
Dal discorso d'insediamento alla Casa Bianca
John Kennedy il 20 gennaio 1961, alle 12.51, prestò
giuramento. Rivolse il suo breve ma intenso discorso alla nuova generazione di
americani e alle nazioni del mondo, chiedendo loro di unirsi nello sforzo
comune contro i nemici dell’uomo: tirannia, povertà, malattie e guerra.
Dall’inizio l’amministrazione Kennedy portò
grandi cambiamenti all'interno della stessa Casa Bianca.
In diretto contrasto con la convenzionalità militare
di Eisenhower, il giovane Presidente dimostrò una certa insofferenza per la formalità:
un biografo, a tal proposito, ricordò che spesso, membri dello staff Kennedy,
ricevevano telefonate direttamente da John, anziché dalla sua segretaria.
Jacqueline, con il suo consueto buon gusto, trasformò quasi tutte le stanze della resienza presidenziale, arredandole con nuovi componenti e pezzi d’arte. Il suo amore per
le arti, la portò spesso ad organizzare serate culturali invitando regolarmente
artisti, scrittori, musicistin e vincitori di premi Nobel.
Questa "Camelot" dell’era
moderna divenne molto popolare fra i giovani idealisti.
