efficiente ed efficace. La soluzione e' stata un compromesso tra cose apparentemente inconciliabili: liberismo, il liberalismo, l'anarchia e la dittatura. Da una parte si dice che i gestori della gerarchia it.* (GCN) si arrogano il diritto di fare della gerarchia stessa quello che vogliono, comportandosi in questo modo da dittatori. Dall'altra lasciano liberi gli utenti di dire cio' che vogliono, stante le regole di buona convivenza che dovrebbero essere accettate da tutte, compresi i GCNers stessi. Quest'ultima cosa fa dei GCNers piu' che dei dittatori dei monarchi che creata una costituzione si impegnano a seguirne i dettami, riservandosi pero' il diritto di cambiarne gli articoli, anche questo pero' secondo meta-regole immutabili (quali il divieto di retroattivita' e la certezza del diritto al cambiare delle leggi). A chi dice che questa dittatura e' insopportabile e dispotica rispondono di diventare essi stessi dittatori, o quello che vorranno, e che il mercato (da qui il liberismo) decidera' chi ha ragione *glossario ragionato (vedi anche www.m-w.com) [work in progress] Main entry: whine frignare Main Entry: 1rant 1 : to talk in a noisy, excited, or declamatory manner 2 : to scold vehemently (vedi it.news.net-abuse) net-abuse: abuso della rete e non sulla rete spam: diffusione ripetuta di un certo messaggio in violazione della netiquette mail e-nonima: mail con trucci antispam o semplicemente falsa morphing: cambio continuo di nick per evitare il kill-file (vedi fake) fake: un altro postatore sotto falso nome/nick niubbo: viene da newbies vuol dire novellino matricola. rosicare: e' lo scopo principale dell'idler e dei troll consapevoli, e' il caratteristico stato di colui che preso dalla rabbia o dalla irritazionevorrebbe in qualche modo vorrebbe vendicarsi o ribattere alle accuse. true-believer: appassionato all'argomento in modo fanatico flamer:troll inconsapevole o consapevole in cerca di litigio lamer: kook: crank: *Biblio/Rete-grafia e letture consigliate [LNK1] www.bonsaikitten.com [USE1] http://www.ietf.org/rfc/rfc0003.txt?number=3 http://www.rfceditor.org/ http://www.ietf.org/rfc/ [USE2] http://news.cnet.com/news/0-1005-200-311492.html http://news.cnet.com/news/0,10000,0-1005-200-311485,00.html http://www.vtw.org/speech/ http://www.cwrl.utexas.edu/~bill/e309m/final/mitchell/intro.html http://www.tin.it/internet/storia/usenet/usenet.html Psicologia/sociologia/antropologia/retorica [PSI1] Berne, Games People Play - A che gioco giochiamo. Milano: Bompiani, 1967 [SOC1] Richard C. MacKinnon, "Searching for the Leviathan in Usenet". http://www.virtualschool.edu/mon/Economics/ MacKinnonLeviathanUsenet.html#Looking%20for%20the%20Leviathan (descrizione di "faser") MacKinnon, basandosi sui lavori di Hobbes, cerca di individuare il "Leviathan Factor", cioŠ la propensione da parte dei partecipanti di vari NG a passare alla moderazione a seguito di violazioni della Netiquette. La parte che potrebbe interessare e' quella in cui spiega il concetto di "personae" (in latino significa maschera, personaggio). Essendo la comunicazione unicamente scritta, produce la creazione di "personae" che sono diverse dall'utente che ha fisicamente scritto il messaggio. Quindi per MacKinnon bisogna parafrasare Cartesio con un bel "scribo ergo sum". [SOC2] http://www.linux.it/~della/fallacies/ regole di retorica sporca _Tool_ [TOO1] http://www.nfilter.org/ _In italiano_ [ITA1] Marco d'Itri: http://www.linux.it/~md/usenet/ [ITA2] Sito di Luky: http://www.niubbologia.com/ [ITA3] Sito del GCN dove vi sono i documenti di alcuni post emblematici di troll antisistema: http://www.news.nic.it/news-it/ _FAQ_ [FAQ1] http://www.altairiv.demon.co.uk/troll/trollfaq.html [FAQ2] http://www.cs.ruu.nl/wais/html/na-dir/net-abuse-faq/troll-faq.html [FAQ3] http://ddi.digital.net/~gandalf/trollfaq.html [FAQ4] http://world.std.com/~Infinity/rightloop/alttrollFAQ.htm Altre [non controllate: a cura di Bakunin] http://www.hell-flame-wars.org/ (uno dei gruppi di alt.flame) http://pyrophore.ogoense.net/rebecca/ (una specialista, Rebecca.) http://www.petitmorte.net/index2.shtml (provider in topic) http://afk-mn.eist.co.jp/index2.html (alt.fan.karl.maden-nose HP by the 2belo, ma forse e' ancora giu') http://extra.newsguy.com/~shpxurnq/cascrules.html (il cascade, questa disciplina, dal generale Beauregard in persona) http://member.newsguy.com/~shpxurnq/meow.html (i cascade, come sono nati?) http://extra.newsguy.com/~shpxurnq/ (HP di Raoul Xemblinosky, uno dei primi nosers, potra' esserti utile) http://extra.newsguy.com/~shpxurnq/raoul.html (il museo della usenet performing art di AF, AFKMN, AAVFFF secondo Xembli-qlcs)) http://www.subgenius.com/index.html (the church of the subgenius e la sua unita' tattica mobile: spero non ci sia bisogno di spiegazioni, che Bob guidi la tua strada.) http://www.geocities.com/Paris/LeftBank/9044/rubbish/index.htm (flamenet2000: non tutti i flamer vengono col buco) http://www.plonk.com/ (alt.usenet.kooks, la cantina per i troll "inconsapevoli") Altri ancora trovati di dubbia utilita' Rant: http://www.rant.com/ Chi ha voglia di cercare, provi ad utilizzare questi nomi nei motori di ricerca (www.google.com ad esempio) e posti un report: Hypcrime (troll organizzatissimi, con tanto di bot) Meow/ers (provocatori) Empire of nose (loro e il loro "impero") Bill Palmer (un whiner di dimensioni internazionali) Gary Burnore (l'altro) Databasix (la sua azienda) Flaag (uno scocciatore col bollino doc) *Rassegna stampa "Cerco solo di capire com'e' fatto un essere umano che perde il suo tempo e le sue energie scrivendo faq." Alessandro Iselli *Note [1] A quanto capito invasa a piu' riprese da una banda di troll. I troll i questione sono particolarmente stupidi e infantili. Sono contrari ai kill-file che reputano una forma di limitazione alla liberta' di espressione. [2] it.discussione.leggende.metropolitane ha subito una invasione ed una delle partecipanti ha iniziato ad arrabbiarsi ed a segnalarli all'abuse con conseguenti chiusure di account. La stessa veniva chiamata con epiteti poco edificanti. [3] Ad esempio con l'improvviso cambio di argomento a fini umoristici tipico delle barzellette: lo spostamento semantico. [4] Il caso Sokal e' per esempio un caso di trolling ad altissimo livello. http://www.nyu.edu/gsas/dept/philo/faculty/boghossian/papers/ bog_tls.html What the Sokal Hoax Ought to Teach Us: The pernicious consequences and internal contradictions of "postmodernist" relativism [5] Esempio di spostamento semantico. [6] qui dovrebbe esserci una nota [7] animali da cortile notoriamente stupidi, ogni riferimento a fatti o persone e' puramente casuale. [8] ogni riferimento a fatti o persone realmente esistenti e' puramente casuale. [9] qui avrebbe dovuto esserci un commento, che pero' ho tolto. [10] esistono reader che fanno ignore thread anche dei sub thread pare, per ulteriori info provare su it.comp.news-reader [11] tentativo di traduzione del motto usenet contro chi si piglia troppo sul serio: "get a life". [12] it.fan.culo [13] piu' o meno (pare sia apocrifo): per quanto le tue idee siano contrarie alle mie io lottero' affinche' tu possa esprimerle. [14] si utilizza in questo caso la parola net.cop nel senso in cui la usa chi e' accusato di uscire dalle regole. I con net.cop viene anche indicato chi combatte spam e net-abuse in genere, quelli sono personaggi diversi e molto piu' seri.