foto a Gianni Berengo Gardin

Fotografie scattate durante il festival della letteratura del 2004 a Mantova

 

 

 

Un paio di volte ho avuto il piacere di ascoltare le parole di Gianni Berengo Gardin, ne voglio riportare alcune frasi, così come le ho annotate nel mio quaderno, senza cercare di organizzarle in un testo:

- Il messaggio che c'è nelle mie foto è: "l'uomo nei suoi vari aspetti, con la sua vita".

- Per me la fotografia è documento, cerco di interpretare il meno possibile, ma non sembre sono obiettivo.

- In linea di massima quando vado in giro so esattamente cosa sto cercando, ho un progetto, una scaletta e una storia da raccontare.

- Ogni volta che sviluppo un progetto vivo con la gente e nel posto che fotograferò.

- Facendo fotografia si fa politica.

- Mi interessa la foto sociale, cioè la foto di tutte le classi sociali.

- Negli anni '50 ero fotoamatore, volevo fare l'artista, inizialmente volevo fare il "pittore" con la macchina fotografica, poi ho capito che volevo fare lo "scrittore" con la macchina.

- La fotografia è documento e testimone, ciò che viene ritratto sarà importante sopratutto tra 50 anni.

- Sono un pacifista e non violento, sono stato influenzato dai libri di Gandhi.

- Quando si fotografa a colori, si fotografa di più il colore che il soggetto, il colore condiziona dia il fotografo che chi guarda la fotografia. Nel bianco e nero si legge la foto in modo più profondo, si guarda di più il soggetto. Il bianco e nero è più forte, più grafico, più netto.

- La foto deve avere una didascalia,un titolo, l'anno e il luogo di scatto, perché la lettura non dipenda esclusivamente dalla cultura di chi guarda

homepage

 

1