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LA BIOGRAFIA DI MARCO PANTANI - pubblicata da Rai Sport, il 15/02/2004
Marco Pantani era nato il 13 Gennaio 1970 a Cesena, anche se con la famiglia risiedeva a Cesenatico.
È diventato professionista il 5 Agosto 1992 con la Carrera Tassoni, squadra con cui ha corso fino al 1996.
La prima vittoria da professionista arriva nel 1994 nella tappa di Merano al Giro d'Italia. Quell'anno Pantani vince anche la tappa di Aprica.
Nel 1995 arriva la vittoria nella tappa di Flumsberg al Giro di Svizzera, ma sono le due tappe (Alpe D'Huez e Guzet Neige) al Tour de France a imporlo all'attenzione del grande pubblico e dei media.
Il mito del Pirata (corre con una bandana colorata sul capo, invece del berrettino) nasce lì, sulle salite del Tour.
Nello stesso anno vince il bronzo ai Campionati del mondo di Duitama in Colombia, ma è in agguato il primo dramma della sua carriera: il terribile incidente alla Milano-Torino lo costringe a lunghe cure e a saltare un'intera stagione.
Nel 1997 riprende le gare passando alla Mercatone Uno, ma la sfortuna sembra ancora perseguitarlo: una caduta al Giro (25 Maggio, tappa di Castrovillari) lo costringe al ritiro, poi si riprende al Tour dove vince la tappa dell'Alpe D'Huez e di Morzine.
Il 1998 è l'anno della doppia straordinaria impresa: vince il Giro d'Italia e nella corsa rosa s'impone in due tappe (Piancavallo e Montecampione).
Subito dopo va al Tour de France, vince le tappe di Plateau de Beille e Les Deux Alpes e arriva al Parco dei Principi a Parigi da trionfatore in maglia gialla.
Entra nell'élite dei campionissimi che hanno vinto Giro e Tour nello stesso anno.
Nel 1999 comincia alla grande, e Pantani sembra destinato a dominare ancora in Italia e all'estero.
Al Giro si prende la maglia rosa, vince quattro tappe: Gran Sasso, Oropa, Pampeago, Madonna di Campiglio.
Proprio sulle rampe della strada che sale da Pinzolo verso la località delle Dolomiti di Brenta se ne va solo, alla sua maniera, con uno scatto secco, irresistibile per tutti.
E' l'ultima volta che il mondo vede il vero Marco Pantani.
Il mattino dopo quella trionfale vittoria a Madonna di Campiglio, viene fermato: un controllo rivela che il suo ematocrito è troppo alto, fuori norma.
E' un dramma personale che comincia: Pantani si proclama innocente, lascia la carovana del Giro che credeva già suo e che riparte senza di lui.
E' completamente distrutto.
Da qui inizia la parabola discendente: l'uomo che dominava le salite non riesce a frenare la propria discesa verso le crisi interiori e la fatica di ritrovarsi.
Lo condanna probabilmente l'inattività dal 5 Giugno 1999 al 22 Febbraio 2000 e dal 24 Febbraio al 13 Maggio 2001.
Prova a reagire, a tornare come prima.
Rientra per il Giro del Giubileo con partenza da Roma, ma non riesce a terminarlo.
Va al Tour e vince le tappe del Mont Ventoux, cima leggendaria, e di Courchevel.
Poi ancora incertezze sul futuro fino al Giro di quest'anno in cui dimostra di voler tornare a buoni livelli e chiude al 14esimo posto malgrado l'ennesima sfortuna di una brutta caduta.
Non va al Tour, ma si ricovera in una clinica vicino Padova, a Giugno, per disintossicarsi.
E' l'ultima notizia ufficiale, prima della morte.
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