Adesso vi racconterò come è nata la mia passione per la batteria....

Tanto per cominciare, mio padre Eric Daniel, è un musicista
e mia madre Angela Carli, è coreografa ed insegnante di danza.
Quando ero nella sua pancia, mi sono fatto 9 mesi tenendo il tempo con lei ai
suoi allievi in tutte le sue lezioni ogni giorno
ed a casa poi c'era e c'è sempre tantissima
musica.
I miei genitori mi hanno raccontato che quando
ancora non camminavo, mi mettevano nel box con tanti giochi ed in mezzo a tutti
quei giochi, mia madre mi mise i suoi bonghi.
Mi piaceva moltissimo ascoltare la musica e quando
sentivo dei brani in particolare, mi bloccavo immobile con occhi sbarrati e
la bocca aperta.
Appena capii che potevo battere le mani sui bonghi e fare
'tanto rumore', quello diventò il mio gioco preferito, il più
divertente.
Quando stavo con mio nonno mi piaceva battere il tempo sul tavolo con lui e
facevamo insieme dei ritmi ascoltando musica jazz.
Gli artisti che preferivo già da quando
avevo 1 anno, erano Pino Daniele e James Bown.
Pino Daniele è tutt'oggi il mio favorito,
quello che ascolto di più e suono sempre la batteria seguendo tutti sui
suoi brani.
Infatti vorrei tanto conoscerlo!
Papà mi ha detto che già tenevo bene il tempo quando appena camminavo
e, visto che lui è un musicista, spesso mi portava con se alle prove
dei concerti o negli studi di registrazione.
Fu così che
quando avevo appena 2 anni, un giorno mi portò al teatro dove stava lavorando
con Rodolfo Laganà e, durante le prove, il batterista del gruppo mi mise
seduto sulle sue gambe, mi diede le bacchette in mano e mi fece provare a colpire
la batteria. Quella fù la mia prima volta.
Mi hanno detto che ero felicissimo ed eccitatissimo, mi piacque così
tanto che non volevo più scendere da lì ed in più sembra
che dimostrai da subito di avere del talento.
La mia passione cresceva sempre di più
e così a casa mi fecero una batteria con
le pentole della cucina i coperchi ed i bonghi ed iniziai a divertirmi.
Il Natale del 1993, chiesi a Babbo Natale di portarmi
una batteria vera .
Così, la mattina del 25 Dicembre, mi alzai di corsa per vedere i regali
e davanti ai miei occhi trovai una batteria rossa bellissima, di nome Sakura
con un tom tom, un roulante, una cassa, un piatto e senza Charleston.
Era una batteria vera ma piccola, per bambini.
Io rimasi a bocca aperta, emozionato. Era bellissima ed era
la mia prima batteria.
Mi misi subito a suonarla, mi piaceva un sacco ed ero veramente contento.
Nei concerti in cui mi portavano ed in ogni occasione
in cui potevo rubare con gli occhi e con le orecchie, ero attentissimo e poi
suonavo a casa mettendomi come base le mie musiche preferite e provando ad imitare
quello che avevo visto e sentito.
Ascoltavo e guardavo molto i batteristi, mi interessava come muovevano le bacchette
contro i tom tom e come andavano a tempo con il basso, sopratutto la cassa con
il basso.
Io con la mia prima batteria.
Da quel momento, ogni volta che stavo a casa suonavo nella
mia stanzetta, e miglioravo giorno dopo giorno.
Imitavo i batteristi cercando di fare le stesse
mosse loro e cominciavo ad andare a tempo sui brani che mettevo, cercavo soprattutto
di andare a tempo con il basso. Molte volte papà suonava con me o con
il flauto o con il sax.
Poi mi hanno regalato anche il Charleston ed un
piatto in più.
Da quel momento quando arrivava il Natale o il compleanno, mi regalavano pezzi
nuovi da aggiungere alla mia batteria.
Certo, facevo molto chiasso a casa, ma i miei genitori e gli inquilini del palazzo sono stati molto pazienti con me!.......
Crescevo e miglioravo, ma la batteria cominciava
a sembrare piccola, così al mio 9° compleanno, mi regalarono un'
altra batteria piu grande una Pearl (la stessa marca che usa il grande Dennis
Chambers).
