(Di Salvo, 2002)
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Le vicende di un uomo rimasto senza lavoro, che si accinge
ad affrontare il tempo per cercare, senza un progetto definito, un senso
profondo alla sua esistenza, si alternano, capitolo dopo capitolo, a vari
racconti che appartengono a diversi personaggi. La narrazione consente ad
ognuno di loro, di comunicare in prima persona, ciascuno con il suo personale
linguaggio, le proprie singolari esperienze e riflessioni. Passato
e presente, fantasia e realtà, sacro e profano s'incontrano,
attraversati da una vena d'umorismo e da sprazzi di filosofia. Le vicende si susseguono
e si armonizzano fino a condurre il lettore alla scoperta che l'autentico
protagonista del libro è un altro… C'è il rischio di rimanere disorientati?
Niente paura: andando avanti nella lettura, si realizza
che ogni elemento ha una sua funzione e tutto si ricompone con chiarezza,
illuminando via via connessioni e significati
rimasti parzialmente nell'ombra. |
Breve nota sulla struttura
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Il romanzo si sviluppa in dodici capitoli così
strutturati: nei capitoli dispari la voce narrante è la stessa, ed è
rappresentata dal personaggio Andrea. Tali capitoli costituiscono la
"cornice" della storia. Nei capitoli pari a narrare sono, invece,
differenti personaggi, uno per ogni capitolo. Alcuni raccontano oralmente,
altri per mezzo dei loro scritti, infatti, a differenza dei capitoli 6, 8,
10, 12, dove i personaggi narrano verbalmente, il secondo capitolo è un
racconto realizzato nei primi del ‘900 da un autore
ormai defunto, mentre nel quarto sono riportati degli appunti di una ragazza
viva e vegeta. |
Recensioni e note critiche
capitolo
ottavo:
”Pensieri
antagonisti di natura”
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