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franciacorta offre anche tante bellezze artistiche,
castelli, ville, chiese e monasteri ricchi di opere
di grande valore. |
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Adro |
A
Destra del municipio si trova la chiesetta bargnani
al cui interno si trovano opere della Scuola del Moretto
(Alessandro Bonvicino da Rovato, detto il Moretto, 1498-1554).
La chiesa parrocchiale, eretta nel 1769, conserva un
trittico cinquecentesco della Scuola del Romanino (Girolamo
Romano da Brescia, 1484-1566), opere lignee dei Fantoni
(i Fantoni - una famiglia di Rovetta, Bergamo - operano
nei secoli XVII e XVIII), decorazioni a stucco del Settecento
e una lunetta raffigurante Salomè.
La quattrocentesca chiesa di Santa Maria in Favento,
recentemente restaurata, conserva interessanti affreschi
dei secoli XV-XVI. Sempre ad Adro si trova il Monastero
della Madonna della Neve.
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Bornato |
A
Bornato si puo ammirare l'incredibile castello duecentesco
duecentesco che dalla collina su cui sorge domina la
pianura circostante; all'interno del castello possono
ammirare decorazioni prospettiche del Sorisene (attivo
dal 1671 al 1683) e figure di Pompeo Ghitti (1669).
Nella chiesa parrocchiale sono rilevanti le soase e
il tabernacolo in legno di Gaspare Bianchi (sec. XVIII);
una tela di Francesco Paglia (1636-1713), raffigurante
il Salvatore e il martirio di San Bartolomeo; una Passione
di antonio Paglia (1680-1747); una tela con San Carlo
e San Francesco del Baciocchi (1658); una Madonna con
Sant'Anna e San Gioacchino di Angelo Paglia (1681-1763);
un Battesimo di Gesù di Francesco Giugno (1574-1651). |
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Brione |
| All'uinterno
della chiesa sono conservati una tela attribuita a Grazio
Cossali (Brescia 1563-1630), raffigurante la Madonna del
Rosario fra alcuni Santi. All'altare del Sacro Cuore vi
sono stucchi del secolo XVII. |
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Calino |
| Calino
offre Villa Maggi, una splendida villa rinascimentale
al cui interno vi sono due stanze affrescate da Lattanzio
Gambara (1530-1574). Mentre nella piccola chiesa parrocchiale
si possono ammirare un altare di Gaspare Bianchi, una
tela di Santo Cattaneo (1739-1819) raffigurante l'Ultima
Cena, e affreschi del Teosa (1758-1848). |
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Camignone |
| La
chiesa parrocchiale fu innalzata nel XV secolo, mentre
il suo allargamento e la gradinata di accesso risalgono
alla seconda metà dell'Ottocento. Successivamente
verrà restaurata e decorata dal Rubagotti di Coccaglio
e dal Tagliaferri di Lecco |
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Capriolo |
La
chiesa parrocchiale, a tre navate, fu eretta nel Seicento
e ampliata nel primo Novecento. Al suo interno sono conservate
tele raggifuranti la "Resurrezione", attribuita
al Romanino (1484-1566), e il "Martirio dei Santi
Gervasio e Protasio", attribuito a una Scuola veneta
del Cinquecento.
Di rilevante interesse sono le ville della famiglia Lantieri,
originaria di Paratico, che venne a stabilirsi in Capriolo
nel XIV secolo. |
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Cazzago |
| L'attuale
chiesa parrocchiale venne costruita nella prima metà
del Settecento sull'area della precedente e fu consacrata
nel 1756 dal Patriarca di Antiochia, conte Lodovico Calini
di Calino. Di particolare rilevanza è la pala dell'altar
maggiore, raffigurante la Vergine con San Vincenzo Ferrari
e i Santi Faustino e Giovita, attribuita al veneziano
Palma il Giovane (1544-1628). |
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