Proprio quell'anno, il 1998, partecipai al "Festival degli Sconoscuti"
a Velletri, organizzato da Rita Pavone e Teddy Reno e vinsi arrivando 1°
nella categoria "Strumentisti".
Il brano con il quale vinsi era "I Feel Good" di James Brown.
Con la batteria nuova al "Festival degli Sconoscìuti" di Rita Pavone e Teddy Reno nel 1998.
Ho conosciuto Peter Erskine, ho fatto una foto con lui e mi ha messo l'autografo
sul suo manifesto.
Un bel giorno ho conosciuto anche uno dei cantanti che preferivo
e che mi aveva portato fortuna al Festival,
James
Brown.
Io con James Brown
Andai con mio padre al concerto di J.B. e sono stato fortunato
di conoscerlo.
Mi fecero entrare nel "backstage", c'era la gente che faceva a botte
per entrare ma nessuno passò, invece con me, sentendo che ero un giovanissmo
fan di J.Brown mi fecero passare senza problemi.
Insomma, sono stato fortunato, grazie a mio padre ho conosciuto tanti artisti
famosi.
Crescendo cominciavo ad ascoltare e suonare
ogni genere di musica: jazz, blues, pop, latino-americana, funk insomma un pò
di tutto.
Quando finii le scuole elementari e dovevo iniziare le scuole
medie, i miei genitori mi iscrissero ad una scuola statale sperimentale musicale,
la 'Col di lana'. Una bellissima scuola.
Non c'è la batteria come strumento ed infatti
lì studio il flauto, ma gli insegnanti di musica, sapendo che sono un
batterista, mi hanno inserito con la batteria nei concerti dell'orchestra della
scuola. Abbiamo suonato anche in molte chiese per Natale.
Nell'estate del 2001, sono andato con i miei genitori in
America a trovare la famiglia di papà e stare con i nonni ed i parenti
che non vedo mai.
Siamo stati 4 giorni anche a New York, una città elettrizzante, piena
di gente e piena di vita.
Per le strade c'erano artisti che si esibivano ed un giorno a Time Square, abbiamo
incontrato un batterista che suonava per strada.
Ci siamo fermati ad ascoltarlo, poi parlando con lui e saputo che io suonavo
la batteria, mi diede le sue bacchette e mi invitò a suonare.
Pensate un pò, io a Time Square, a New York, che suonavo la batteria
con tutta la gente che si fermava a sentire, applaudire e qualcuno mise anche
dei dollari nel cappello che lui teneva per terra. Che bello!
Io a Time Square, N.Y. il 22 Agosto del 2001
Ma la cosa più incredibile che mi è successa, è stata quella
di andare ospite a "Domenica In" nell'ultima puntata del 2002 per
suonare un brano con l'orchestra nella trasmissione ed in diretta. Potete vedere
qualche foto e sentire come ho suonato andando nella pagina "Dom &
Nika In".
E' stata un'esperienza bellissima, ho suonato bene, ho ricevuto molti applausi
e complimenti e molte persone mi hanno visto in televisione. Ho conosciuto tutto
il cast e tutti erano molto simpatici e gentili.
Mi sono proprio divertito, ancora non ci posso credere di quello che ho fatto.
Io alle prove di "Domenica In" a Maggio del 2002
Ora ho 13 anni e mezzo, continuo a suonare, vado spesso al
'Timba', uno studio dove affittano le sala per suonare la batteria e mi sfogo,
anche perchè a casa non la suono più, ora sarebbe troppo forte
il rumore.
Prima o poi mi deciderò a prendere anche delle lezioni che fino ad ora
non ho voluto prendere.
Questo Natale, del 2002, ho fatto un CD con mio padre, un 'Duo' con flauto e
batteria, per regalarlo a parenti ed amici.
E' stata una bella idea e tutti sono rimasti contenti e sorpresi del risultato.
Il mio amico Tony Cerqua, un bravissimo batterista amico e collega di papà,
mi da molti consigli e crede molto in me.
Infatti mi ha dato una grande opportunità, il 14 Gennaio 2003 suonerò
con mio padre come apertura della serata in una manifestazione musicale a Roma
di cui "TC" è l'organizzatore
e rifaremo i brani che abbiamo registrato nel CD.
Per il momento è tutto.
Ciao!