Appennino settentrionale:

E' l'ossatura della penisola italiana che la percorre per oltre 1300Km. Possiamo schematizzarla con 5 fasce parallele,il preappennino le due fasce immediatamente prossime all'appennino vero e propio e le due fasce + esterne chiamate antiappennino. Data la sua notevole lunghezza e la conseguente variabilità della latitudine possiamo dividere l'appennino in tre macro-zone:


Appennino settentrionale
Appennino centrale
Appennino meridionale

 

 

 


Queste 3 zone hanno caratteristiche climatico ambientali assai diverse.

 L'app.sett. a sua volta si suddivide in :
        

Appennino Ligure

Appennino Tosco-emiliano
Appennino Tosco-Romagnolo


Possiamo poi fare una più approfondita sotto classificazione in micro-regioni-vallate
:


App. Ligure

Lunigiana
App.Parmense
App.Reggiano (www.pietramiliare.it  -  www.appenninoreggiano.it )
Garfagnana
Frignano
App.Pistoiese
App.Bolognese

Mugello
App.Romagnolo

 Casentino


L'app.settent. parte dalla congiunzione con le Alpi presso Bocchetta di Altare 435m, e termina presso Bocca Serriola 730m.
Tra le maggiori elevazioni dell'App.Ligure troviamo:
Ebro=1701 m
Lesina=1724m
Penna=1735

 Bue=1780m

 L'app.Tosco-Emiliano è caratterizzato da:
Orsaro=1831m
Alpe di succiso=2017m
Alpe 3 Potenze=1940m
Cimone=2165m
Corno alle Scale=1945m

L'app.tosco-romagnolo invece:
Falterona=1654m
Falco=1658m
Pratomagno=1592m


Questa divisione in 3 macro zone tiene conto anche della diversità di flora e fauna.

 In tutto l'app.settentr. predomina il bosco di faggio che va dai 1000m ai 1700m s.l.m.
Oltre, il bosco lascia spazio ai pascoli alle brughiere e mirtilleti.  Più in basso troviamo il castagno che parte dai 400m s.l.m Troviamo anche noccioli,carpini,e betulle di cui merita mensionare la betulla del casentino ormai rarità di specie autoctona sopravvissuta dall'ultima glaciazione, che in queste fredde valli ha trovato un clima ideale.
L'abete bianco un tempo assai diffuso ormai è ristretto a piccole zone di cui troviamo una bella presenza nella foresta dell'abetone. Diffuso è l'abete rosso che trova in questa parte di appennino un clima ideale , bellissime le foreste del casentino e Campigna. Intensa è ancora oggi la produzione di abeti per alberi di natale che pongono la Toscana insieme al Veneto ai vertici nazionali.
Abbondanti sono le precipitazioni sia piovose che nevose rendendo questa parte d'italia tra le più fortunate sotto questo aspetto, se così possiamo dire.  Questo fa si che anche il sottobosco sia molto rigoglioso con mirtilli, lamponi, funghi, e rose canine per citarne solo alcune specie.  Sempre in Toscana si trova il relitto più a sud d'Europa del "rododendro" chiamato anche Rosa delle Alpi.

Ma ecco due belle immagini di boschi della garfagnana:

la prima foto, qui accanto riguarda un giovane esemplare di betulla molto diffusa nella zona del parco dell’Orecchiella e comune di Sillano e la seconda riguarda un bel castagneto …o meglio dei bellissimi “marroni” garfagnini qui sotto….e una madonnina ricavata all’interno di un maestoso castagno…




 

Un discorso a parte lo meritano le Alpi Apuane una catena montuosa unica nel suo genere, con caratteristiche geografiche naturalistiche e climatiche davvero particolari.

Le Apuane hanno uno sviluppo di circa 60 Km e si estendono tra le province di Massa-Carrara e Lucca per un totale di circa mille chilometri quadrati.

Le sue vette sfiorano i 2000 m s.l.m e la conformazione del suolo e la posizione geografica fanno si che siano tra le zone più piovose d’italia, e le nevicate possono divenire davvero abbondanti e spettacolari grazie a perturbazioni occidentali un Genova Low è l’ideale.Da presatare molta attenzione alle escursioni che per taluni percorsi sono riservate solo agli esperti data la difficoltà dei tracciati e la pericolosità dei fattori climatici specie il ghiaccio…e la variabilità che in questa zona la  fa da padrone…specie nel versante garfagnino più freddo e nevoso del versante costiero.

Ecco alcune cime:

M.Pisanino 1946 m

M.Grondilice 1809m

M.Sella   1739 m

Pania della Croce  1859 m

 


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